Intervista a Gloria Pigino, ci parla del suo Tralci della stessa vite

Ben tornati nel nostro club letterario The Pink Cafè. Ho scambiato una piacevole chiacchierata con l’autrice Gloria Pigino, dopo aver letto e recensito il suo libro, ho deciso di farle domanda per saperne di più sulla sua storia di autrice e il suo romanzo d’esordio: Tralci della stessa Vite.

Leggi la recensione qui.

Ciao Gloria e ben venuta nel nostro Club letterario. Tralci della stessa vite, come nasce questa storia?

R. Questa storia è nata il 3 giugno dello scorso anno, quando ho iniziato a mettere nero su bianco le prime righe del romanzo. E poi, da lì, giorno dopo giorno ha iniziato a prendere forma. Il mio desiderio era quello di raccontare una storia d’amore romantica e, allo stesso tempo, dare risalto alle bellezze della mia terra e ai suoi prodotti enogastronomici.

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Matilde, parlaci di lei. A chi ti sei ispirata per il suo personaggio? Quanto c’è di te in lei?

R. Chi ha letto il libro e mi conosce sin da quando ero bambina ha ritrovato molto di me in lei, soprattutto per quanto riguarda il carattere e l’attaccamento alla propria terra e alle proprie origini. Credo, poi, che il fatto di aver scritto il romanzo facendo parlare in prima persona la protagonista mi abbia, in qualche modo, portato ad immedesimarmi ancora di più in lei.

Questo è il tuo primo romanzo, una bella storia che ho letto e recensito, ma da quanto tempo scrivi e come sei arrivata alla pubblicazione? Cosa ti ha spinto alla fatidica scelta?

R. Ho iniziato a scrivere proprio quando ho deciso di narrare la storia di Matilde ed Edoardo. Non avevo mai scritto nulla prima di allora. Volevo mettermi in gioco, e questo mi ha spinto ad intraprendere questo cammino che ha portato, poi, alla pubblicazione del primo romanzo. Il primo di tanti, spero.

Il Piemonte è molto ben descritto, dai vini ad alcuni alimenti tipici della regione, una scelta che ho apprezzato perché ti fa entrare dentro la storia, ma cosa rappresentano per te quei luoghi, sono legati anche per te alla tua infanzia?

R. Sono piemontese da generazioni. Amo profondamente la mia terra, e credo che questo si percepisca in ogni pagina del mio romanzo, ambientato nelle Langhe. In realtà, io sono di origine vercellese, ma quando chiudo gli occhi e penso al Piemonte vedo, di fronte a me, le infinite distese di spettacolari vigneti che lo contraddistinguono e lo caratterizzano. Inoltre, non potevo fare a meno di parlarvi dei prodotti enogastronomici della mia terra, essendo cresciuta in mezzo ai vini e con le nonne che trascorrevano tutto il loro tempo a sperimentare le ricette che si sono tramandate di generazione in generazione…

La storia sappiamo che ha un seguito, come mai questa scelta, lo avevi già deciso in partenza oppure questa decisione è maturata col tempo?

R. É una decisione che avevo già preso in partenza, in realtà. Mi piaceva l’idea di poter creare un po’ di suspense e vedere l’effetto che questa scelta avrebbe avuto sui lettori. D’altro canto, il sequel era “d’obbligo”, visto il modo in cui si concludono le vicende nel primo libro…

Grazie del tempo che ci hai concesso e auguri per tutto. Vuoi segnalarci qualche tua pagina per mettersi in contatto con te?

Grazie a voi! Ecco i miei contatti:

Profilo personale. https://www.facebook.com/gloria.pigino

Pagina Autrice: https://www.facebook.com/Gloria-Pigino-Verdi-Autrice-495534593944321/?fref=ts

Tiziana Cazziero

 

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