L’autrice Anna Castelli ci racconta la storia “Di Venezia. D’amore. Di magia”

Quando si bazzica sui social network, molto spesso, ci si può imbattere in persone davvero interessanti, al di là dell’arte che anima la passione comune per la scrittura o per la scoperta di nuovi artisti.
Questa intervista nasce davvero per caso… ho notato il suo nome e il suo libro dal titolo “Di Venezia. D’amore. Di magia” e mi sono detta che avevo bisogno di contattarla.
In primis, perché la copertina di questa storia mi ha evocato qualcosa di personale e poi perché l’ho trovata a dir poco meravigliosa, molto romantica nella sua semplicità e nella sua diversità rispetto ad altre.
Due giovani si tengono stretti di spalle e ammirano la laguna di Venezia. Poi il titolo. Diverso dai soliti, presentato in modo interessante. La trama mi ha conquistata appena dopo.
Ho avuto voglia di conoscere meglio questa autrice che credo possa raccontarci tanto di sé.

Ciao Anna, grazie infinite per aver accettato di raccontarti a chi ancora non ti conosce.
Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e cosa hai scritto?

Anna CastelliRISPOSTA:
Buongiorno Tiziana e grazie per l’intervista.
Scrivo regolarmente ormai da sette anni: nel 2009 ho iniziato pubblicando a puntate in un blog il mio primo romanzo breve, che nasceva da appunti di quando avevo sedici anni. È piaciuto talmente tanto che gli amici mi hanno convinto a trovargli una casa editrice.

Prima di chiederti della storia “Di Venezia. D’amore. Di magia”, vorrei che ci raccontassi in breve la tua carriera. Hai scritto molte opere?

RISPOSTA:
Mi piace scrivere, soprattutto romanzi brevi, quindi ne ho incasellati abbastanza:
Emozioni Veneziane (non più disponibile)
LEGAMI (un romance contemporaneo a puntate)
Alchimia Veneziana (un racconto esoterico illustrato da fotografie)
Di acqua e di pietra (una fiaba nella Serenissima)
Cosplay – Arte ludica contemporanea (il riassunto di una conferenza che ho tenuto al Museo di Arte Orientale di Venezia)
Di Venezia. D’amore. Di magia. (il librone di cui ti sei innamorata!)
Un anno e un giorno (Una mini storia ispirata dal matrimonio celtico di una cara amica)
Guida Cosplay – Vivere Venezia (una guida su Venezia… molto originale!)
La cena di Thelema (un altro mini racconto iniziatico)
Venetian Alchemy (il racconto esoterico di cui sopra tradotto per il mercato anglofono)
Un Casanova in inverno (una commedia illustrata coi ritratti del protagonista).

Qual è il genere che reputi più affine a te?

RISPOSTA:
Romance sovrannaturale. Mi fa sentire bene il credere che un po’ della magia che si respira a Venezia non sia pura illusione…

La tua opera migliore o quella più apprezzata?

RISPOSTA:
Di acqua e di pietra, indubbiamente un long seller. Dal punto di vista economico, quello che mi sta dando maggiore soddisfazione.

Ma parliamo “Di Venezia. D’amore. Di magia”. Come nasce questa storia?

Di Venezia. D'amore. Di magiaRISPOSTA:
Nasce da una leggenda: una donna costretta a viaggiare di specchio in specchio fino a raggiungere colui che può sciogliere la sua maledizione raccontandosi reciprocamente fiabe. Ovunque, la presenza maestosa di Venezia.

Chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:
Lui è Jerome de Seingalt, che porta nelle vene il sangue di Giacomo Casanova.
Lei è Lavinia de Merteuil, che qualcuno avrà sicuramente compreso da che libro provenga…

Perché è ambientata a Venezia?

RISPOSTA:
Perché Venezia è l’unica città al mondo in cui i confini tra realtà e magia non sono così ben definiti.

La copertina. Stupenda nella sua semplicità… e significativa. Chi l’ha realizzata?
RISPOSTA:
Morgana Photography, pseudonimo sotto cui si cela la fotografa Chiara Boscolo, una giovane promessa veneziana della fotografia.

Ancora una domanda. Quale opera ti appartiene di più tra quelle che hai scritto?

RISPOSTA:
La mia ultima fatica, Un Casanova in inverno [LINK http://goo.gl/iSL3WY ]. Nasce in un periodo molto complicato della mia vita, in cui le festività natalizie mi avevano messo addosso una tristezza infinita. Ho pensato che ci fossero molte altre persone che soffrissero quel periodo dell’anno come me, allora ho deciso di scrivere qualcosa che facesse sorridere tutti quanti, inserendo nella trama un po’ di amici nei luoghi che occupano nella vita reale a Venezia e altrove: Davide Bozzato come direttore artistico e attore del Teatro San Gallo; Gennaro Florio, uno dei migliori barman di Venezia, dietro al bancone della Taverna La Fenice; Sergio Scorzillo, vulcanico attore milanese, citato come creatore del suo “Diario di viaggio di un bisessuale contento”. Poi il “Ballo dei Dogi”, la festa sontuosa di Carnevale di Palazzo Pisani Moretta, e l’appartamento del protagonista in Ruga Giuffa; le foto magnifiche di Morgana Photography al giovane e affascinante fumettista Eugenio Belgrado, che ha gentilmente concesso la sua immagine al libro… ho voluto mettere nella scrittura tutto ciò che poteva guarire il mio cuore ferito.
Evidentemente il mio intento è arrivato ai lettori, perché sto ricevendo così tante attestazioni di gradimento da rimanerne commossa!

Grazie infinite!

Tiziana Iaccarino.

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