Un’interessante chiacchierata con l’autrice Cristina Origone.

Cristina Origone è un’artista a tutto tondo. Genovese e innamorata dell’arte in ogni sua forma, ha saputo districarsi alla grande nell’apprendimento e nella realizzazione di sé in una serie di settori alquanto affascinanti e interessanti.
Ha frequentato la Scuola Chiavarese del Fumetto, ha collaborato con la Rivista Fiction TV e ha pubblicato numerosi libri, tra cui ricordiamo: “Come portarsi a letto una donna in 10 mosse” (2006) e “Come tenersi un uomo/una donna per più di 6 mesi”, il thriller “Avrò i tuoi occhi” (Fratelli Frilli Editori), “Chocolate Olivia” (YouFeel di Rizzoli).
Nel 2009 ha collaborato alla realizzazione della sceneggiatura dello Spot “Campagna integrazione sul lavoro 2009” per Coordinamento Down per la regia di Marzio Mirabella e nel 2010 ha vinto la ventunesima edizione del Premio Writers Magazine Italia grazie al racconto “La quarta sorella” pubblicato sul numero 22 della stessa rivista. Nel 2016 il racconto “In fuga” è stato inserito nell’antologia di racconti gialli “Nuovi delitti” a cura di Ambretta Sampietro (Morellini Editore). Molto interessante anche la pubblicazione “Tutto brucia tranne te” tradotta anche in Spagnolo e l’eBook “Alice a testa in giù” pubblicato da Delos Digital nel 2016.
Ma parliamo con Cristina della sua carriera e della sua opera più recente: “Chocolate Olivia” (YouFeel di Rizzoli).
51su0tofvvlCiao Cristina, grazie per aver accettato questa intervista nella quale raccontarti.
In primis. Quando è nata l’artista che c’è in te? Cosa ti ha spinto verso il mondo dell’arte?
RISPOSTA:
Grazie a te, Tiziana. Ho sempre amato leggere e sono sempre stata affascinata dalla scrittura, e di conseguenza dalle diverse tecniche di scrittura: narrative, cinematografiche e giornalistiche. E poi ho avuto un’infanzia difficile e i libri, sono sempre stati il mio rifugio. Leggere e scrivere mi ha sempre aiutato molto.

Il momento in cui hai iniziato a scrivere, invece, lo ricordi? Cosa o chi ti ha ispirato?
RISPOSTA:
Per me la scrittura è terapeutica e ho iniziato a scrivere per superare un dolore.

Qual è stata la tua opera più meritevole, secondo te? E quella che, invece, avrebbe meritato maggiori consensi ed è stata, forse, un po’ meno menzionata?
RISPOSTA:
Non saprei dirti qualche sia la più meritevole, sicuramente le storie che ho scritto negli ultimi anni penso siano migliori di quelle scritte in passato. Una storia a cui sono legata ma che non è stata molto menzionata è “Alice a testa in giù”, pubblicata da Delos Digital.

Parliamo della tua poliedricità: hai frequentato una scuola del Fumetto, hai collaborato con una rivista di Fiction TV, alla realizzazione di sceneggiature e sei una scrittrice di lungo corso. Come sei riuscita a districarti in tutto questo? Che nome daresti alla passione che ti anima?
RISPOSTA:
Non so come sono riuscita a districarmi in tutto quello che facevo! Ero più giovane e cercavo la mia strada, e poi, come ti dicevo, sono affascinata dalle diverse tecniche di scrittura, e penso che scrivere, come tutte le attività, richieda studio, gavetta, esperienza e tanto allenamento. A volte si pensa che frequentare dei corsi di scrittura sia inutile o che non abbia a niente a che fare con lo scrivere e che la tecnica possa far perdere qualcosa alla scrittura, in realtà, aiuta molto a migliorare e a trovare uno stile. E io ho studiato e studierò ancora. Il nome che darei alla mia passione è ossessione.


Ma ora passiamo alla tua opera più recente “Chocolate Olivia”, pubblicata dalla Rizzoli per la collana YouFeel. Chi è Olivia?
RISPOSTA:
Olivia è una ragazza di origini cubane (il padre è italiano e la madre cubana) che si innamora sempre degli uomini sbagliati e la conosciamo attraverso i racconti delle sue amiche. Olivia è… irresistibile.

Questa storia è del tutto inventata oppure hai preso spunto da una storia reale?
RISPOSTA:
La trama è inventata ma le persone che mi hanno ispirato le sette protagoniste sono amiche che ho conosciuto in questi ultimi anni. Alcune di loro sono ancora presenti nella mia vita, altre ne sono uscite. A tutte capita di avere delle amiche che entrano nella tua vita per un breve periodo, la riempiono di luce e poi spariscono, ma non per questo sono meno importati delle amiche di sempre e ho deciso di dedicare a loro la mia storia.

Uno dei protagonisti è, secondo me, il tango. Ti piace anche ballare? L’hai sperimentato?
RISPOSTA:
No, sono negata con il ballo! Però l’amica che mi ha ispirato questa storia è una ballerina professionista e la mia migliore amica ama il tango… la loro passione l’ho trasmessa alle mie protagoniste.

Sette donne molto diverse tra loro sono le protagoniste di questa storia. Qual è la tua preferita e perché?
RISPOSTA:
Amo tutte allo stesso modo, ma se dovessi scegliere, sceglierei Nora. Lei è la protagonista che più mi assomiglia ed è il punto di riferimento di tutte le sue amiche.

Invece quella che non sopporti?
RISPOSTA:
Non c’è, sono affezionata a tutte. Posso solo dirti che Lorella è la protagonista più lontana da me e dal mio modo di pensare e di agire.

Se dovessi tirare fuori dal tuo cassetto dei sogni, in quest’ordine: un progetto, un desiderio, una speranza, un dubbio e una domanda, cosa tireresti fuori?
RISPOSTA:
Vorrei realizzare un film ma so perfettamente che non è facile e che potrebbe non accadere mai.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera.
RISPOSTA:
Grazie a te, Tiziana, sei stata gentilissima e… viva il lupo!

Tiziana Iaccarino.

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