Intervista all’autrice Cinzia La Commare, ci parla del suo Te prima di me

Al club letterario The Pink Cafè oggi si racconta l’autrice e blogger Cinzia la Commare, le abbiamo chiesto di parlarci del suo nuovo romanzo, uscito il 4 febbraio 2016: Te prima di me.

L’autrice

Cinzia La Commare ha all’attivo diverse pubblicazioni, due in particolare, dedite alla cucina: Natale in cucina con Cinzia e  In cucina con Cinzia, due libri con tante belle ricette gustose, raccontate dalla sua passione per il mondo culinario, sposato beatamente con quello verso la parola scritta. Inoltre è fondatrice del blog al femminile Tratto Rosa, per cui siamo lieti di avere con noi un personaggio ricco di creatività e passione.

Per voi l’intervista con Cinzia La Commare

Ciao Cinzia e ben trovata sul nostro blog. Cominciamo subito, Te prima di me, come nasce questo titolo?

R. Grazie a voi per questa opportunità. In realtà sono stata molto combattuta sulla scelta di questo titolo, per via del fatto che somigliasse ad altri se letto in un certo modo. In realtà non ho potuto farne a meno perché quel “prima” racchiude l’intera storia narrata. Una volta letto sicuramente anche gli altri lo leggeranno nel senso che intendo io. Non lo spiego più approfonditamente per non cadere nello spoiler. Il Te e Me invece è una costante, lo trovate anche nel primo volume e lo troverete anche nel terzo e ultimo volume.

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. Questa storia è il seguito del romanzo Ad un bivio tra me e te, cosa dobbiamo aspettarci da questa storia?

R. Sicuramente dopo aver letto il primo si saranno create delle aspettative, ma non è detto che andrà come ci si aspetta. La storia raccontata nel primo volume “Ad un bivio tra me e te” è affrontata in modo differente, come si può affrontare una storia nata in fretta e che va avanti da relativamente poco. In “Te prima di me” le situazioni vissute sono maturate, la storia comune è maturata ed è affrontata in modo del tutto differente, c’è un bagaglio di esperienze da conoscere. Rimane il doppio punto di vista, ma questa volta non vi sarà nessuna ripetizione di una parte nell’altra. Ognuno racconta la propria storia che si mescola a quella vissuta insieme, ma da angolazioni e momenti differenti. L’uno è la soluzione dell’altro.

. Carlotta e Antoine, i protagonisti sono sempre loro; cosa puoi dirci su di loro? Sono cambiati e come li hai costruiti? Ispirazione o tratti da persone da te veramente conosciute?

R. Carlotta e Antoine sono cambiati molto, si sono forse un po’ mescolati in alcuni versi. Le esperienze che vivranno in questo capitolo li cambieranno per forza di cose. Le esperienze di vita in qualche modo ti cambiano, ti fanno crescere. Le scelte che compiranno li porteranno verso una direzione che può o meno essere quella che si aspettavano, o che ci aspettavamo. Non mi sono ispirata a qualcuno in particolare, i loro caratteri gli sono appartenuti fin dal primo momento, in realtà in entrambi trovo qualcosa che mi somiglia (ma molti possono rispecchiarsi in alcuni lati del loro carattere) e molto altro che è invece il mio opposto. Compiono azioni che io non farei mai, mentre in altre mi rispecchio. Se mi chiedessi se esiste qualcuno di mia conoscenza identico a uno dei due, ti direi di no.

. La Francia come ambientazione, come mai, posso chiederti se per te ha un significato particolare?

R. La Francia è una nazione a cui ho sempre pensato di appartenere in qualche modo. Non sono nata in Francia, non ho parenti lì, ma l’ho sempre amata. Parigi in particolar modo. Forse l’amore così forte per questa nazione e per la lingua me l’ha trasmessa la prima professoressa di Francese alle superiori. Avevo sempre avuto questo sentimento particolare, ma è cresciuto dal momento in cui ho iniziato a studiare la lingua francese. Parigi è stata anche la meta del mio viaggio di nozze. Ecco, in Carlotta c’è qualcosa di me… l’amore per la Tour Eiffel.

. Grazie di essere stata in nostra compagnia, se vuoi aggiungere qualcosa, questo spazio è tuo.

Grazie a voi per avermi ospitata!

Ringrazio tutti coloro che leggeranno questa intervista e tutti coloro che hanno avuto fiducia in me, acquistando i miei romanzi. Spero vivamente di riuscire a trasmettere le emozioni provate da Carlotta e Antoine.

Tiziana Cazziero

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