“Spogliami l’anima” è l’opera d’impatto di Anna Genchi.

Anna Genchi si definisce un’autrice self, una lettrice compulsiva e una persona innamorata di questo mondo, sul suo profilo social.
La sua opera “Spogliami l’anima” pubblicata in regime di autoproduzione non mi era passata inosservata un po’ di tempo fa, quando se ne parlava già e soprattutto quando si mostrava la magnifica copertina (scusate, ma da patita di copertine, dovevo assolutamente sottolinearlo).
L’ho trovata e le ho chiesto subito se le faceva piacere un’intervista, anche incuriosita da quest’opera che sembra riuscire ad attirare molta attenzione (e non solo la mia, ovviamente!)
Ho voglia di farle molte domande, di conoscerla meglio, di farmi raccontare come è nata la storia di “Spogliami l’anima” e di sapere che tipo di autrice si definisce.

Ciao Anna, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Avevo davvero molta voglia di fare la tua conoscenza e, soprattutto, di chiederti di raccontarci di te.
In primis, quando è nata la tua passione per la scrittura e in che modo l’hai sperimentata al principio?
RISPOSTA:
Innanzitutto ciao Tiziana e grazie per avermi dedicato uno spazio all’interno del The Pink Cafè. Per rispondere alla tua domanda, ti dico che non lo so neanche io quando è nata la mia passione per la scrittura, probabilmente perché è nata con me. È sempre stato il mio mondo, la mia vera unica passione. Ho iniziato ad undici anni con diari segreti, poi è stata la volta di una fan fiction dedicata ad un cantante che amo particolarmente e, infine, un anno e mezzo fa con il primo romanzo.

Qual è stata la tua prima opera letteraria e come l’hai pubblicata? Ce ne parli?
RISPOSTA:
La mia prima opera è stata una trilogia, la trilogia di Emily e Laurie. Era partito come un lavoro singolo, un romanzo dal titolo “Amor Vincit Omnia” che ho scritto di getto in un mese, una storia nella quale credo molto. Emily ha un presente disordinato, è una ragazza indipendente, schiva, diffidente verso tutti a causa di una scelta che ha fatto in passato che l’ha condizionata, forse per sempre. Fin quando non incontra gli occhi grigi di Laurie, un uomo dolce, gentile, premuroso, l’uomo che tutte vorrebbero al proprio fianco per salvarci dai nostri demoni e dalle nostre paranoie. La storia mi ha preso la mano e così, al primo volume, si sono susseguiti “Carpe Diem” e “Ad Astra” che va a concludere la storia. Inizialmente avevo pubblicato i primi due volumi con una piccola casa editrice, poi non sentendomi soddisfatta, ho recesso il contratto e lo scorso dicembre ho ripubblicato tutti e tre i volumi (di cui il terzo non era mai uscito) in un volume unico in versione self.

Ora credo di poterti chiedere di “Spogliami l’anima”. Innanzitutto, come è nato questo titolo e la sua trama? Qualcosa o qualcuno ti hanno ispirato la storia?
RISPOSTA:
Io ho una vena creativa molto sviluppata e ho diverse trame appuntate e sulle quali vorrei scrivere romanzi, uno per volta. La storia di Layla e Alexander nasce da una di queste trame. Layla è una ragazza ricca che, dopo uno stupro, viene allontanata dalla sua famiglia e dal suo mondo fatato. Cinque anni dopo ha una vita completamente diversa, indipendente e senza il lusso della sua famiglia d’origine. Alexander è un pediatra dagli occhi verde menta che la farà capitolare. I loro occhi, così estranei, probabilmente si sono già incrociati. Vi serve leggere per scoprirlo!
Mi piace scrivere di ragazze e ragazzi complicati e con passati difficili. Tutti i miei personaggi sono e saranno sempre persone forti, cariche di emozioni da vivere, da nascondere, da esprimere. Purtroppo, o per fortuna, non so scrivere di storie leggere. Ad ispirarmi sono diverse cose; può essere la scena di un film, o una semplice frase di una canzone. Anche se la cosa che mi ispira più di tutte è la mia vita, ciò che mi accade, gli eventi che mi plasmano. E così è stato anche in questo caso. Il titolo nasce appunto da una frase di una canzone che mi piace molto e che recita “Spogliami, insegnami di nuovo com’è sentirsi liberi”, ed è proprio quello che Alexander insegna a Layla.

È una storia del tutto inventata?
RISPOSTA:
La storia è completamente inventata. A differenza della trilogia che, invece, aveva degli elementi propri della mia vita, cose che realmente sono accadute a me e che ho trascritto.

La scelta della cover, secondo me, è fondamentale. Da cosa sei partita per trovare quella giusta per questa storia che, tra l’altro, devo dirlo, è molto d’impatto.

spogliami-lanima-di-anna-genchi

RISPOSTA:
Parto col dire che la cover non l’ho realizzata io. La cover è stata realizzata da Alessandra di Lovely Covers. Grazie per il complimento. Sono partita dalla trama; volevo esattamente questo, cioè che fosse d’impatto. Volevo qualcosa che raccontasse la storia prima ancora di iniziarla. Volevo qualcosa che rappresentasse la salvezza, la speranza e la rinascita tutt’e tre assieme. Alessandra ci ha lavorato, tanto, proponendomi diverse alternative. Nessuna mi soddisfaceva a fondo, fino a quando non è comparsa questa foto. Ed è stato amore a prima vista.

Ora passo a chiederti che tipo di autrice sei. Come ti definisci? Che tipo di storie ami raccontare?
RISPOSTA:
Sono una lettrice compulsiva prima che un’autrice. Definirmi tale mi fa ancora strano; mi sento piccola in confronto ad altri grandi nomi che fanno parte di questo mondo. Scrivo romance, contemporanei, tutti new adult e con storie complicate e forti. Mi piace parlare di come esperienze negative possano condizionare il presente, ma non devono in alcun modo ostacolare il futuro. Il presente è ciò che abbiamo con gli eventi del passato che ci accadono, mentre il futuro siamo noi a scegliercelo, e a disegnarlo. Quindi mi piace dare una speranza, a chiunque. Non so davvero descrivermi diversamente come autrice, però posso dire cosa voglio. Aspiro a raggiungere il cuore dei lettori, ad emozionarli con le storie che scrivo, a regalare una piccola parte di me ogni volta e a prendermi una parte di loro.

Le tue storie hanno attinenza con la realtà, magari la tua vita reale o sono del tutto inventate?
RISPOSTA:
Come ti dicevo prima sono storie, di base, completamente inventate. Il contorno, ciò che accade ai protagonisti, alcune loro riflessioni, alcuni luoghi, fanno davvero parte della mia vita e di ciò che sono io. Anche perché io ritengo che si lasci sempre un po’ di sé in ogni personaggio, è inevitabile, e così è stato per le due donne protagoniste finora dei miei romanzi. C’è un po’ di me in Layla e c’è molto di me in Emily. Per i personaggi maschili, invece, sono modelli ad ispirarmi. Nel caso di Laurie, il mio “muso” è stato Jamie Dornan, uno degli attori che preferisco. Lui e la sua vita privata hanno plasmato Laurie Blaine, a sua immagine e somiglianza, nonostante le lettrici abbiano scelto Richard Madden come prestavolto. Per Alexander, invece, è Philippe Leblond a fare da muso. Per delineare i caratteri maschili, invece, prendo spunto dall’uomo della mia vita e da quello che secondo me ogni donna desidera; stabilità, certezze, premura. Nonostante sosteniamo di non aver bisogno di nulla, secondo me è proprio questo che ci serve.

Cosa dobbiamo aspettarci prossimamente?
RISPOSTA:
Sto iniziando una nuova storia, che si dividerà in due volumi. Non vi svelo la trama, ma dovrebbe essere online tra fine marzo e i primi di aprile. Dopo aver dedicato due storie a due donne forti, questa volta mi cimento nei panni di un cattivo. O meglio un uomo felice, che il passato ha trasformato in un bad-man tormentato, dall’anima straziata, fuori da ogni controllo, senza regole. Ma anche per lui ci sarà un barlume di speranza.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:
GRAZIE A VOI!

Tiziana Iaccarino.

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