Interviste

Antonia Serranò si racconta al The Pink Cafè

Ben tornati al club letterario The Pink Cafè, l’autrice Antonia Serranò si è raccontata nel nostro salottino e siamo lieti di farvela conoscere anche a voi e scoprire cosa ci ha confessato.

51fx8apd-fl-_sx350_bo1204203200_1. Quando hai cominciato a scrivere? 2. Com’è nata in te la passione per la scrittura e quando hai deciso di condividere con il mondo questa tua passione?

R. Ho iniziato a scrivere da bambina, ma poi ho smesso per insicurezza. Ho ricominciato più per esercizio di stile che per voglia di scrivere. Solo che, quando hai una passione che cova dentro, difficilmente riesci a fermarti. Ho così scritto il primo volume della mia saga fantasy e ho provato, con discreti risultati, il contest di Ioscrittore. Finita quell’esperienza, ho inviato il file del mio libro a tutte le CE che conoscevo e così sono approdata a Libromania.

3. Quale genere preferisci, sia come lettrice e autrice?

R. Leggo di tutto, ma nella scrittura ho un limite: non riesco a scrivere scene erotiche!


4. Il verso dell’amore e L’undicesimo maestro (una saga) sono le tue opere a oggi pubblicate, vuoi parlarcene?

R.  Il verso dell’amore è un chick lit che ho pubblicato come self. Ho amato scriverlo tanto che ora sono in fase di riscrittura. Quanto al fantasy, ha una trama complessa e i miei attuali impegni mi bloccano un po’.


5. Come ti definiresti come scrittrice?

R. Mi piace considerarmi una scrittrice in prova.


6. Quando scrivi un’opera segui un tuo iter o sistema? Molti autori preparano una scaletta per esempio, tu come ti organizzi?

R. Seguo sempre un’idea o mi creo una scaletta. Il problema è che sono un po’ indisciplinata e, quindi, mi capita di partire con un’intenzione e finire con un’altra!!!


7. Cosa ispira le tue storie? Attualmente stai lavorando a qualcosa?

R. Spesso le mie storie nascono da un’immagine. In questo periodo, sono alle prese con la riscrittura de Il verso dell’amore, il secondo capitolo della saga e un nuovo chick lit.


8. Casa editrice contro self, come vedi il futuro dell’editoria?

R.  Il futuro dovrebbe essere creato in un clima di collaborazione. Le self italiane hanno molto da dire, ma non riescono a raggiungere il pubblico delle grandi CE.


9. Quanto pensi siano importanti i social oggi per il successo di un autore?

R.  I social sono indispensabili per creare e mantenere il contatto tra autore e lettore. Inoltre, sono un mezzo per svecchiare l’editoria italiana che spesso sembra ferma o paurosa nei confronti delle nuove sfide.


10. Digitale o cartaceo, chi vincerà nel futuro? Tu cosa preferisci?

R. Sono una patita del cartaceo, ma il digitale è il futuro perché è immediato, pratico ed economico.

Grazie mille per la chiacchierata!!!

Tiziana Cazziero

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