Intervista a Veronika Santiago, ci racconta la sua saga urban fantasy La Guerra degli Elementi

Ciao e benvenuti, oggi parliamo con l’autrice Veronika Santiago, ho scambiato due chiacchiere con lei per conoscere meglio la saga fantasy di cui è autrice: La Guerra degli Elementi. Questo genere ha sempre un fascino particolare e una nicchia di lettori, vediamo se vi lasciate sedurre anche voi dalle sue parole.

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Intervista a Veronika Santiago

Ciao Veronika e ben venuta. Parlaci della saga fantasy La Guerra degli Elementi, come ti è venuta questa idea?

 Ciao Tiziana, innanzitutto grazie per l’opportunità! È un piacere essere ospite di questo blog ^_^ Figurati che all’inizio neanche sapevo che si sarebbe trattato di una saga… Sai, prima de “Gli Eredi di Atlas” non avevo mai scritto un libro, ma solo storie e racconti. È stato dopo un viaggio in Scozia (una terra magica dove per la prima volta si sono presentati nella mia mente Duncan e Aisha pretendendo attenzione) che ho deciso di lanciarmi una sfida: “Vediamo se sono in grado di scrivere un libro!”. È un po’ con questo spirito che ho iniziato, senza pretese, senza essere certa di riuscirci. Davanti alla pagina bianca che sarebbe divenuta il prologo de “Gli Eredi di Atlas” mi sono sentita persa. “Da dove inizio?” mi sono chiesta.

Fortuna vuole che negli anni abbia conservato tutte le pagine volanti buttate giù talvolta per sfogo, altre solo per divertimento, altre ancora per la mania di prendere appunti (Aurora da qualcuno dovrà pur aver preso o no?). Così ho aperto la cassapanca e ho tirato fuori un grosso quaderno ad anelli dove avevo riposto quelle pagine scritte fitte fitte e ho iniziato a scegliere quelle che potevano essere utili all’impresa. È lì che ho trovato una storia del mondo che non è proprio quella che abbiamo studiato: si trattava di appunti presi anni prima, quando con alcuni amici il sabato mattina ci trovavamo con un gruppo di persone interessanti che ci raccontavano le loro teorie sulla nascita del pianeta Terra. Erano mattine fantastiche, dove nessuna ipotesi veniva scartata, dove qualsiasi domanda non era fuori luogo, dove la fantasia ti portava ovunque ad ali spiegate. E non era importante che in quelle teorie ci fosse o meno celata una qualche verità: io prendevo appunti.

E proprio in quegli appunti ho trovato l’ispirazione per la galassia a spirale delle origini e il regno di Atlas, l’eredità del potere elementale e l’isola di OgniDove, il tutto rivisto e corretto ai fini narrativi (e ovviamente in mezzo a tutto questo c’è anche un pizzico del Crizia di Platone…). Sempre in quelle pagine tirate fuori dalla cassapanca, ho trovato Ulkart e Kassandra: nient’altro che il racconto di due sogni molto vividi, quelli che al risveglio non puoi fare a meno di scrivere per paura che sbiadiscano nella luce del giorno, e così a quel mondo appena nato si sono aggiunti anche i Reggenti. Messi insieme racconti, appunti e sogni, avevo le prime trenta pagine de “Gli Eredi di Atlas” e grazie a quelle ho trovato l’aire per rispondere alla sfida che mi ero lanciata al ritorno dalla Scozia. Allora non sapevo che quel libro sarebbe diventato solo il primo di una saga… L’inizio di un’avventura, da solstizio a solstizio, in un mondo a tratti magico a tratti fin troppo reale, dove “i miei ragazzi” si sono ritrovati loro malgrado a lottare contro il tempo alla ricerca dell’Etere, a scongiurare l’avvento delle Quattro Forze Esiliate nella valle di Glencoe, a vivere un’intera vita in una sola notte in una realtà sbagliata e a scoprire segreti tanto oscuri da portare il mondo a un passo dall’abisso.

I Manoscritti del Destino è il 4° volume della saga pubblicato quest’anno, cosa si deve aspettare il lettore da questo libro? C’è un filone continuo con gli altri libri?

 Ogni libro della saga contiene un’avventura a se stante ma c’è un filone continuo che li lega, sia per quanto riguarda gli avvenimenti del presente sia per le vicende del passato. “I Manoscritti del Destino” è il quarto e ultimo capitolo della saga ed è proprio in questo libro che tutte le domande troveranno una risposta. Vi lascio la trama:

“Per gli Eredi di Atlas un’intera vita è trascorsa in una sola notte: la seconda linea temporale corrotta creata dall’Eletto è stata annullata ma non tutti sono riusciti a tornare indenni dalla SacraScozia e la minaccia rappresentata da Desmond e la Guida grava ancora su OgniDove e su tutto il pianeta. Mentre Dominique e gli abitanti dell’isola cercano di trovare alleati in vista dello scontro imminente, gli Eredi seguiranno le orme dell’ultimo Custode di Atlas alla ricerca dell’unica arma in grado di battere il nemico: i Manoscritti del Destino. Gli antichi volumi tuttavia si riveleranno saturi di potere ma anche colmi di insidie e inganni. Il piano della Guida, ordito per anni nell’ombra, si paleserà nella sua crudele perfezione costringendo gli Eredi ad abbandonare OgniDove per avere salva la vita e riacquisire il perduto dominio sugli elementi. Ma arrendersi non è un’opzione e gli Eredi scenderanno in campo nell’ultima decisiva battaglia quando la creatura fatta d’oscurità solcherà i cieli e i segreti del passato porteranno il mondo a un passo dall’avverarsi della Profezia. E se l’arma in grado di sconfiggere gli incanti più potenti fosse celata nell’anima di ogni essere umano?”

Cosa ti affascina dell’urban fantasy? Un’autrice o un libro ha forse ispirato la tua passione verso questo genere?

 Leggere mi è sempre piaciuto, fin da bambina, ma la mia passione per il genere fantasy in particolare è nata diversi anni fa quando mio cugino mi ha regalato per Natale una splendida edizione de “Lo Hobbit” rilegata con tanto di disegni e note. Avevo dieci anni e fino ad allora avevo letto solo i libri consigliati dalla scuola. Che bella scoperta fu entrare nella Terra di Mezzo tra hobbit e nani, draghi e tesori! Da quel momento il fantasy è diventato il mio genere preferito e lo è ancora oggi, in tutti i suoi mille sottogeneri, dall’urban all’epic. Leggo di tutto, ci mancherebbe, e certo non disdegno storici e thriller ad esempio, ma come si dice il primo amore non si scorda mai!

 Chi sono i personaggi e quanto c’è di tuo nei testi che scrivi?

 Di personaggi ne “La Guerra degli Elementi” ce ne sono molti a partire dai Reggenti di Atlas, potenti signori degli elementi, e dagli abitanti dell’isola di OgniDove, unici superstiti dell’antico perduto regno. Ma i protagonisti veri e propri sono senza dubbio Duncan, Aisha, Dean e Aurora: gli Eredi di Atlas. Cosa c’è di me in loro? Qualcuno a dire il vero è stato più fortunato di altri… La parte di me che è toccata ad Aurora è quella della fissata con gli appunti scritti in bella grafia, logica e organizzata. E proprio come me è pignola, caratteristica che per mia fortuna posso sfogare alla grande nel lavoro da impiegata dove passo le giornate a fare le pulci ai centesimi. A Dean invece è toccata la mia insicurezza, anche se a dire il vero io la nascondo molto meglio di lui!

Aisha è stata più fortunata e da me ha preso la testardaggine e la tendenza a essere una sognatrice, instancabilmente aggrappata alla speranza, ed è così che sono quando tolgo i panni da impiegata e mi metto a scrivere. Proprio come Duncan prendo fuoco in un attimo, ma a differenza di lui, io non posso permettermi tutte le sue mattane e le mie escandescenze me le devo ingoiare. E giusto per chiarire, la bravura in cucina, Pilar non l’ha presa da me! 😉

Ma ora che la saga è finita talvolta mi chiedo “Sono io ad aver dato qualcosa di me a loro o piuttosto il contrario?”

Parliamo un po’ di Veronika, quando nasce l’autrice e cosa ha fatto scattare in te la voglia di scrivere e pubblicare?

 Da persona dotata di molta fantasia, per me la scrittura è necessaria. Ho spesso la mente piena di avvenimenti, personaggi, luoghi inesplorati… se non scrivessi credo che alla fine mi scoppierebbe la testa. Non sono io in realtà a cercare le storie, sono loro che si presentano nella mia mente e pretendono di essere scritte. Credo che le storie esistano già tutte nel mondo delle idee: lo scrittore è solo la persona che si prende la briga di raccontarle.

Molte storie si sono meritate solo poche pagine, niente più che racconti, alcuni addirittura scene estrapolate da un qualsivoglia contesto; in poche parole, niente che valesse la pena. Finché un giorno si sono presentati alla mia attenzione Duncan e Aisha (chi li conosce converrà con me che sono tipetti testardi) e non mi hanno più lasciata in pace. Intorno a loro si sono stretti amici e mentori, luoghi incantati, leggende e profezie, e una storia del mondo che non è proprio quella che abbiamo studiato. Il contesto intorno a loro si è ampliato, arricchito di particolari, nuovi incanti ed esseri fatati, e poche pagine non bastavano per togliersi tutto dalla testa.

Quindi, ditemi voi, come fa una persona a non diventare matta con tutta questa roba nella testa? La risposta è semplice. Scrive.

La mia avventura come scrittrice è iniziata senza pretese, si è trattato più che altro di una sorta di sfida personale. Quando ho finito il primo libro, però, dopo tutto il lavoro fatto, mi dispiaceva lasciarlo chiuso in un cassetto. Scoprire il self-publishing mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova e vedere come poteva essere percepito il mio lavoro, avere riscontri obiettivi che non fossero solo i commenti di amici e parenti (che si sa, sono spesso bonariamente fuorviati dall’affetto). Il self-publishing è stata una decisione che non rimpiango, anzi, mi ha dato modo di comprendere punti di forza e debolezze del mio lavoro, permettendomi via via di migliorare.

Tornando alla saga urban fantasy, quanti volumi sono in totale? Hai altri progetti per i suoi personaggi? Ne dovranno arrivare ancora oppure stai per giungere al termine della serie?

 I libri della saga “La Guerra degli Elementi” in totale sono quattro: “Gli Eredi di Atlas”, “Il Varco dell’Apocalisse”, “La Tempesta del Tempo” e “I Manoscritti del Destino”. Altri progetti per i miei personaggi non ne ho… sono loro che ne hanno per me! 😀 Non credo che con la sottoscritta abbiamo finito… Al momento mi sto dedicando a un altro progetto, ma prima o poi sono certa che “i miei ragazzi” torneranno ad assillarmi, bisbigliarmi le loro storie nelle orecchie, tirarmi per le maniche, intrufolarsi nei miei sogni. Immagino quindi che un giorno tornerò sull’isola di OgniDove a vedere come sono andate le cose nel frattempo 😉

Hai altri progetti letterari, magari in altro genere? Cosa ci puoi anticipare?

 Altri progetti letterari? Sì, quanti ne vuoi J Alla fine de “La Guerra degli Elementi” mi ero ripromessa di prendermi un po’ di pausa dalla scrittura, invece ho ripreso subito la penna in mano. Prossimo progetto in cantiere è una nuova saga da scrivere a quattro mani con mio marito: il genere rimane sempre il fantasy però questa volta passo dall’urban all’epic.

Mi frulla nella mente anche un distopico che a differenza degli altri dovrebbe essere un lavoro autoconclusivo (le ultime parole famose…) . E perché no, magari un giorno torno a fare un salto sull’isola di OgniDove: prequel, sequel, spin-off! Sì, progetti tanti… e troppo poco tempo per realizzarli.

Se dovessi convincere i lettori a leggerti, cosa diresti?

 Convincere, io??? Non ne sarei assolutamente capace, la mia indole da venditrice non è pervenuta 😀 😀 😀 Però posso parlarvi di quelli che, secondo me, sono i punti di forza della saga. Il primo credo sia la maturazione dei personaggi; si tratta di ragazzi come tanti che, d’un tratto, si trovano a dover fare i conti con un’eredità magica inaspettata e una responsabilità decisamente scomoda. Nello scrivere mi domandavo spesso “Se fosse successo a me, come avrei reagito?”. Non credo si possa accettare di buon grado e a cuor leggero che la propria vita, con tanto di sogni e aspettative, venga sconvolta di punto in bianco. Loro non l’hanno fatto. Questo li rende molto umani: eroi per destino e non per scelta, si trovano a dover accettare un fardello pesante e non sarà un processo facile. Al di là dei poteri che derivano dall’eredità di Atlas, però, i ragazzi scopriranno che la vera forza risiede nell’anima e saranno le loro scelte, alla fine, a fare la differenza nelle sorti della battaglia. Perché in fondo la guerra più dura al mondo è quella che si svolge nell’intimo di ogni essere umano e i veri eroi sono le persone disposte a combatterla.

E poi c’è un’isola che esiste ovunque e in nessun luogo. C’è una storia del mondo che non è proprio quella scritta sui libri di scuola. Ci sono riti magici e leggende, oscuri incanti e realtà parallele. E soprattutto niente è solo ciò che sembra.

Bene Veronika, abbiamo terminato, dove possono contattarti i lettori?

 Grazie dell’ospitalità Tiziana, è stato davvero un piacere trascorrere questo tempo insieme. Lascio un po’ di link ai social:

Blog: http://laguerradeglielementi.blogspot.it/

Facebook: https://www.facebook.com/laguerradeglielementi

Google+: https://plus.google.com/u/0/+VeronikaSantiagoLaGuerraDegliElementi/posts

Twitter: https://twitter.com/GuerraElementi

Goodreads: https://www.goodreads.com/author/show/8433305.Veronika_Santiago

 

 

Saluti

 

Tiziana Cazziero.

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Un pensiero su “Intervista a Veronika Santiago, ci racconta la sua saga urban fantasy La Guerra degli Elementi

  1. Ma complimenti per l’intervista, mi è piaciuta molto!

    Ciò che amo di Veronika, incluso il suo modo di scrivere e la saga degli elementi è tutta questa energia positiva che a pervade. Ogni suo intervento irradia luce.
    Conosco sia lei che il suo stimatisimo marito, sono due persone da tenere sul palmo della mano.

    Mi piace

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