Megan L. Collins torna con una nuova opera: “L’effetto del peccato”.

Megan L. Collins ci sta abituando a sorprese continue con le sue uscite letterarie e soprattutto quando annuncia, prima del tempo, che questa volta ha voluto essere ancora più incisiva, lasciandosi andare a uno stile molto più appassionato e deciso. Uno di quelli che lasceranno di certo il segno, per intenderci.

Il 28 Dicembre esce la sua nuova fatica su Amazon dal titolo “L’effetto del peccato” che fa parte di una duologia ricca di suspance ed erotismo, ma non solo.

Da “L’effetto del peccato”.

Lui era il mio tutto e io l’effetto del suo peccato.

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Ecco la sinossi per i più curiosi.

Honey ha una vita apparentemente perfetta. Ha un lavoro, due amici cui è legatissima e un fidanzato col quale sta per convolare a nozze. Sembra non le manchi nulla. Eppure la sua vita ordinaria sta per cambiare. E in un modo che lei non può prevedere. Fatale sarà proprio il corso prematrimoniale al quale partecipa. Sarà qui, infatti, che conoscerà un giovane e magnetico prete, che le farà perdere la testa nel giro di pochi giorni. Per Honey, fino a quel momento fidanzata devota e un po’ frustrata, si apriranno scenari mai neppure immaginati. E scoprirà un lato di sé che non credeva neppure di possedere, un lato passionale e ribelle che rischierà di condurla alla perdizione eterna. Riuscirà a resistere? O l’amore sarà più forte di qualunque timore? “L’effetto del peccato” sfiderà ogni convenzione e trascinerà il lettore in una storia potente e intensa.

DATI TECNICI:

Titolo: “L’effetto del peccato”

Autrice: Megan L. Collins

Data di pubblicazione: 28 Dicembre

Editore: Self – publishing

Venduto su: Amazon

Disponibile anche con l’offerta Kindle Unlimited

Genere: Romance/Narrativa Contemporanea

Pagine: 320 circa

Prezzo: € 1,50

ESTRATTO PER VOI.

Una parte di me si stava avvicinando a lui, mi stavo affezionando, nonostante non volessi ammetterlo nemmeno a me stessa. Aveva uno sguardo intenso che mi paralizzava c’era qualcosa in quell’uomo, che mi sconvolgeva nel profondo, ne ero attratta. Un vortice violento mi stava travolgendo, riusciva ad abbattere quel muro che avevo eretto, e quello mi faceva paura, mi rendeva vulnerabile.

Non lasciatevela scappare!

Tiziana Iaccarino.

 

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Una novella da leggere assolutamente!

Non aspetterò che te” è il titolo della nuova novella della scrittrice Alessandra Paoloni, in digitale per Newton Compton Editori.
Una storia dalle tinte forti e tanta passione. Questa è la storia di Clarissa, una donna in carriera che ritrova, dopo lungo tempo, un compagno di scuola completamente cambiato. Un uomo che non avrebbe mai riconosciuto prima, in altre occasioni, ma di cui scopre l’esistenza solo da adulta. Il motivo della sua “scoperta” è dovuto in primis alla passione e al fervore che l’uomo mette nei loro incontri da subito emozionanti e passionali, eccitanti e trasgressivi.
In realtà, lui l’ha sempre desiderata, lei invece se ne innamora poco alla volta, fino a scoprire un segreto e soprattutto il passato scomodo di quell’uomo totalmente cambiato.
La domanda è: Clarissa riuscirà a vivere una storia d’amore tanto tortuosa e soprattutto a redimere Lorenzo?
La passione, non-aspettero-che-te-di-alessandra-paolonila trasgressione, il brivido, l’eccitazione, il sospetto, l’angoscia, la voglia di ricominciare, il desiderio di possedere l’altro, il gioco delle parti e due ruoli scomodi che si trovano ai poli opposti e per questo si attraggono alla follia.
Uno stile inconfondibile quello della Paoloni, una penna diventata una garanzia per chi ne conosce le doti letterarie, l’umanità, l’intraprendenza, la tenacia, la passione di chi ama davvero la scrittura e ha realizzato questo e molti altri sogni, andando avanti alla grande.
Posso solo consigliarvi di non lasciarvi scappare nessun testo di Alessandra Paoloni, perché è un’autrice che merita davvero. Credetemi.
A questa storia attribuisco anche la lode. Complimenti!

Tiziana Iaccarino.

Un incontro felice tra Sara Purpura ed Erika Cotza.

Le conosciamo, perché si sono fatte apprezzare con le loro opere letterarie nel tempo e con la pazienza e la costanza che questo tipo di attività e di passione necessita per crearsi una carriera degna di questo nome.
Sara Purpura ed Erika Cotza sono autrici che stanno facendo un percorso più che lusinghiero e interessante. Apprezzate, seguite, amate, recensite, criticate, commentate e, certamente, lette anche singolarmente, ora hanno deciso di scrivere una storia a quattro mani che stupirà e di sicuro si preannuncia come uno dei loro più grandi successi letterari.
“L’amore è un incidente meraviglioso” sarà su Amazon dal 15 Dicembre e si prevedono scintille di ogni genere tra chi segue le due scrittrici e chi apprezza, in particolar modo, le storie d’amore.
Parliamone direttamente con loro in questa chiacchierata a The Pink Cafè di modo da conoscere meglio il loro rapporto e questa nuova avventura letteraria.
Ciao a Sara e ad Erika che ringrazio per aver accettato questa intervista e che ritroviamo insieme con la pubblicazione di una nuova storia romantica: “L’amore è un incidente meraviglioso”.
Raccontateci come è nata l’idea di scrivere insieme e soprattutto come è nata questa storia in particolare.
SARA:
Ciao, Tiziana. L’idea è stata mia, che mi caccio sempre in imprese difficili, ma in Erika ho trovato una socia entusiasta e motivata.
Il romanzo su Destiny e Sebastian è nato senza pretese, dalla voglia di raccontare una storia natalizia piena di speranza e buoni messaggi. Poi si è tinto di altri colori e abbiamo finito per creare due personaggi a loro modo complessi. È diventato di più e ci abbiamo messo e poi lasciato il cuore.
Non è stato difficile lavorare in due, anzi. È stato entusiasmante, una delle migliori esperienze della mia vita che ci ha unito anche umanamente. Dividerci i capitoli, le idee, rimaneggiare ciò che aveva scritto l’altra e innamorarci ogni volta di più della storia e dei personaggi che prendevano vita… be’, è stato prezioso. Scrivere è magico, ma quando la scrittura si condivide diventa una sorta di terapia. È tutto amplificato e allo stesso tempo l’euforia allevia la fatica, quindi sì, l’esperienza è da rifare e non è escluso che la ripeteremo al più presto. Da parte mia ce n’è tutta l’intenzione.

ERIKA:
Ciao Tiziana. Come dice Sara, l’idea è stata sua e ti assicuro che per me è stato un vero onore collaborare con lei. Riguardo la storia, ha già detto tutto Sara. Eccome se ripeterei l’esperienza! Mi son divertita un sacco.

Il titolo “L’amore è un incidente meraviglioso”. Come è stato scelto? Da entrambe o da una delle due?
SARA:
Il titolo l’ho scelto io ed Erika si è detta entusiasta. Non poteva essere un altro, è perfetto per la nostra storia.

ERIKA:
L’ha scelto Sara e me ne sono innamorata subito. È stato un vero colpo di fulmine!

Questa è la storia di Sebastian, un uomo ferito dalla vita e di Destiny che ha una figlia ed è sola, perché non ha mai davvero conosciuto l’amore. Ma chi sono realmente questi due ragazzi?
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SARA:
Questi due personaggi sono come li hai descritti e nelle loro due storie c’è tanto: risentimento, afflizione, delusione, abbandono, forza e amore. Quest’ultimo in varie forme, perché l’amore non è solo romantico e Sebastian e Destiny ne esplorano ogni forma.
Li ho amati.
Mentre li creavo, mi sono affezionata a ogni debolezza, perché me li faceva sembrare più veri; ho amato il loro percorso e come sono arrivati all’epilogo, la loro forza e il coraggio di ricominciare.
Li amo… ma forse l’ho già detto.

ERIKA:
Sebastian e Destiny sono due anime gemelle che non si erano ancora incontrate. Due persone che per essere felici devono stare assieme. Ecco il perché della parola amore nel titolo. Non è messa lì a caso, l’amore è il nucleo di tutta la storia.

Chi o cosa vi ha ispirato questa storia e che tipo di atmosfera vi troveremo? Dove è ambientata?
SARA:
La storia è ambientata a New York. L’atmosfera è natalizia, ma non solo. Non c’è stato un fattore scatenante che ci ha ispirate. È nato prima Sebastian, poi la necessità di mettergli accanto una donna forte e infilarlo in una situazione che lo avrebbe messo alla prova.

ERIKA:
Per quanto mi riguarda, New York è una città magica e vicino al Natale lo diventa ancora di più. Fin da piccola amo questa festa e ti assicuro che da sempre è una delle mie migliori ispirazioni.

Il genere romantico vi accomuna, probabilmente, ma quale preferite scrivere o per il quale vi sentite maggiormente portate?
SARA:
Non è un mistero, il mio genere è il Rosa. Sono una scrittrice dalle tinte fortemente romantiche. Mi piace sperimentare, osare, contaminare con altri generi le mie storie, ma amo l’amore e per quanti giri io possa compiere è lì che torno sempre.

ERIKA:
Forse sono maggiormente portata per l’erotico, ma non ne sono più così certa. Ultimamente le mie storie hanno una componente erotica molto forte ma la storia non è mai incentrata su quello. In realtà, non ho ancora capito quale sia il mio genere, però son certa che deve esserci l’amore. Non può assolutamente mancare.

Il prossimo passo sarà…?
SARA:
Il prossimo passo sarà terminare la stesura della mia trilogia, A time for love, poi c’è un altro progetto in cantiere di cui però è prematuro parlare. E dopo, chissà… magari un atro libro scritto con Erika…

ERIKA:
Un romanzo con Sara, assolutamente. Ci conto! Io ho due romanzi in cantiere, ma non ho ancora idea di quando riuscirò a finirli e pubblicarli. Al momento preferisco dedicarmi totalmente al mio piccolo ometto.

Apriteci il vostro cassetto dei sogni, singolarmente, infilateci una mano e diteci cos’è che riuscite a tirare fuori prima di tutto.
SARA:
Questa è una domanda facile. Il mio sogno non è per me ma per i miei figli, ed è che riescano a realizzare i loro sogni. Sogno di vederli felici.

ERIKA:
Vorrei essere una brava madre. Mi basta solo questo.

Grazie per la vostra disponibilità e gentilezza e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Federica Rubini si racconta al Pink Cafè.

Oggi chiacchieriamo con un’autrice che si sta facendo conoscere poco alla volta con le sue opere e soprattutto con la sua intraprendenza letteraria.
Come molti di voi sapranno, non è semplice affermarsi nel settore editoriale e, men che meno, farsi conoscere, soprattutto quando si muovono i primi passi e non si sa bene da dove cominciare o in che direzione andare.
Federica Rubini è una ragazza interessante e che sa il fatto suo. Si sta muovendo con cautela e molta attenzione nel settore che ama e per il quale sembra voler dedicare molto del suo tempo.
La sua prima opera letteraria è uscita nel 2015 e si intitolava “Caccia al tesoro“, un thriller interessante che, di certo, le ha spianato la strada per permetterle di fare esperienze ancora più interessanti.
La seconda opera, pubblicata quest’anno, si intitola “Tutti i condomini hanno i loro piccoli segreti” e appartiene allo stesso genere del primo.
Presto, però, uscirà anche con un’altra opera, ma di tutt’altro genere, almeno così sembra a giudicare dal titolo “Il Toy Boy“. Non anticipiamo niente al momento, ma parliamo direttamente con questa giovane autrice per conoscerla meglio e farci raccontare ciò che ha in cantiere.
Ciao Federica, grazie di aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. Vorrei chiederti, in primis, quando hai cominciato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?
RISPOSTA:
Ho iniziato a scrivere ai tempi delle medie così quasi per caso. Scrissi una storia che riguardava le avventure di una famiglia di cavalli, rileggerlo ora è imbarazzante! Ho scoperto poi che i miei testi riscuotevano commenti positivi e allora ho continuato, ho fatto diversi corsi di scrittura, ho partecipato a molti concorsi, non ne ho mai vinto nessuno ma ho avuto molte soddisfazioni.

Da cosa nasce questa tua vena artistica dedita al genere thriller?
RISPOSTA:
Ho sempre amato il genere, prediligendo l’horror tra i due, forse merito di mamma che fin da quando ero bambina si guardava in TV Jessica Fletcker, il tenente Colombo e altri personaggi del piccolo schermo e io li guardavo insieme a lei, inoltre ho sempre avuto una fervida immaginazione: uno scricchiolio diventava un mostro, una folata di vento un fantasma, quindi ho portato su carta ciò che provavo e pensavo.

Raccontaci in breve le tue prime due esperienze letterarie inerenti questo genere.
RISPOSTA:
“Caccia al Tesoro” lo scrissi tra i 16 e i 18 anni, fu una bella esperienza, mi misurai per la prima volta con un’opera tutta mia (fino a quel momento avevo pubblicato solo in antologie). La mia soddisfazione più grande sarebbe che diventasse un libro cartaceo.
“Tutti i Condomini hanno i Loro Piccoli Segreti”, nasce dal racconto di una mia collega di un corso di scrittura, ci raccontò una sera ad un aperitivo che viveva in una casa in cui c’era stato un delitto. Scrissi la storia e gliela feci leggere, rimase molto colpita! Tutt’ora sono molto soddisfatta di quella mia pubblicazione, perché mi diede anche la possibilità di collaborare con Sara Adanay un’ottima grafica, che consiglio a tutte e tutti.

La tua prossima uscita, però, sembra un’opera appartenente a tutt’altro genere. Si intitola “Il toy boy” e sembra davvero interessante. Ti va di parlarcene?

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RISPOSTA:
Il mio prossimo e-book sarà erotico/romantico, un genere in cui da tempo volevo cimentarmi, uno per mettermi alla prova in un genere mai provato prima, che vende bene in Italia, due perché spesso mi vengono in mente storie d’amore che però non sempre arrivano su carta ed era ora di iniziare a farlo.
Colgo l’occasione per ringraziarti, Tiziana (Iaccarino) perché se non avessimo parlato una sera su Facebook chissà per quanto tempo ancora Maria ed Emanuele e gli altri personaggi che compaiono nel mio testo sarebbero rimasti nell’oblio. A dir il vero sto già cominciando a pensare ad un possibile seguito…

Quando uscirà esattamente questa storia?
RISPOSTA:
Il mio nuovo e-book uscirà il 13 dicembre. A breve svelerò la copertina che è sempre ad opera di Sara Adanay. Se qualcuno che mi sta leggendo volesse seguirmi sui social (su cui sono attivissima) può farlo tramite
Facebook – @FedericaRubiniScrittrice
Twitter – https://twitter.com/Federica_Rubini

Se dovessi tirare fuori dal tuo cassetto un altro sogno, quale tireresti per primo tra tutti quelli che sicuramente contiene?
RISPOSTA:
Riuscire a pubblicare con una casa editrice e avere quindi un mio pubblico. Dal cassetto ne uscirebbero molti di sogni, non so quali di questi diventeranno realtà, ma una cosa voglio fare: laurearmi e trovarmi un lavoro nel settore della comunicazione.
Grazie a Voi di Pink Cafè per l’opportunità datami e grazie anche a tutti i lettori e le lettrici che hanno letto la mia intervista, dedicandomi il loro tempo.

Grazie ancora per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Intervista a Elisabetta Cametti, ci parla del nuovo romanzo: Caino

Il club letterario The Pink Cafè ospita settimanalmente diverse autrici, l’intento è far conoscere nuovi romanzi non con la semplice segnalazione, ma lasciando che siano le stesse autrici che presentino con le loro stesse parole la trama delle loro uscite editoriali.

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Intervista a Elisabetta Cametti

Ciao e ben arrivata al Pink. “Caino” è il titolo del tuo nuovo romanzo, un nome di rilievo, come mai questa scelta?

R.

Di solito, le forze dell’ordine definiscono “Ignoto 1” il killer non identificato. Nel mio romanzo, Fisher, il capo del Detective Bureau del New York Police Department, lo chiama “Caino”, perché nella Bibbia rappresenta il primo assassino della storia, colui che non si è mai pentito. L’uomo nel cui sangue scorre il veleno iniettato a Eva dal serpente e che ha generato una dinastia di violenti. Caino è uno dei due serial killer protagonisti della nuova avventura di Veronika Evans, discussa fotoreporter delle nobili cause che abbiamo già conosciuto ne Il Regista. Continua a leggere Intervista a Elisabetta Cametti, ci parla del nuovo romanzo: Caino

Intervista a Veronika Santiago, ci racconta la sua saga urban fantasy La Guerra degli Elementi

Ciao e benvenuti, oggi parliamo con l’autrice Veronika Santiago, ho scambiato due chiacchiere con lei per conoscere meglio la saga fantasy di cui è autrice: La Guerra degli Elementi. Questo genere ha sempre un fascino particolare e una nicchia di lettori, vediamo se vi lasciate sedurre anche voi dalle sue parole.

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Intervista a Veronika Santiago

Ciao Veronika e ben venuta. Parlaci della saga fantasy La Guerra degli Elementi, come ti è venuta questa idea?

 Ciao Tiziana, innanzitutto grazie per l’opportunità! È un piacere essere ospite di questo blog ^_^ Figurati che all’inizio neanche sapevo che si sarebbe trattato di una saga… Sai, prima de “Gli Eredi di Atlas” non avevo mai scritto un libro, ma solo storie e racconti. È stato dopo un viaggio in Scozia (una terra magica dove per la prima volta si sono presentati nella mia mente Duncan e Aisha pretendendo attenzione) che ho deciso di lanciarmi una sfida: “Vediamo se sono in grado di scrivere un libro!”. È un po’ con questo spirito che ho iniziato, senza pretese, senza essere certa di riuscirci. Davanti alla pagina bianca che sarebbe divenuta il prologo de “Gli Eredi di Atlas” mi sono sentita persa. “Da dove inizio?” mi sono chiesta. Continua a leggere Intervista a Veronika Santiago, ci racconta la sua saga urban fantasy La Guerra degli Elementi

Intervista a Paulina B. Lawrence, autrice Youfeel, ci racconta la sua opera Sette Gelsomini

Salve lettori del club letterario The Pink Cafè, abbiamo incontrato l’autrice Youfeel Paulina B. Lawrence, ci ha raccontato del suo romanzo firmato Rizzoli. Una piacevole chiacchierata per scoprire qualcosa di più sulla sua opera.

Intervista a  Paulina B. Lawrence, autrice Youfeel, ci racconta la sua opera Sette Gelsomini

Salve lettori e ben tornati nel nostro club, ho scambiato una chiacchierata online con l’autrice Youfeel Paulina B. Lawrence; il 25 novembre 2016 è uscito il suo romanzo firmato Rizzoli, oggi è qui con noi per parlarci di questa storia.

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Ciao e ben trovata. Come nasce la tua esperienza Youfeel? Sette Gelsomini è la tua opera pubblicata con Rizzoli, cosa puoi raccontarci di questa storia?

R. Ciao Tiziana e ben trovata. Sette Gelsomini è il mio primo romance, e ha un carattere erotico-esoterico. La mia esperienza con la Rizzoli nasce un po’ per caso, un po’ per gioco. Ma ti confesso che nel caso non credo, e che invece penso che la scrittura di questo romanzo si stesse preparando dentro di me già dal 2015, anche se io stessa ancora non ne sapevo nulla 🙂 Si tratta di un romance con una sua soavità, ma mai superficiale, dove ciò che all’apparenza è inconcepibile succede davvero, e succede con naturalezza. Nell’intreccio, la tensione erotica si mescola ad un enigma da risolvere, che trascina i protagonisti in una serie di vicende sollecitate da eventi soprannaturali, e un po’ magici. Continua a leggere Intervista a Paulina B. Lawrence, autrice Youfeel, ci racconta la sua opera Sette Gelsomini