Una chiacchierata con l’autrice Vivienne Smith.

Vivienne Smith è un nome che sta circolando molto negli ultimi tempi sul web, grazie alla sua opera dal titolo “Un inconfessabile segreto” che sembra piaccia molto, ma dell’autrice si sa ben poco, per cui qui nel nostro club frequentato da artisti e persone creative, abbiamo pensato di invitarla a parlare di sé in questa intervista esclusiva.

1. Ciao Vivienne, grazie per aver accettato questa intervista al Pink, io vorrei chiederti innanzitutto, quando sei nata come autrice e cosa ti ha spinto a scrivere.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, eccomi qua! Che belle domande! Dovrò svelarvi più di qualche inconfessabile segreto!

Ho iniziato a scrivere una decina di anni fa. Avevo scritto un articolo su un giornale locale e il commento del direttore è stato “Ma allora sia scrivere!”… da lì non mi sono più fermata. Ho scritto un po’ di tutto: vari articoli, prefazioni, presentazioni e due romanzi: “Kohl” e “Un inconfessabile segreto”. In realtà sarebbero tre se ci aggiungiamo l’erotico “Segreti” pubblicato con lo pseudonimo Amanda Ardenghi.

2. Penso tu abbia uno pseudonimo e, poiché il tuo romanzo non mi sembra un erotico, ti chiedo: la tua scelta è stata voluta per quale motivo?

RISPOSTA:

Vivienne Smith è chiaramente uno pseudonimo. Vivienne l’ha scelto mia figlia e Smith l’ho scelto io perché il primo romanzo “da grandi” che ho letto era di Wilbur Smith. Ho deciso di usare un nome di fantasia perché quando ho scritto il primo romanzo che poi sarebbe una versione primordiale di Un inconfessabile segreto, vivendo in un piccolo paese, tutti mi chiedevano quanto c’era di autobiografico nelle scene d’amore… alla duecentesima volta che mi hanno chiesto questa cosa ho pensato fosse meglio uno pseudonimo.

3. Parliamo dell’opera che ora sta piacendo molto “Un inconfessabile segreto”. Di che cosa parla? Mi sembra uno storico, mi sbaglio? E’ la tua prima opera?

RISPOSTA:

Un inconfessabile segreto è un romance storico. E’ ambientato per metà ai Caraibi e per metà nella Londra ottocentesca. I protagonisti sono Eleanor e Drake. Eleanor è la figlia di un ricco proprietario terriero che viene rapita e rinchiusa nel Draque, la nave del capitano Drake. Drake è un personaggio scanzonato ed irriverente, pronto a lasciarsi coinvolgere in qualsiasi avventura pur di fare un po’ di soldi mentre Eleanor è una ragazza di buona famiglia prigioniera del suo stato sociale… In realtà nessuno è realmente come sembra. Mi piaceva l’idea di giocare un po’ sulle apparenze e sul coraggio invece poi di mostrare quello che si è veramente non avendo paura dei propri sentimenti.

4. Se dovessi svelare un segreto o un aneddoto che riguarda questa opera cosa diresti?

Un-inconfessabile-segreto-di-Vivienne-SmithRISPOSTA:

E adesso un piccolo segreto: le protagoniste dei miei romanzi, sia “Un inconfessabile segreto” che “Kohl” hanno sempre gli occhi verdi, che è poi il colore degli occhi di mia figlia… Un po’ perché spero che anche lei un giorno possa vivere un amore romantico e travolgente come quelli che a me piace descrivere nei miei romanzi.

5. Qual è stata la recensione più positiva e, invece, il commento più aspro?

RISPOSTA:

Per adesso ho avuto più recensioni positive che negative. Mi piace quando le lettrici riescono ad andare oltre la storia in sé e capire quale era il messaggio che volevo dare, nel caso di un inconfessabile segreto è quello che bisogna portare avanti le proprie scelte nonostante a volte il destino non sia favorevole. La più negativa l’ho ricevuta come Amanda Ardenghi, non me la sono presa, ma mi ha lasciato un po’ perplessa il commento “una protagonista che ragiona come un uomo”, inteso negativamente. A me pareva una buona idea, una volta tanto, presentare una donna non succube del maschio alfa di turno ma consapevole di fare sesso solo per divertimento… L’ho detto che Amanda Ardenghi è cattiva!!!

6. Che tipo di autrice sei, come ti definiresti?

RISPOSTA:

Che tipo di autrice sono… vediamo un po’… una che scrive quando ha tempo, che approfitta di ogni ritaglio in cui è da sola per mettersi al pc! E tra famiglia e lavoro non è facile! Non ho metodo, sono una casinara: prendo, lascio, cancello, riscrivo… ma poi alla fine riesco a venirne a capo.

7. Invece che generi di storie pensi ti possa piacere di più scrivere. Ti collochi solo in uno o potresti sperimentare?

RISPOSTA:

Mi piace scrivere romance storici. Prima butto giù una “intelaiatura”, passatemi il termine, poi ci lavoro con ore e ore di controlli e verifiche anche sulle cose che possono sembrare banali come la foggia di un vestito o l’uso di qualche oggetto che ormai non esiste più… E’ la parte che preferisco, rompo le scatole a chiunque pur di avere notizie e informazioni. Per “Kohl” per esempio che è ambientato in Marocco ho fatto leggere l’intero romanzo ad un ragazzo berbero per essere sicura di non aver scritto qualche stupidaggine.
Credo che potrei scrivere un po’ di tutto, l’erotico l’ho già provato, ecco l’unica cosa che non mi attrae è il dark: la violenza fine a se stessa per me non ha senso. Ci stanno le scene forti ma alla fine ci deve sempre essere la redenzione… mi piace il lieto fine, non ci posso far niente!

8. Self- publishing. Perché questa scelta?

RISPOSTA:

Il self publishing è una scelta. “Un inconfessabile segreto” era già stato pubblicato, non in questa versione, anni fa con una piccola casa editrice. La mia esperienza non è stata delle più positive, non era eap, ma quanto a promozione e distribuzione lasciava molto a desiderare per non parlare poi della percentuale sulle vendite! La Ce è fallita e io non ho visto niente! Non che fosse granché però… Con il self invece faccio un po’ come voglio e questa cosa mi piace molto. Ho avuto anche qualche proposta recentemente ma per il momento scelgo di restare self.

9. Stai lavorando ad altro?

RISPOSTA:

Per il momento ho un’idea in testa ma non ancora messo niente nero su bianco.

10. Tira fuori dal tuo cassetto: un sogno, un desiderio, una delusione, un evento e una trasgressione. Dimmi, uno per uno, cosa verrebbe fuori.

RISPOSTA:

Partiamo da quello più brutto, la delusione. Ne ho avute tante, in ambito lavorativo sopratutto ma ho sempre avuto accanto la mia famiglia: mio marito e i miei figli, per quanto siano ancora piccoli sanno sempre darmi forza e quindi i miei sogni e i miei desideri sono tutti per loro. Spero che siano sereni e che riescano a realizzare i loro progetti, da parte mia li incoraggerò sempre. Scrivo anche per loro, perché non c’è mai un età per mettere i sogni in un cassetto e buttare via la chiave, bisogna sempre crederci e provarci, spero di essere per loro un po’ un esempio in questo senso, mi butto in tante cose per non lasciare mai nulla di intentato e dire non ci ho provato.
Un evento… in realtà gli eventi che mi hanno segnato sono due e sono la nascita dei miei figli (parlo sempre di loro… cuore di mamma!)… per finire una trasgressione… quello che speri tu Tiziana non te lo dirò mai!!! Ahahahah!!! Beh tieni questa, c’è chi potrebbe affogare nella Nutella, io potrei ammazzarmi di maionese… lo so non è sexy come la Nutella, oh, i gusti son gusti!

Grazie infinite per la tua cortesia e disponibilità.

Tiziana Iaccarino.

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