La recensione a “Prova ad amarmi ancora”.

Premetto che ho deciso di scrivere questa recensione a caldo, poco dopo aver concluso la lettura del sequel di “Prova ad amarmi” di Sylvia Kant.
La prova letteraria a cui era sottoposta l’autrice non era delle più semplici, in quanto l’aspettativa per questo seguito era immane da parte di tutte le estimatrici del primo libro, già da quando era in versione self.
Non è semplice riuscire a descrivere con accuratezza quello che ho provato nella lettura di questa storia, perché anche le mie aspettative erano alquanto diverse e, devo dire, che l’autrice ha continuato a sorprendermi per la sua creatività e certamente per il talento letterario di cui dispone, perché scrivere come scrive lei non è semplice. Usa un linguaggio molto attento, curato nei minimi dettagli, ricercato, sorprendente, emozionante, piacevole e intellettualmente colto.
Ebbene sì.
Sylvia Kant scrive come poche persone in giro e lo fa con una maestria non indifferente, al di là della storia stessa.
Ma ora arriviamo proprio alla storia, a questo sequel che è stato tanto atteso e di cui si è parlato ovunque.
La prima parte ci aveva lasciato con una parola: “Aspettami” scritta in Italiano da Antony ad Angela e tutti veramente eravamo convinti che i due si sarebbero ritrovati nel giro di poco… non che pretendessimo il passare solo di qualche giorno o settimana, ma non potevamo immaginare che sarebbero trascorsi tre anni e che, nel frattempo, Angela si sarebbe persino sposata. Ma non oso dire altro perché chi deve ancora leggerlo potrebbe bacchettarmi.
Tre anni sono davvero lunghi, ma i due, a quanto sembra, non hanno mai smesso veramente di pensarsi, di cercare il volto dell’altro in gente ben diversa e la passione, la storia, l’amore che li aveva uniti sono apparsi elementi sempre molto vivi in entrambi i personaggi.
Poi però qualcosa o qualcuno ha fatto in modo che le carte in tavola venissero davvero ben mischiate e Angela si ritrova, contro ogni aspettativa, da un’altra parte di mondo, in Brasile e, in particolar modo, in Amazzonia, un luogo dove mai e poi mai avrebbe immaginato di incontrare un uomo attraente e forte come il biologo Jorge Da Silva. Misterioso e affascinante, studioso e paladino dei più deboli, amante delle tribù che abitano nella foresta e della natura incontaminata. Un uomo completamente diverso da Antony con una vita tutt’altro che agiata rispetto al ricco e conturbante gigolò.
Angela viene colpita da quell’uomo che la attrae da subito e qualcosa tra loro scatta come una scintilla inevitabile.
Ma ancora molti segreti e oscure macchinazioni si nascondono dietro le loro vite a causa di coloro che ne manovrano i fili quasi come fossero burattini a disposizione di burittinai dagli interessi economici e personali più grandi e importanti delle loro stesse vite.
Sono rimasta colpita dalla scelta della scrittrice di cambiare la location del sequel. Mai avrei immaginato l’Amazzonia, sinceramente, anche se è risultato alquanto affascinante il racconto in un luogo che fa sognare le meraviglie naturali che vi risiedono.
Ma al di là di quella parte di storia che permette ad Angela di arrivare in Brasile, lì dove la sua vita si appresterà a cambiare, ancora una volta, la parte iniziale è stata meno attrattiva per una serie di motivi.

Prova ad amarmi ancora di Sylvia Kant

In primis ho trovato in alcuni punti alquanto esagerato il rapporto fisico e psicologico di alcuni personaggi che sembrano privi di qualunque tipo di morale… poiché la voglia di sesso, tra loro, è una fame che divora tutti allo stesso modo e tempo come animali che non riescono mai davvero a sfamarsi. Ho trovato incomprensibile e poco utile tutta questa voglia di sesso a tutti i costi. Poi alcune situazioni sono rimaste in sospeso tra alcuni di loro, ma penso che l’autrice lo abbia fatto di proposito per preparare agli spin off di cui aveva parlato, anche se, a dire il vero, io vorrei chiederle ancora un sequel che ci racconti come sarà la vita di Angela e Antony, dopo tutto ciò che hanno vissuto, conoscere il loro quotidiano, le loro gioie, i loro figli.
Ad ogni modo, ancora una volta questa autrice si è dimostrata davvero all’altezza di ogni più auspicabile aspettativa, perché ha colto tutti di sorpresa.

Tiziana Iaccarino.

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