Recensione Non voglio che te di Tiziana Iaccarino

Il fascino di un romanzo storico scritto dalla penna creativa di Tiziana Iaccarino

Non  voglio che te è il titolo del romanzo storico scritto dall’autrice Tiziana Iaccarino, pubblicato in regime del seflpublishing avvalendosi della piattaforma Amazon. Lo storico ha sempre un suo charme particolare, ammetto di non essere una lettrice onnivora di questo genere, ma è altrettanto vero, che spesso subisco il fascino del passato che ritorna grazie alla magia espressa dalle autrici italiane, capaci di far rivivere emozioni legati a epoche dimenticate troppo in fretta. 

I romanzi storici sono importanti, io sono cresciuta con queste letture, da ragazzina rubavo i romanzi ad ambientazione storica e romantica dalla libreria di casa per trascorrere lunghe ore immerse in quei tempi lontani, e sono stati quei testi ad alimentare in me la voglia non solo di scrivere, ma anche di conoscere, studiare e ampliare, la mia conoscenza su quelle determinate ambientazioni storiche. Col tempo ho cominciato ad apprezzare anche altri generi, mai uno specifico, moderni, gialli, fantasy, anche se ammetto che prediligo l’aspetto romantico.

L’epoca trattata dalla Iaccarino ha avuto un forte impatto sui tempi futuri, siamo agli inizi degli anni sessanta e la vicenda ripercorre, non solo un amore difficile tra un uomo adulto con una giovane donna ancora inesperta e minorenne, ma narra con minuziosità, il modo con il quale si vivevano quelle giornate.

Trama

Siena, Italia – 1959.
Un giorno Sara nota per caso sua sorella 51jgszaj10l-_sx355_bo1204203200_Giuditta parlare in strada con un ragazzo che riconosce al primo sguardo. Sono passati tanti anni, ma Lorenzo ha mantenuto intatto il suo fascino. I ricordi riaffiorano violenti e desolanti con il ritorno del ragazzo in città, perché condividono con lui un terribile segreto.
Quando le loro strade sembrano divise dal passato, però, le emozioni affievolite dal tempo tornano a frastornare la vita di Lorenzo che, innanzi alla bellezza in fiore di Sara, scopre l’essenza pudica di un sentimento nuovo e inatteso.
Tra i due nasce una storia di sguardi languidi e appassionati nei muti e puntuali incontri con cui arrivano allo sconvolgimento dei sensi, quasi a volersi scambiare una promessa o l’idea di una sconosciuta intimità.
E poi scoppia l’amore a cui è impossibile sottrarsi, ma non hanno fatto i conti con il rancore mai superato da chi vive nel doloroso ricordo di cui sono vittime.
Il destino rema contro i due giovani soprattutto quando, in seguito a un evento che sconvolgerà di nuovo le loro vite, sono costretti a dirsi addio.
Ma un grande amore può sopportare un tale sacrificio a causa dell’odio di chi non perdona?

“Non voglio che te” è una storia dal sapore nostalgico di un’Italia che non esiste più, nella quale si grida allo scandalo innanzi a un amore in grado di combattere contro il mondo e i suoi pregiudizi.

Recensione

Siamo a Siena, una famiglia gestisce il panificio di famiglia e due sorelle, Sara e Giuditta insieme al fratello Mario, sono direttamente coinvolte nell’attività, oltre ad essere protagoniste indiscusse dell’intera storia.

Ci si approccia a un forte cambiamento storico, le due donne, seppur lavoranti nel negozio di famiglia, hanno la possibilità di lavorare e uscire dalle mura domestiche per collaborare attivamente all’unica fonte di reddito famigliare. La vita di allora era costellata di regole rigide e severe, ed era forte il senso della famiglia, alla quale era dovuta obbedienza e rispetto, senza possibilità di riscatto o replica. La madre ha un ruolo importante, dopo la morte del marito vive la sua vedovanza chiusa in casa, si dedica alle faccende domestiche ma ha sempre un occhio attento e vigile sulle figlie e ai loro problemi. Sono loro ad arricchire la storia, con i dolori e i tormenti legati a un unico ragazzo, Lorenzo, fonte di ansia e preoccupazione per le donne di questa famiglia.

Sara è la piccola di casa, per la prima volta conosce l’amore e la passione e sente crescere dentro di sé la voglia di ribellione, ha bisogno di gridare al mondo il suo amore e di vivere la sua relazione clandestina con un uomo più grande di lei, odiato rispettivamente dalla madre e dalla sorella Giuditta per essersi macchiato di una grave e seria colpa, anni addietro quando era un giovane ribelle. In quei tempi era impossibile poter accennare ogni qualsiasi tipo di ribellione alla famiglia; le giovani donne dovevano avere una dote pronta per il matrimonio e aspettare il ragazzo giusto e adatto per convogliare a nozze. Giuditta sembra aver raggiunto questo passo, ma Sara, ancora diciannovenne, non può decidere da sola e nonostante i colpi di testa siano sempre presenti nelle sue intenzioni, deve comunque affrontare l’unica verità possibile: seguire le regole della famiglia.

La storia scorre tra drammi e momenti di spensieratezza legati all’amore nascente tra due giovani, un amore impossibile da vivere, che regalerà momenti piacevoli e sognanti al lettore. Mi sono avvicinata alle storie vissute dalle protagoniste, in talune parti, avrei voluto gridare, e rimproverare alcuni atteggiamenti da me inaccettabili; non sono sempre stata in accordo con le scelte dell’autrice, ma forse sono quelle che nella trama si sono rivelate importanti nell’avvicendarsi degli eventi stessi. Il mio animo è stato spinto probabilmente dall’animosità vissuta durante la lettura, terminata con un sospiro di sollievo per un finale a sorpresa ben studiato e adatto alla storia, l’unico, forse, possibile. Tiziana Iaccarino anche in quest’opera non ha deluso, libro consigliato.

 

Tiziana Cazziero

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