Monica Portiero torna con il romanzo “Il bacio di Giuda”.

Monica Portiero è un’autrice di lungo corso, che conosco da moltissimi anni e che ha una carriera alle spalle non indifferente, oltre a una grande preparazione e professionalità. Inoltre, è una persona che ama i libri a 360° e che, di certo, riuscirà a farsi apprezzare anche con la seconda edizione della sua opera “Il bacio di Giuda” pubblicato dalla Butterfly Edizioni.
Tra le sue opere più note ricordiamo: “Sorrell”, “La mia canzone per te”, “La valle delle ombre”, “La valle delle ombre, cercando Elene”, “Ogni volta una scusa”, “Il fantasma di un amore”, “La ragazza in mezzo al mare: un amore alle Canarie” e appunto la storia de “Il bacio di Giuda”.
Monica ha accettato di farsi intervistare per The Pink Cafè di modo da parlarci di quest’opera e soprattutto di ciò che ha ancora in cantiere.

Ciao Monica, grazie per aver accettato questa intervista. Innanzitutto, vorrei sapere come è nata l’idea per questa storia.
RISPOSTA:
L’idea è nata tantissimi anni fa, avevo quindici anni, e la ispirò la storia di una casa fatiscente al limitare di una paesino della provincia pavese, la chiamavano la “casa del diavolo” e si sussurrava che… Non ve lo dico, dovete leggere il romanzo.

A che genere appartiene? Puoi anticiparci qualcosa?
RISPOSTA:
il-bacio-di-giuda-di-monica-portieroÈ un po’ giallo e un po’ narrativa contemporanea, con ammiccamenti al genere “ghost story”. Parla d’amore, ma non è proprio una storia d’amore…
La mia protagonista è Nora, una ragazza tranquilla e senza grilli per la testa, devastata da un lutto pesante, in conflitto con la sorella, con un grande compito nella vita: portare a termine una promessa fatta al padre prima che questi morisse. Per fare ciò deve completare un romanzo e inviarlo alla selezione di un importante concorso.
Il romanzo è per l’appunto “Il bacio di Giuda” e Nora, per questo, ha dato vita a Caterina, la sua alter ego romanzesca, insieme a una strana storia di fantasmi.
Ma a un certo punto la finzione irreale diventa fin troppo realistica. Nora stessa si trova coinvolta in una…
Non ve lo dico, spero lo leggiate.
Non mancano liti familiari, uomini bugiardi e traditori, verità nascoste e quali e quante… di una portata incredibile. È ricco di colpi di scena, questo lo garantisco, come garantisco uno stile leggero, adatto a chi vuol distrarsi e anche un pensare un po’.

Se dovessi trovare un aggettivo per definire quest’opera, quale utilizzeresti?
RISPOSTA:
Appassionante.

Quali sono ancora i sogni che conservi nel cassetto?
RISPOSTA:
Essere letta da un vasto pubblico di lettori ed essere apprezzata per il mio modo di scrivere, per la mia fantasia, anche quando mi cimento in generi poco apprezzati come può esserlo un western.

A quando una nuova storia per il tuo pubblico?
RISPOSTA:
Ne ho sempre una. Penso mi leggerete prestissimo.

Cosa ti piacerebbe raccontare che ancora non hai scritto?
RISPOSTA:
Mi piacerebbe scrivere un vero trhiller, stile King!

Grazie per la tua cortesia e disponibilità e in bocca al lupo per questa nuova avventura letteraria.
RISPOSTA:
Grazie a te e a tutti voi per la gentilezza e la pazienza.

Tiziana Iaccarino.

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