“La cena della Vigilia: se vuoi parlare, usa la mia voce”, la nuova opera di Angela Parise.

Angela Parise sa stupire chi la segue, anche perché è un’autrice intraprendente e tenace.
La sua nuova opera pubblicata dal titolo “La cena della vigilia: se vuoi parlare usa la mia voce” è una storia toccante ed emozionante, di impatto e anche di grande sentimento.
La storia di Luana e di suo marito Piero che lottano contro una malattia ma che l’amore unisce ancora di più.
La domanda che mi pongo sempre è: l’amore può salvare davvero la vita di una persona? E la mia risposta è sempre la stessa: sì.
Ma parliamo direttamente con l’autrice affinché ci racconti di questa sua nuova opera letteraria.

Ciao Angela, ti ringrazio per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè e ti chiedo da subito quando hai scritto questa storia e soprattutto da dove e come nasce.
RISPOSTA:
Come è capitato nella totalità dei libri che ho scritto, anche in questo caso, il libro nasce da un’esperienza personale. Nello specifico, è nato dopo la malattia di mio papà. L’afasia è un fenomeno di cui in tanti sanno poco: volevo chiarire le idee aiutandomi con un libro.

Il titolo rievoca il periodo prossimo. Una scelta casuale o un appuntamento preciso?
RISPOSTA:
Anche qui nasce da un’abitudine personale. Mia madre era meridionale e più che il Natale, a casa mia si celebrava la vigilia con un’imponente cena. Amo immensamente il 24 dicembre e così l’ho inserito nel libro.

Chi è davvero Luana?
RISPOSTA:
Per qualche aspetto è la versione femminile del mio babbo. Poi, in realtà, dopo diversi consulti con diverse agenzie, l’ho molto rielaborata. La prima versione del libro era più che altro un diario di bordo: revisionando e umanizzando Luana, ne ho fatto un romanzo.

E suo marito Piero?
RISPOSTA: Suo marito, per qualche aspetto, sono io. È una cosa che faccio sempre: se tu per esempio leggessi i miei libri, mi ritroveresti nei personaggi. In questo caso, in Piero.

Una storia che contiene, secondo me, un messaggio forte e doloroso, ma anche toccante e delicato. Come ti fa sentire aver deciso di trattare argomenti tanto seri?
la-cena-della-vigilia-di-angela-pariseRISPOSTA:
Vuoi che sia onesta? Preoccupata. La narrativa di oggi dà poco spazio a questo genere di storie. Meglio buttare miele e zucchero ed evadere dal quotidiano: forse il pubblico non lo apprezzerà ma io amo il rischio e ho provato ugualmente.

Cosa devono aspettarsi le persone da questa storia?
RISPOSTA:
Speranza, riflessione. O almeno era quello l’intento.

Infine, chiedo a te: l’amore ha il potere di salvare davvero la vita delle persone?
RISPOSTA:
A questo ahimè non ti so dare risposta. Io lo spererei ma il mondo di oggi spesso ci butta nella mischia e si è molto più immaturi per certi versi… Vorrei che si ritornasse al rapporto di coppia anche come devozione e sacrificio verso l’altro ma forse questi non sono i tempi.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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