Intervista a Paulina B. Lawrence, autrice Youfeel, ci racconta la sua opera Sette Gelsomini

Salve lettori del club letterario The Pink Cafè, abbiamo incontrato l’autrice Youfeel Paulina B. Lawrence, ci ha raccontato del suo romanzo firmato Rizzoli. Una piacevole chiacchierata per scoprire qualcosa di più sulla sua opera.

Intervista a  Paulina B. Lawrence, autrice Youfeel, ci racconta la sua opera Sette Gelsomini

Salve lettori e ben tornati nel nostro club, ho scambiato una chiacchierata online con l’autrice Youfeel Paulina B. Lawrence; il 25 novembre 2016 è uscito il suo romanzo firmato Rizzoli, oggi è qui con noi per parlarci di questa storia.

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Ciao e ben trovata. Come nasce la tua esperienza Youfeel? Sette Gelsomini è la tua opera pubblicata con Rizzoli, cosa puoi raccontarci di questa storia?

R. Ciao Tiziana e ben trovata. Sette Gelsomini è il mio primo romance, e ha un carattere erotico-esoterico. La mia esperienza con la Rizzoli nasce un po’ per caso, un po’ per gioco. Ma ti confesso che nel caso non credo, e che invece penso che la scrittura di questo romanzo si stesse preparando dentro di me già dal 2015, anche se io stessa ancora non ne sapevo nulla 🙂 Si tratta di un romance con una sua soavità, ma mai superficiale, dove ciò che all’apparenza è inconcepibile succede davvero, e succede con naturalezza. Nell’intreccio, la tensione erotica si mescola ad un enigma da risolvere, che trascina i protagonisti in una serie di vicende sollecitate da eventi soprannaturali, e un po’ magici.

Quando hai cominciato a scriverla avevi già pensato a una pubblicazione per la collana Youfeel?

R. Allora, in un certo senso si. Sette Gelsomini è il mio primo romance in assoluto, e confesso di non aver mai pensato prima di scriverne uno. Poi un giorno parlando con un’amica scrittrice che ha pubblicato un romance con YouFeel, scopro dell’esistenza di questa simpatica collana della Rizzoli, e scopro anche che il genere che più va in questo periodo è proprio il romance. Per qualche motivo mi ha solleticato l’idea di provare a scriverne uno anche io, per gioco, per me stessa, per confrontarmi con un genere che non avevo mai trattato prima. Così mi sono seduta davanti al mio PC, sapendo cosa si aspettano i lettori da un romance, ma non sapendo assolutamente cosa scrivere… E’ qui è successa una vera magia: Sette Gelsomini è uscito fuori da me come se ce lo avessi già confezionato pronto dentro di me, e aspettasse solo di essere portato alla luce…Ho impiegato meno di un mese a scriverlo, e ogni volta che mi sedevo davanti al PC per scrivere non sapevo neanche io come sarebbe andata avanti la trama… Ogni seduta di scrittura è stata un po’ come quando ti siedi alla tv per vedere la prossima puntata della tua serie preferita: trepidazione e curiosità. Poi poggiavo le mani sulla tastiera, e andavano da sole… Alla fine, mi sono resa conto di aver confezionato davvero un romance, con un intreccio strutturato, che prende per mano il lettore e lo conduce tutto d’un fiato fino alla conclusione…Insomma quello che era iniziato come una specie di gioco, o anche una sfida con me stessa, si è trasformato in un vero romanzo articolato, costruito. Ti posso dire che di razionale in questa sorta di atto magico c’è sicuramente la creazione del personaggio di Jasmine, e il desiderio tassativo di scrivere solo ed esclusivamente ciò che io avrei avuto piacere a leggere in un romanzo. Più rileggevo l’ultima stesura e più trovavo che fosse un romanzo carino, semplice, diverso, con un fascino tutto suo…così mi sono detta ok dai proviamo a mandarlo alla Rizzoli. Poco più di un mese dopo ricevo una telefonata dalla responsabile della YouFeel Reloaded che si complimentava con me e mi chiedeva se ero ancora interessata a pubblicare con loro 🙂

Jasmine è la protagonista di questa storia, cosa, puoi dirci di lei? Che donna è e quanto c’è di te nel tuo personaggio?

R. Jasmine è un personaggio dal carattere strutturato, e nient’affatto superficiale. Non assomiglia alle classiche eroine dei romance, che spesso si evolvono durante lo svolgersi della trama. Lei, Jasmine, invece, è già ad un buon punto d’arrivo nella costruzione della sua personalità, conosce se stessa molto bene nonostante la giovane età, sa cosa vuole, e come porsi in relazione, con il pianeta, con le persone in generale, e con gli uomini. Lei apprezza se stessa con pregi e difetti, in modo genuino, e ha rispetto di se. In Jasmine c’è molto di me, lo posso dire tranquillamente. In primis, l’ho creata vegetariana, proprio come me; ciò è avvenuto di proposito, perché desidero supportare in maniera sottile una causa a cui tengo, che è quella del rispetto per gli animali e per il pianeta. (Lo faccio in maniera chiara ma velata nel romanzo, perché non voglio forzare la mano sull’argomento, ma allo stesso tempo mangiare vegetariano è un attributo dell’eroina positiva, quindi lo presento come una ‘buona qualità’.) In secondo luogo Jasmine, che è l’eroina di un romance erotico quindi di pagine in cui la fisicità predomina, considera il suo corpo come il tempio sacro che ospita la sua anima, e non lo valuta secondo canoni codificati dai media bensì secondo una sua idea particolare della bellezza: questo è un altro punto in comune con me, e oltretutto fornisce una chiave di lettura diversa alle molte scene erotiche che troviamo nel romance, che, seppur particolareggiate, non scadono mai nel consumismo del corpo. Jasmine desidera nella sua vita eros di qualità, con profondità di sentimenti, ed è infatti ciò che ottiene. E poi…e poi c’è molto altro di me in lei, nascosto tra le pagine del romanzo, tra le cose che a lei piacciono e quelle che la fanno sentire viva, ma non vi rivelerò di più 😛

Quando hai cominciato a scrivere? Qual è stato il tuo percorso da autrice? Hai altre opere già pubblicate e progetti per il futuro?

R. Ho iniziato a scrivere da bambina, poesie e racconti, ho molte pagine chiuse nei cassetti, che forse tirerò fuori un giorno (non sono romance), ma sto già lavorando anche ad un prossimo romance, giacché scrivere il primo mi ha così divertita 🙂

 Cosa dobbiamo aspettarci dalla storia che hai scritto? Quali sono gli ingredienti principali che secondo te, dovrebbero spingere i lettori  a leggerlo?

R. Sette Gelsomini è un romance erotico ma in un certo senso è anche un blando paranormal romance. Quindi dalla lettura di Sette Gelsomini non aspettatevi solo Eros, ma anche un intreccio esoterico e soprannaturale tra passato e presente, dove il presente, oltre a definire se stesso, funge da completamento di un passato che non aveva potuto realizzarsi…Ho detto troppo? 😛 In più, tutto il romance è percorso da un filone magico che ruota attorno al numero sette, che ricompare in (quasi) tutte le pagine, a partire dal titolo, sotto varie forme, a volte evidenti altre volutamente mascherate. Qualche tempo fa (quando Sette Gelsomini era ancora self published) ho lanciato sulla mia pagina Facebook una sfida ai lettori: trovare tutte le apparizioni del numero sette, e in quali forme, numeriche e verbali, questo compare. Qualcuno si è avvicinato molto, ma la sfida è ancora aperta! Sette Gelsomini in ogni caso è un romance un po’ fuori dai canoni, quindi cari lettori non vi aspettate il solito schema ‘protagonista maschile che appare nella vita dell’eroina + protagonista maschile che sparisce dalla vita dell’eroina a causa di un malinteso o di un litigio o altro + protagonista maschile che ricompare = lieto fine’. Tutto questo in Sette Gelsomini non c’è proprio: l’Eros e il Soprannaturale si dipanano in una storia che potrei definire serena, eccitante nel senso luminoso del termine, e molto molto romantica. Non vi dico di più.

 Cosa pensi del self publishing? Oggi sembra essere un trampolino di lancio per molti autori, lo pensi anche tu? Credi che si tratti di un fuoco di paglia oppure il self è diventata parte integrante dell’editoria moderna e futura?

R. Io ho iniziato col self publishing e lo ritengo uno strumento valido e positivo, perché permette a tutti di farsi, almeno in parte, conoscere come scrittori, e di mettersi sul mercato. Chi è in grado poi di farsi una buona pubblicità avrà anche, grazie ai social, buone chance di farsi conoscere a macchia d’olio. E’ chiaro che il biglietto da visita che ha un romanzo pubblicato da un editore è tutta un’altra cosa (che io sto da poco scoprendo), ma scrivere è una forma di espressione del se che non può e non deve essere negata a nessuno, e soprattutto che non deve essere concessa ad una élite di persone già note…Quindi viva il self publishing!

Che genere ti piace scrivere e leggere? C’è stato forse qualche autore o libro che ha influenzato il tuo modo di essere autrice?

R. Sono laureata in letteratura e critica letteraria, questo vuol dire che a partire dagli anni universitari ho letto veramente tanto, dai grandi classici, agli autori moderni e contemporanei…Ma già da ragazzina ero una lettrice attenta e oserei dire vorace di generi vari, e anche quelle letture adolescenziali credo mi abbiano influenzata un poco….Tuttavia il mio modo di essere autrice è assolutamente e volutamente individuale, perché io scrivo in primis per il mio personale divertimento, per il piacere che provo io nell’atto in se…Tutto il resto viene dopo…. Posso svelarvi se volete alcune opere che ho amato particolarmente (in ordine casuale):

  • Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio e Emma (poteva mai mancare Jane Austen??)
  • Thomas Pynchon, L’incanto del lotto 49
  • Henry Roth, Chiamalo sonno
  • Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate

Mi fermo qui per quanto riguardi i ‘classici’, ma potrei continuare a lungo… Invece riguardo ad autori degli ultimi anni, ho molto apprezzato:

  • Sharon Krum, Non sparare, baciami (un romanzo leggero basato su un’idea secondo me simpaticissima e originale)
  • Cathleen Schine, La lettera d’amore.

Per quanto riguarda ciò che piace scrivere a me…Sotto sotto sono più tipo da novel, che non da romance, ma non disdegno, per esempio, la letteratura ironica e umoristica.

Grazie per essere stata con noi, dove possono contattarti i lettori, indica se hai pagine e profili, questo spazio è tuo se volessi aggiungere qualcosa non ancora detto.

I lettori possono contattarmi sulla mia pagina Facebook, oppure scrivendomi all’indirizzo email: paulinablawrence@yahoo.com

L’unica cosa che vorrei aggiungere è: i sogni si avverano, quindi sognate in positivo e con tutti i dettagli del caso!

Grazie molte Tiziana per il tempo che mi hai dedicato 🙂 e grazie anche a chi leggerà questa intervista.

Tiziana Cazziero

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