“La cena della Vigilia: se vuoi parlare, usa la mia voce”, la nuova opera di Angela Parise.

Angela Parise sa stupire chi la segue, anche perché è un’autrice intraprendente e tenace.
La sua nuova opera pubblicata dal titolo “La cena della vigilia: se vuoi parlare usa la mia voce” è una storia toccante ed emozionante, di impatto e anche di grande sentimento.
La storia di Luana e di suo marito Piero che lottano contro una malattia ma che l’amore unisce ancora di più.
La domanda che mi pongo sempre è: l’amore può salvare davvero la vita di una persona? E la mia risposta è sempre la stessa: sì.
Ma parliamo direttamente con l’autrice affinché ci racconti di questa sua nuova opera letteraria.

Ciao Angela, ti ringrazio per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè e ti chiedo da subito quando hai scritto questa storia e soprattutto da dove e come nasce.
RISPOSTA:
Come è capitato nella totalità dei libri che ho scritto, anche in questo caso, il libro nasce da un’esperienza personale. Nello specifico, è nato dopo la malattia di mio papà. L’afasia è un fenomeno di cui in tanti sanno poco: volevo chiarire le idee aiutandomi con un libro.

Il titolo rievoca il periodo prossimo. Una scelta casuale o un appuntamento preciso?
RISPOSTA:
Anche qui nasce da un’abitudine personale. Mia madre era meridionale e più che il Natale, a casa mia si celebrava la vigilia con un’imponente cena. Amo immensamente il 24 dicembre e così l’ho inserito nel libro.

Chi è davvero Luana?
RISPOSTA:
Per qualche aspetto è la versione femminile del mio babbo. Poi, in realtà, dopo diversi consulti con diverse agenzie, l’ho molto rielaborata. La prima versione del libro era più che altro un diario di bordo: revisionando e umanizzando Luana, ne ho fatto un romanzo.

E suo marito Piero?
RISPOSTA: Suo marito, per qualche aspetto, sono io. È una cosa che faccio sempre: se tu per esempio leggessi i miei libri, mi ritroveresti nei personaggi. In questo caso, in Piero.

Una storia che contiene, secondo me, un messaggio forte e doloroso, ma anche toccante e delicato. Come ti fa sentire aver deciso di trattare argomenti tanto seri?
la-cena-della-vigilia-di-angela-pariseRISPOSTA:
Vuoi che sia onesta? Preoccupata. La narrativa di oggi dà poco spazio a questo genere di storie. Meglio buttare miele e zucchero ed evadere dal quotidiano: forse il pubblico non lo apprezzerà ma io amo il rischio e ho provato ugualmente.

Cosa devono aspettarsi le persone da questa storia?
RISPOSTA:
Speranza, riflessione. O almeno era quello l’intento.

Infine, chiedo a te: l’amore ha il potere di salvare davvero la vita delle persone?
RISPOSTA:
A questo ahimè non ti so dare risposta. Io lo spererei ma il mondo di oggi spesso ci butta nella mischia e si è molto più immaturi per certi versi… Vorrei che si ritornasse al rapporto di coppia anche come devozione e sacrificio verso l’altro ma forse questi non sono i tempi.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Annunci

“The Chronicles of Wendells”.

The Chronicles of Wendells” è una trilogia della scrittrice Alessandra Paoloni. Tra il fantasy e l’erotico misto a una suspance che lascia davvero con il fiato sospeso e pone il lettore nella condizione di dover sapere cosa accade nel regno immaginario del Wendell, questa storia mi ha conquistato da subito.
Si parte con il primo volume intitolato “Il tempo di Luther” per poi passare a “La croce e la lancia” e infine a “L’amore padrone“. Una trilogia tutta dedicata al regno del Wendell tra spadaccini, principi, re e teatri di una corte che assume una credibilità davvero sorprendente quando si entra nelle sale del suo mondo.
Luther è un giovane principe costretto a salire al trono, dopo che suo padre, re Saul del Wendell decide improvvisamente di abdicare.
Un mistero che s’infittisce sempre di più nel momento in cui il re scappa e il giovane Luther è costretto a cercarne le tracce per sapere cosa sia accaduto quando il peso enorme del mondo improvvisamente gli sembra cadere sulle spalle.
the-chronicles-of-wendells-di-alessandra-paoloniTra cortigiane e soldati, affascinanti donzelle in cerca di un posto di rilievo alla corte del futuro re Luther, amori e passioni segrete, avventure affascinanti e suggestive, scene ad alto tasso erotico, dialoghi intriganti, gelosie e vendette, paure e incredibili scoperte, l’autrice ci porta per mano all’interno di un mondo fantastico di cui qualunque lettore può innamorarsi.
Questa trilogia mi ha davvero conquistata sia per la storia in sé che per il modo in cui viene raccontata.
Il primo volume è quello che dà il via a tutta la storia, descrivendo sentimenti e sensazioni di personaggi e protagonisti e lasciando entrare il lettore in un regno davvero favoloso che incuriosisce e stimola alla scoperta di ciò che accadrà nel seguito.
Nel secondo volume troviamo re Luther alle prese con una serie di circostanze che devono chiarire quanto accaduto nel primo, la voglia di ricominciare da capo e la paura di non essere all’altezza del suo ruolo. L’amore e la rinuncia, la passione e il dovere di un giovane che deve fare gli interessi del suo regno più che i suoi.
Questo volume avrei voluto descrivesse sul finale anche il matrimonio combinato del giovane re, in quanto lo si lascia solo immaginare, perché nel terzo volume c’è uno spin-off riguardante un paio di personaggi con cui è possibile familiarizzare anche nei precedenti.
Ad ogni modo, c’è da dire che Alessandra Paoloni non si smentisce mai, è un’autrice di tutto rispetto che sa il fatto suo, che sa farsi apprezzare per le sue indiscusse doti artistiche, che ha una grande vena fantasiosa e sa metterla nero su bianco in modo eccellente.
Non esistono sbavature, né esagerazioni in nessun suo testo. C’è solo una grande professionalità che fa di lei una delle mie autrici più apprezzate.
Ogni volta che acquisto una sua opera, so che non mi deluderà e questo per me è un grosso punto a suo favore.
Credo che questa scrittrice saprà sempre sorprenderci in positivo e si farà apprezzare perché è davvero talentuosa.

Tiziana Iaccarino.

Peccati di famiglia.

Questa storia mi ha incuriosita da subito, in quanto il titolo e la copertina, oltre alla trama, naturalmente, mi hanno trasmesso l’idea istantanea di ciò che vi avrei trovato. E la prospettiva, a esser sincera, mi intrigava molto.
Posso dire che mi aspettavo esattamente la storia che ho scoperto, anche se l’autrice mi ha sorpresa con risvolti ancora più interessanti.
Quando si tratta di raccontare le vicissitudini, i segreti, gli umori e i “peccati” di un’intera famiglia, dopotutto, c’è sempre occasione di scoprire i molteplici lati caratteriali di ogni suo componente.
peccati-di-famiglia-di-mariella-mogniQuanto può essere doloroso raccontare una vita tanto dura come quella di Eliana che deve combattere contro se stessa e le sue colpe, le sue paure, le sue sconfitte, una vita difficile e ingrata e una famiglia che le ha sempre remato contro?
Una donna forte e, al tempo stesso, molto fragile che si è lasciata andare alle sofferenze per poi ricominciare con maggiore intraprendenza, anche aiutata dal cognato, marito della sorella, con il quale nasce da subito un feeling e un’energia tali da trasformare un’iniziale, semplice e comune conoscenza in qualcosa che va ben oltre anche la sola amicizia.
Una storia che ha risvolti strategici, in quanto si nascondono intrighi e sotterfugi che, all’inizio, non si conoscono, ma che si vanno a formare con l’andare degli eventi.
Ciò che mi sento di dire è che l’autrice ha una scrittura molto “seducente”, appassionata, fluida, per niente scontata e direi anche molto ricercata nei vocaboli e nell’espressione linguistica in sé. Mi ha sorpreso, perché credo sia raro trovare scrittori che abbiano una tale proprietà di linguaggio e la sappiano usare con questa maestria.
La storia merita e la consiglio a chi ha voglia di una storia diversa dalle altre.

Tiziana Iaccarino.

Evelyn Storm, la rinascita e la rivalsa.

Evelyn Storm è un nome conosciuto da moltissime persone che hanno imparato ad apprezzare le sue storie e soprattutto la sua enorme creatività. La voglia e la passione di prendere in mano le sorti della sua energia artistica e di trasformarla in materia pura tra scritti e immagini, storie e dipinti, ma non solo, perché Evelyn è questo e molto altro quando ci accorgiamo che riesce a divenire anche musa ispiratrice e a posare per molte immagini davvero strabilianti.
Le sue opere più conosciute sono state apprezzate a più riprese, spesso rivisitate e rieditate, spesso riproposte in chiavi nuove e autentiche, raccolte dalla stessa autrice per dare loro una nuova vita per il loro futuro.
Evelyn è un’artista a tutto tondo che ha saputo realizzarsi studiando concretamente e soprattutto preparandosi come si deve.
Ha frequentato un corso triennale di illustrazione alla Scuola del Fumetto, si è districata, quindi, nell’ambito artistico in più ruoli, facendosi apprezzare come illustratrice e grafica, si è occupata di disegni e copertine, ha vinto il secondo premio al concorso artistico di disegno “The Leprechaun – Made me draw it” e ha vinto il concorso per la realizzazione dell’illustrazione destinata al racconto “Gli acquarelli della vita” di Peg Fly.
Ha curato le cover di diverse autrici e lavora in modo appassionato in qualità di scrittrice. Molti suoi lavori sono stati apprezzati e venduti a più riprese e in diverse edizioni.
Ricordiamo le sue opere più conosciute e apprezzate: “Le note del destino“, “La voce del sentimento“, “Vorrei essere te“, “Affari di cuore a Madrid“, “Una notte a Londra“, “Tu, come una valanga“, “Incontriamoci allo Sweet Temptations” e il nuovo racconto di Natale “Don’t leave me for Christmas” di cui parleremo in questa intervista.

Ciao Evelyn e benvenuta al nostro club letterario. Innanzitutto ti chiedo di cosa ti stai occupando in questo momento. Se di grafica o di scrittura.
RISPOSTA:
Ciao Tiziana, grazie mille per la tua descrizione su di me e per questa tua intervista. In questo momento sto illustrando dei racconti per un’antologia benefica che, spero, uscirà presto. Inoltre, sto rimettendo mano a tutti i miei ebook e ai cartacei.

Le tue opere artistiche, sia illustrative che letterarie, sono state tutte molto apprezzate. Ti va di parlarci di questa tua doppia attività?
RISPOSTA:
Certo. Fin da piccola mi è sempre piaciuto fare quattro cose: cantare, ballare, scrivere e disegnare. Alla fine, crescendo, mi sono dedicata alle ultime due. Per quanto riguarda le opere artistiche, sono passata dai ritratti, dai biglietti personalizzati e dai quadri alle copertine e ai banner per altre/i autrici/autori. Diciamo che le prime erano tutte disegnate, ora sono passata alle foto o al mischiare disegni e foto. Per quanto riguarda la scrittura, ho abbandonato i fumetti e le poesie per concentrarmi sui racconti e sui romanzi. Di solito li faccio poi uscire in self publishing, ma qualche storia spero di pubblicarla con qualche casa editrice. Infine, essendo anche blogger, attualmente scrivo per il blog della casa editrice “Omnia One Group Editore”, oltre che a postare notizie varie sui miei due blog. Più che altro faccio spam a me stessa e agli altri autori, nel senso che pubblicizzo i loro libri e, in rari casi, li recensisco anche.

Come è nata la passione per l’illustrazione e quella per la scrittura?
RISPOSTA:
Come dicevo prima, tutto è nato spontaneamente, da piccola. In famiglia ho parenti che sono stati scultori e in diversi hanno dipinto, quindi la passione per l’arte mi sa che l’ho ereditata. E la stessa cosa posso dirla per la scrittura. Quando ero piccola mia madre mi raccontava storie bellissime, tutte inventate di sana pianta. Peccato solo non averle trascritte.

Riesci a combinare bene le due attività? Ce n’è una che preferisci rispetto all’altra?
RISPOSTA:
Ci sono momenti in cui scrivo e basta. Ci sono momenti in cui alterno le due cose e momenti in cui disegno biglietti, quadri ecc. Dipende dalle richieste e dalle festività. Scegliere una delle due attività è dura, perché mi piacciono entrambe.

Ma ora parliamo della seconda edizione del tuo racconto “Don’t leave me for Christmas“. Come mai hai scelto un titolo in Inglese?
RISPOSTA:
Ho scelto un titolo in inglese per tentare di essere letta di più anche all’estero, nonostante il testo comunque sia in italiano. Dato che c’ero, ho rimesso a posto alcune parti e per l’occasione, ho scelto di cambiare anche la copertina.

dont-leave-me-for-christmas-di-evelyn-storm

Ci racconti in breve la trama e cosa è cambiato in questa nuova edizione rispetto alla precedente?
RISPOSTA:
Questo libro andava già abbastanza bene così, ho solo reso più fluide alcune frasi e ho messo a posto delle piccole imperfezioni. Ovviamente la copertina è il pezzo forte di questo cambiamento, creata da Pamela Boiocchi che, con me, fa parte della Storm Graphics. Almeno un lavoro in meno, dato che sono presa da altro. Comunque, la trama è molto semplice: una fotografa freelance americana si innamora di un pasticciere di torte-sculture canadese. Sarah viene così ricambiata da Jed, ma cede alle lusinghe del collega di Jed e viene scoperta sul fatto proprio da lui. C’è quindi una frattura nel loro rapporto. Nel frattempo, però, il Natale è alle porte e Sarah torna dalla sua famiglia. Tra caminetti accesi, la neve, le decorazioni natalizie e i dolcetti davanti al camino, il lettore verrà accompagnato a scoprire che ne sarà della relazione tra i due innamorati.

So che stai realizzando nuove edizioni di diverse tue opere. Quali e cosa devono aspettarsi i tuoi lettori?
RISPOSTA:
La verità? Ho deciso di rimettere mano a otto dei miei libri: “Tu, come una valanga“, “Le note del destino“, “La voce del sentimento“, “Una notte a Londra“, “Don’t leave me for Christmas“, “Affari di cuore a Madrid“, “Vorrei essere te” ed “Evanescent Appearances“. Veramente ci sto ancora lavorando. Ciò significa che alcune storie saranno magari corrette in alcune parti, altre avranno dei tagli o dei cambiamenti più marcati, ma bene o male le storie sono quelle. Questo perché voglio che i miei libri editi possano apparire al meglio per poi dedicarmi a nuove storie.

In questo momento, se dovessi descrivere il tuo cassetto dei sogni, come ne parleresti? Cosa contiene da voler condividere con noi?
RISPOSTA:
I sogni sono sempre tanti. Posso dire che vorrei pubblicare tutte quelle storie che sono in programma da tempo, anche se devo scriverle da zero o quasi. E poi… che punto a certi traguardi che non ho ancora toccato. Mi fermo qua o non si avverano.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!
RISPOSTA:
Grazie a te. Ti auguro la stessa cosa.

Tiziana Iaccarino.

“A letto con il nemico”… la storia di Nicola e Cristina.

Quando ho iniziato a leggere questa storia, già mi ero fatta un’idea di ciò che mi avrebbe atteso ma poi, andando avanti con i capitoli, mi sono resa conto che la storia di Nicola e Cristina si rivelava completamente diversa da come la credevo e soprattutto si faceva sempre più appassionata e incalzante.
Qui per “nemico” si intende un giocatore di Basket appartenente alla squadra avversaria del fratello della protagonista.
Nicola, infatti, è un avversario di Edoardo, fratello di Cristina. Tra i due non scorre buon sangue, poiché antiche diatribe e un evento passato a dividere i loro civili e amichevoli rapporti, complica la situazione quando il primo si innamora della sorella del secondo.
a-letto-con-il-nemico-di-angela-dangeloCristina ha un passato doloroso alle spalle, ha dovuto smettere di giocare a causa di un infortunio, è passata a far la commessa e ha dovuto reprimere tutti i suoi desideri più reconditi. Non crede nell’amore, o meglio ci sta alla larga finché le è possibile. Almeno fino a quando non si rende conto che con Nicola scatta un’alchimia particolare, qualcosa di sorprendente che la travolge completamente.
Lui l’ha già puntata e lei si lascia andare ai sentimenti molto più di quanto vorrebbe, anche se la paura di fallire e soprattutto di essere usata dal “nemico” diventa forte e le provoca divergenze che la fanno allontanare da ciò che è il suo vero sogno d’amore.
Cristina ancora non ha capito che Nicola fa sul serio, poiché ha troppa paura della pessima fama da dongiovanni che si trascina lui dietro da un passato fatto di sole avventure di una notte.
Riuscirà la nostra protagonista a credere all’amore sincero di Nicola?
Questo lo lascerò scoprire ai lettori, poiché non mi piace anticipare i finali. Posso dire, però, che questa storia mi ha davvero conquistata, in quanto è descritta in modo molto coinvolgente e concede il lusso di entrare nella vita dei personaggi in modo ampio e totale, permettendo al lettore di immedesimarsi in loro.
Le scene d’amore più calde, tra l’altro, benché esplicite, non sono mai volgari, anzi… direi che sono state descritte alla perfezione, in modo soft ma pienamente coinvolgente, proprio come piace a me e non disturbano per niente la smania di sapere come andrà a finire tra i due.
Mi congratulo con l’autrice, in quanto questa è la prima volta che leggo qualcosa di suo e di certo non la mollerò.
Lettura consigliata a tutti!

Tiziana Iaccarino.

Monica Portiero torna con il romanzo “Il bacio di Giuda”.

Monica Portiero è un’autrice di lungo corso, che conosco da moltissimi anni e che ha una carriera alle spalle non indifferente, oltre a una grande preparazione e professionalità. Inoltre, è una persona che ama i libri a 360° e che, di certo, riuscirà a farsi apprezzare anche con la seconda edizione della sua opera “Il bacio di Giuda” pubblicato dalla Butterfly Edizioni.
Tra le sue opere più note ricordiamo: “Sorrell”, “La mia canzone per te”, “La valle delle ombre”, “La valle delle ombre, cercando Elene”, “Ogni volta una scusa”, “Il fantasma di un amore”, “La ragazza in mezzo al mare: un amore alle Canarie” e appunto la storia de “Il bacio di Giuda”.
Monica ha accettato di farsi intervistare per The Pink Cafè di modo da parlarci di quest’opera e soprattutto di ciò che ha ancora in cantiere.

Ciao Monica, grazie per aver accettato questa intervista. Innanzitutto, vorrei sapere come è nata l’idea per questa storia.
RISPOSTA:
L’idea è nata tantissimi anni fa, avevo quindici anni, e la ispirò la storia di una casa fatiscente al limitare di una paesino della provincia pavese, la chiamavano la “casa del diavolo” e si sussurrava che… Non ve lo dico, dovete leggere il romanzo.

A che genere appartiene? Puoi anticiparci qualcosa?
RISPOSTA:
il-bacio-di-giuda-di-monica-portieroÈ un po’ giallo e un po’ narrativa contemporanea, con ammiccamenti al genere “ghost story”. Parla d’amore, ma non è proprio una storia d’amore…
La mia protagonista è Nora, una ragazza tranquilla e senza grilli per la testa, devastata da un lutto pesante, in conflitto con la sorella, con un grande compito nella vita: portare a termine una promessa fatta al padre prima che questi morisse. Per fare ciò deve completare un romanzo e inviarlo alla selezione di un importante concorso.
Il romanzo è per l’appunto “Il bacio di Giuda” e Nora, per questo, ha dato vita a Caterina, la sua alter ego romanzesca, insieme a una strana storia di fantasmi.
Ma a un certo punto la finzione irreale diventa fin troppo realistica. Nora stessa si trova coinvolta in una…
Non ve lo dico, spero lo leggiate.
Non mancano liti familiari, uomini bugiardi e traditori, verità nascoste e quali e quante… di una portata incredibile. È ricco di colpi di scena, questo lo garantisco, come garantisco uno stile leggero, adatto a chi vuol distrarsi e anche un pensare un po’.

Se dovessi trovare un aggettivo per definire quest’opera, quale utilizzeresti?
RISPOSTA:
Appassionante.

Quali sono ancora i sogni che conservi nel cassetto?
RISPOSTA:
Essere letta da un vasto pubblico di lettori ed essere apprezzata per il mio modo di scrivere, per la mia fantasia, anche quando mi cimento in generi poco apprezzati come può esserlo un western.

A quando una nuova storia per il tuo pubblico?
RISPOSTA:
Ne ho sempre una. Penso mi leggerete prestissimo.

Cosa ti piacerebbe raccontare che ancora non hai scritto?
RISPOSTA:
Mi piacerebbe scrivere un vero trhiller, stile King!

Grazie per la tua cortesia e disponibilità e in bocca al lupo per questa nuova avventura letteraria.
RISPOSTA:
Grazie a te e a tutti voi per la gentilezza e la pazienza.

Tiziana Iaccarino.

Arriva la “Strega che splende” di Tiziana Cazziero.

Nei paesi dove c’è una forte e antica tradizione celtica che ricorre il giorno della festa di Halloween, ogni 31 ottobre, data che indica il capodanno celtico, appunto, particolarmente apprezzata dai più piccoli e dai giovanissimi, in quanto ripercorre credenze popolari che si mescolano a storie nate da leggende fantastiche e suggestive, questo giorno viene ricordato dando vita a una serie di divertenti iniziative.

In Irlanda, infatti, si diffuse l’usanza di lasciare fuori dagli usci delle case torce per illuminare e cibo e bevande per rifocillare le anime di chi avrebbe fatto visita ai propri familiari ai quali si sarebbe evitato di fare “scherzetti”.

La classica frase “Dolcetto o scherzetto” pronunciata, quindi, dai bambini sull’uscio delle case, è ormai un must in quei paesi nei quali si crede a queste leggende, di modo da fantasticare e lasciarsi andare a un po’ di sana e innocua magia, quasi fossimo i personaggi di una storia tutta fantasy.

Ecco che arriva, quindi, il sequel di “Patto con il vampiro“, opera che la Cazziero aveva pubblicato molti anni or sono, rispolverando la sua grande ed eterna passione per il genere fantasy, molto apprezzato da chi preferisce letture suggestive.

“Patto con il vampiro” arrivò secondo al concorso letterario “Streghe e Vampiri” indetto dalla Giovane Holden Edizioni nel 2010. In seguito fu pubblicato dalla Libro Aperto Edizioni e, dopo essere stato rivisitato dall’autrice, è uscito in II Edizione in regime di autopubblicazione nel 2016.

Questo stesso anno è in procinto di uscire il seguito dal titolo “Sonia, il ritorno della strega, Sonia Strega che Splende“, ma parliamone direttamente con l’autrice che magari ci donerà qualche anticipazione.

Ciao Tiziana, grazie per aver accettato di parlare della tua opera letteraria. Quanto lavoro c’è dietro questa saga fantasy?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana e un saluto a quanti troveranno qualche minuto di tempo per leggere queste righe. Questa storia attende da un tempo infinito, avevo cominciato a gettare le basi di questo secondo volume lo scorso anno, nella primavera del 2015, poi per varie vicissitudini o magari, talvolta accade che un’opera per maturare voglia il suo tempo, è rimasta in un angolo del pc. Ho ripreso questa storia nella primavera del 2016 e finalmente sono giunta a un finale che in molti attendono da tempo. È stato un lavoro complesso e intrecciare certi ritmi e dinamiche richieste da un romanzo di questo genere non è semplice.

Raccontaci in primis qual è questo “Patto con il Vampiro” e chi lo fa.

RISPOSTA:

Cara Tiziana, come faccio a raccontartelo senza fare spoiler? Cercherò di essere breve e sintetica. Ivan è il vampiro protagonista di questa Saga e dei primi due volumi: “Patto con il vampiro” e “Sonia, il ritorno della strega”. Lui è convocato dal mondo magico per tutelare l’equilibrio tra male e bene, tra luce e tenebre, ma quando ciò deve accadere, si trova ad affrontare un evento per lui imprevedibile. Le streghe bianche, appartenenti al regno della luce, hanno una richiesta alla quale lui non riesce a negarsi. Poi il vero significato di questo Patto giunge alla fine del primo volume “Patto con il vampiro”, ma chiaramente, per chi non lo avesse letto, non posso svelare di più.

So che l’uscita del primo volume ha riscosso un ampio consenso. Ti ha convinto questo riscontro a scrivere il seguito?

RISPOSTA:

È vero, ebbene sì, contro ogni pronostico, questa seconda edizione di “Patto con il vampiro” ha avuto un grande consenso di pubblico. Non lo credevo, sono sincera, perché arrivava in seconda edizione, dopo essere stato anche in alcune librerie, con contratto editoriale per due anni, per cui aver venduto oltre 250 copie in seconda edizione, mi ha fatto davvero grande piacere. Inoltre, ho ricevuto messaggi di apprezzamento ed entusiasmo per questa storia. Il successo di questa storia mi ha spinto a creare la Saga “Strega che splende”, che a oggi dovrebbe includere 4 volumi in totale; il secondo libro era già stato previsto dalla versione aggiornata di “Patto con il vampiro” pubblicata nel gennaio del 2016.

Chi è Sonia? Una strega buona oppure…?

sonia-strega-che-splende-di-tiziana-cazziero

RISPOSTA:

Sonia non è solo una strega buona, lei è La strega che Splende. Appartiene a un genere differente di streghe bianche, la stessa origine è legata a qualcosa di misterioso e al contempo proibito dal mondo della magia. Lei e le streghe di questa stirpe sono speciali, hanno poteri e caratteristiche anche fisiche assolutamente uniche. Loro hanno un grande compito, vigilare sul mondo della magia e sono le uniche in grado di contrastare, grazie al famoso “Patto con il vampiro”, Darkness, la regina del mondo oscuro. In lei sono racchiusi alcuni segreti che non possono essere svelati, lascio ai lettori la possibilità di farlo per non levare suspense e colpi di scena. I ritmi sono molto serrati, si corre fino all’ultima riga per scoprire cosa prevede il gran finale, per cui a loro, la voglia di scoprirlo.

Cosa devono aspettarsi i tuoi lettori appassionati di genere fantasy?

RISPOSTA:

La possibilità di scoprire un mondo parallelo costellato di magia, dove non necessariamente l’amore è il protagonista; lo sono la vita in generale, l’amicizia, l’alleanza e il desiderio di scoprire la verità a tutti i costi. Ci sono ritmi di lettura frenetici, non si può attendere l’evolversi degli eventi, si deve andare avanti e scoprire cosa Sonia e Ivan hanno da raccontare di questo mondo magico. L’amore è centrale, si assiste alla nascita della passione tra Sonia e Ivan, anche se tale attrazione è destinata a rimanere in secondo piano perché è necessario preservare il bene supremo. Come al solito non mancano spunti drammatici, è lo stile che mi contraddistingue come autrice; da un evento drammatico scatenante si intersecano personaggi e situazioni che porteranno i personaggi a viaggiare tra l’Italia e Il Regno Unito. Ci sono emozioni, miti e leggende che accarezzano l’anima dei sognatori, spero che basti per stuzzicare la loro curiosità.

Quanto ti senti affine a questo genere?

RISPOSTA:

Mi piace molto, mi sento coinvolta e mi diverte scrivere fantasy. Questo genere fa spaziare la mia creatività in modo diverso rispetto ai romance di narrativa contemporanea che tratto.

Pensi di scrivere anche un continuo?

RISPOSTA:

Come accennavo, la Saga prevede in totale 4 volumi, per cui prevedo un terzo libro nel 2017 e un quarto nel 2018. Posso dire, però, che se il primo e il secondo sono necessariamente legati, gli altri due saranno due storie indipendenti pur appartenenti alla Saga. Incontreremo gli stessi personaggi, ma ci saranno sviluppi che renderanno le trame autonome.

Infine ti chiedo… se dovessi scegliere un genere preciso per il quale ti senti particolarmente predisposta in qualità di scrittrice, quale sceglieresti?

RISPOSTA:

Il genere a me più affine, come altre volte ho detto, è il romance drammatico. Questo ultimo genere credo sia presente in tutti i miei scritti, anche nel fantasy si trova qualcosa che lega la trama al dramma, credo che faccia parte di me come autrice. Parto da un qualcosa di doloroso per sviluppare forza ed energia nei personaggi, i quali dimostrano nel corso dello svolgimento delle storie, la voglia di amare e di non arrendersi alla vita, mai.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per questa tua nuova avventura letteraria!

RISPOSTA:

Grazie a te Tiziana per il tempo e lo spazio concesso.

Tiziana Iaccarino.