L. Cassie ci racconta “Tutto quello che vorrei”.

L.Cassie alias Laura Cassitto si sta avventurando in una nuova uscita letteraria con l’opera “Tutto quello che vorrei“, cover sublime, trama interessante, grande carattere, molta intraprendenza e voglia di realizzarsi.
Laura, che si dedica anche alle recensioni e ama leggere, ci racconterà in questa intervista di sé, delle sue opere, della sua strada e dei suoi sogni.
Nel nostro club letterario è sempre la benvenuta e ci fa piacere raccontare dei giovani talenti.
Ciao Laura, grazie per aver accettato questa intervista. Avevo voglia di parlare un po’ con te, perché conosco l’impegno che presti alle tue passioni e alla voglia di realizzarti come autrice, ma preferirei mi raccontassi di te, in breve.
RISPOSTA:
Ciao Tiziana, innanzitutto ti ringrazio per la disponibilità. Voi del Pink siete sempre molto gentili e questo mi fa veramente piacere.
Devo ammettere che non amo particolarmente parlare di me, non so mai esattamente cosa dire, ma ci proverò anche sta volta…
Sono una ragazza di 22 anni e mezzo (e da qui potete già capire la mia abitudine nel dare risposte precise) dal carattere timido, chiuso e riservato, ma con le persone giuste mi trasformo in una gran chiacchierona. Abito nel nord Italia, pur avendo origini meridionali, ma preferirei di gran lunga abitare vicino al mare.
Come hai detto tu stessa amo leggere e scrivere, i libri mi han tenuto compagnia sin dai primi anni delle medie e sono gli unici a non avermi mai abbandonato. Oltre a questa passione, però, ne ho una anche per la musica. Pero ora mi limito ad ascoltare i miei cantanti preferiti, ma sogno di imparare a suonare il pianoforte, un giorno o l’altro, possibilità che fino a oggi non ho ancora mai avuto.
Sono una ragazza piuttosto riservata, chiusa, introversa, ma che con le persone giuste si apre.

Quando è nata e cosa ha ispirato la tua voglia di scrivere?
RISPOSTA:
Credo che, inconsapevolmente, la scrittura abbia sempre fatto parte di me.
È una cosa che mi ha trasmesso mia mamma, io e lei ci siamo scambiate innumerevoli lettere e, tal volta, lo facciamo ancora. Abbiamo sempre comunicato scrivendo, pur abitando nella stessa casa. Da lei ho anche preso l’abitudine di collezionare agende sulle quali scrivere le frasi che più ci piacciono. Lei conservava messaggi di auguri (quelli che si mandano durante le feste) io aforismi. Man mano il bisogno di scrivere si faceva sempre più forte, sentivo il bisogno di raccontarmi, di liberarmi di alcuni pensieri ed emozioni. Così ho aperto e gestito molti blog e pagine Facebook su cui scrivevo i miei monologhi. Sono ultimamente, dietro consiglio di persone che avevano notato la mia abilità (così l’hanno definita), ho deciso di provare a scrivere romanzi e, devo dire, che la cosa mi entusiasma parecchio e sono contenta di aver intrapreso questo percorso.

Il titolo della tua prima opera letteraria?
RISPOSTA:
Una nuova vita.

Che genere di trame ti piacciono? Cosa ti piacere raccontare e leggere?
RISPOSTA:
Amo leggere e scrivere romanzi rosa (o di narrativa) in cui vengono trattati temi sociali. Leggere vuol dire anche imparare e se da un racconto posso apprendere qualcosa sulla vita, beh, ben venga!

Sei un’autrice romantica o fuori dagli schemi?
RISPOSTA:
Non saprei… Le miei prime opere non erano ben condite sotto l’aspetto romantico, mentre nelle ultime il rapporto d’amore tra i due protagonisti è molto più definito.

Se dovessi parlare, a caso, di una delle opere letterarie che hai finora scritto e pubblicato, di quale parleresti e per quale motivo?
RISPOSTA:
Parlerei della mia ultima opera “Tutto quello che vorrei”. Ho messo cuore ed anima in quella storia e credo molto nel suo potenziale. Mi auguro faccia un lungo percorso…

Ma passiamo a raccontare di “Tutto quello che vorrei”. Bel titolo, bella cover, trama interessante. Ma se dovessi chiederti quando e come è nata questa storia, cosa mi risponderesti?

Tutto quello che vorrei di L.Cassie

RISPOSTA:
È nata nel momento in cui ho deciso di scriverla. Poco più di due mesi fa. Sentivo il bisogno di raccontare un qualcosa che, in quei giorni, mi frullava per la testa senza sosta.

Chi è davvero Lauren, la protagonista, e chi è invece Matt?
RISPOSTA:
Potrei dire che Lauren sono io. Anche la scelta del nome non è casuale, Lauren, infatti è la variante inglese del nome Laura. In lei ho messo molte mie caratteristiche ed esperienze. Matt somiglia sotto un unico aspetto a una persona a me cara che mi ha aiutato a vedere le cose sotto un nuovo punto di vista, per tutto il resto invece (a livello caratteriale, intendo), rispecchia il mio uomo ideale: un po’ tenebroso, determinato, dolce, sensibile e con grande forza di volontà.

Posso chiederti se ami le storie a lietofine?
RISPOSTA:
Sì, anche se poi a restarmi dentro sono sempre quelle struggenti e strappa lacrime.

Ora se dovessi tirare fuori dal tuo cassetto, in quest’ordine: un sogno, un desiderio, una tentazione, un dubbio e una domanda… cosa ci tireresti fuori?
RISPOSTA:
Un sogno: diventare una scrittrice famosa. Un desiderio: andare a vivere da sola. Un dubbio: ce la farò? Una domanda: sono brava a scrivere?

In bocca al lupo per la tua nuova avventura letteraria!
RISPOSTA:
Viva il lupo!

Tiziana Iaccarino.

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