Intervista a Susanna De Ciechi autrice del romanzo Tessa e basta, ci racconta perché il suo lavoro di ghost writer è speciale

Ben arrivati al Club letterario The Pink Cafè, abbiamo conosciuto la giornalista Susanna De Ciechi, le abbiamo posto qualche domanda sul romanzo Tessa e Basta e scoperto il lavoro di ghost writer.

Intervista a Susanna De Ciechi: chi è il ghost writer?

Ciao Susanna e grazie per aver accettato quest’intervista. Sono stata colpita dalla storia del romanzo, forte e soprattutto, tratto da una storia vera, quella di Tessa. Com’è avvenuto l’incontro con Lei?

R. Con una telefonata di prima mattina, la modalità più classica di contatto tra un ghost writer e una persona che ha una storia da raccontare, un momento chiave per me che devo cercare di capire se la persona con cui parlo mi interessa. Tessa ha un modo di fare molto diretto, una piglio deciso, è aperta e estroversa, mi è piaciuta subito e ho deciso di ascoltare la sua storia. In poche battute mi ha trasmesso emozioni forti e mi ha lasciato intravedere un mondo duro e violento, quello di una guerra cui io, come tanti, non ho prestato la dovuta attenzione. Ho sentito che era una storia che mi sarebbe piaciuto raccontare e così siamo arrivate insieme al libro.

tessa e basta

Hai raccontato con stile romanzato la sua storia, quali difficoltà hai incontrato nel narrare la sua vicenda?

R. Come sempre mi sono dovuta documentare molto su diversi argomenti: la guerra dei Balcani, le origini del conflitto, la storia della ex-Jugoslavia, le cause politiche e socio-economiche, le conseguenze. Ho dovuto approfondire molto questi aspetti per capire meglio il racconto di Tessa e rappresentare un contesto il più possibile aderente alla realtà dei fatti. Mi sono dovuta calare nei panni di un’adolescente e poi “crescere” fino a diventare donna. Non ho avuto difficoltà nel narrare la sua vicenda, il livello di empatia tra noi era tale che quando ho iniziato a scrivere ho navigato tra le parole dalla mia alla sua sponda in un mare quasi sempre favorevole. Non nascondo però che alcune pagine sono costate più fatica di altre.

Parliamo di Croazia e della guerra, cosa ti ha colpito maggiormente del suo racconto?

R. Noi idealizziamo la guerra attraverso quello che vediamo al cinema e alla televisione. Con Tessa ho avuto modo di capire cosa significhi vivere ogni giorno stando dentro un conflitto. Sono aspetti che nella trasposizione mediatica restano in secondo piano mentre nella narrazione di Tessa risultano evidenti: la vita continua anche se ci sono i bombardamenti, i bambini vanno a scuola, i più grandicelli escono con gli amici, ci sono i primi amori e si ascoltano le canzoni in voga, si fanno sogni, tutto questo dentro una cappa di “normale” paura. Poi qualcuno sparisce, un altro ti toglie il saluto e a casa il pranzo e la cena sono più poveri, e va ancora bene perché c’è chi non ha niente da mangiare. Subisci e vedi atti di violenza tutto intorno a te e cerchi di reagire. La fame di vita di Tessa, la sua determinazione a farcela l’hanno salvata. Un ruolo centrale l’ha avuto anche la storia d’amore che, mi fa piacere dirlo, è stata determinata dal suo incontro con un italiano speciale.

Parliamo un attimo anche del tuo lavoro di autrice, sei una Ghost, tu racconti storie vere, cosa ti affascina di questo lavoro?

R. Scrivere in forma di romanzo le storie che altri mi raccontano è complicato sotto diversi aspetti, ma mi permette di entrare in relazione con persone straordinarie e conoscere nuovi mondi. Per fare la ghost writer di base occorre sapere scrivere, ma non basta. Indossare i panni del narratore, colui che racconta oralmente la storia, richiede sempre un tipo di immedesimazioni che ogni volta mi lascia stupefatta eppure mi piace moltissimo. Alla fine però devo rientrare nei miei panni e per questo ci vuole molto equilibrio.

Sei una giornalista, in passato svolgevi a tempo pieno questa professione, poi hai deciso di voltare pagina e affrontare questa nuova esperienza, autrice che racconta la storia vera; puoi dirci cos’è scattato in te e perché hai sentito questa quasi, esigenza?

R. Facendo la giornalista racconti sempre le storie di altri. Io avevo da tempo nel cassetto l’idea di cambiare registro e diversi anni fa ho deciso di virare. Per realizzare il mio progetto, scrivere storie vere romanzandole, ho valutato di dover adeguare la mia scrittura e ho seguito alcuni corsi quindi sono diventata una “raccontastorie” come mi chiamano alcuni amici.

Quanto tempo impieghi per terminare la stesura di un romanzo di questo genere?

R. Un tempo medio è valutabile in sei/otto mesi, comprendendo l’arco di tempo in cui il narratore mi racconta oralmente la storia.

Torniamo a Tessa, come sono oggi i rapporti con lei e cosa ti ha spinto a dire sì: scrivo la tua storia?

R. I rapporti con Tessa sono ottimi, tra noi c’è una speciale sintonia. Adesso che Tessa e basta è pubblicato, in ebook e in cartaceo, e segue la sua strada, posso dire che la storia meritava senz’altro di essere scritta. Credo rispetti l’obiettivo che si era dato Tessa Krevic, di raccontare di sé per suscitare un momento di riflessione sull’inutilità di tutte le guerre e sull’assoluta follia di ogni odio razziale. È un romanzo da leggere ricordando che narra una storia vera. Tessa ed io speriamo che possa essere una lettura utile.

Grazie per essere stata con noi e se vuoi aggiungere qualcosa non detto, hai uno spazio tutto per te.

 R. Grazie a te, Tiziana, da parte mia e anche di Tessa. Mi fa molto piacere vedere la partecipazione che suscitano le storie vere che racconto e tu mi hai dato l’occasione per farle conoscere a un pubblico amante della lettura. Grazie ancora per l’ospitalità.

http://www.iltuoghostwriter.it/

Tiziana Cazziero

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...