Intervista a Silvia Devitrofrancesco, ci parla del suo Essenzialmente Donna

Ben trovati al club letterario The Pink Cafè, oggi ho il piacere di presentarvi l’autrice Silvia Devitofrancesco che ci parlerà del suo Essenzialmente donna.

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“Essere donna è essere una delle creature più poliedriche del Creato”.
Sette racconti che spaziano dal Romance all’indagine psicologica, dalla problematica familiare al genere storico, dal ricordo adolescenziale al Chick lit.
Sette personaggi femminili raccontano le loro storie ed esprimono il loro modo di essere donna.
Completa il testo una piccola guida ironica per essere donne vincenti nel XXI secolo.

BIOGRAFIA AUTRICE: Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990. È laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”) e ama scrivere e leggere sin da piccola. Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo con “Lo specchio del tempo” col quale vincerà il premio letterario “Autore Possibile 2016”.
Nel 2016 pubblica l’opera umoristica “Ultimo accesso alle…” e la commedia romantica “Un secondo, primo Natale”
Gestisce il blog letterario http://www.ragazzainrosso.wordpress.com

Intervista a Silvia Devitrofrancesco

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Ciao Silvia e ben trovata. Essenzialmente donna di cosa parla?

  • Ciao, grazie per la disponibilità. “Essenzialmente donna” è una raccolta di sette racconti al femminile. Le protagoniste, donne di ieri e di oggi, sono creature molto diverse tra loro che affrontano la vita, l’amore e i problemi propri della loro esistenza senza mai mettere in discussioni il proprio ruolo di creatura poliedrica. I racconti spaziano dal romance, al chick lit, dalla tematica psicologica all’ambientazione storica. Filo conduttore della raccolta è la femminilità che viene, ovviamente, interpretata in maniera diversa a seconda dei contesti dei vari racconti.

Perché una raccolta di racconti a tema femminile, da cosa nasce questa idea?

  • È nata dopo aver riflettuto sulla condizione femminile, una tematica che a me sta molto a cuore. L’8 marzo per me non è una giornata di festa, ma un momenti di riflessione su quello che noi donne siamo. Quindi ho pensato di dare a questa giornata una mia impronta personale e l’ho fatto servendomi di quello che nella vita amo fare: scrivere. Ho pensato a una raccolta di racconti e non a un romanzo per regalare diverse sfumature, varie facce della stessa medaglia.

Chi sono i sette personaggi femminili del libro e a chi ti sei ispirata?

  • I racconti sono tutto frutto della mia fantasia, fatta eccezione per quello a tema storico. Ho scelto donne comuni, non wonder women ma eroine di ogni giorno alle prese con problemi lavorativi e vita familiare, delusioni d’amore e speranza in una stupenda vita futura. Ho optato per donne sognatrici poiché credo che i sogni siano la forza per andare avanti in un mondo che spesso sembra una gabbia.

Affronti generi diversi con le sette storie, come mai la scelta di non seguire un  solo genere?

  • Volevo rispecchiare un po’ tutti i gusti in materia letteraria. Una sorta di sorpresa – regalo – specchio per tutte le donne che amano leggere.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo libro?

  • Riflessione. Nei miei scritti c’è sempre un latente velo di riflessione, spesso ben celato tra le righe. Evasione, perché i libri sono in primis mezzo per entrare in mondi diversi da quello reale. Desiderio di essere sempre vere protagoniste della Storia, perché queste sette donne anche nella difficoltà non si fanno vincere. Mai.

Cosa significa per te scrivere? Intendi inviare qualche messaggio quando ti metti alla testiera?

  • Scrivere per me è vita. Non riesco a stare lontana dalla penna per più di qualche giorno. Mi piace scrivere per regalare spensieratezza e relax e per sentirmi meglio con me stessa. In ogni mia opera c’è un messaggio, ma non ho l’intento della maestrina. Lascio che siano i lettori a cogliere il messaggio che sembra essere stato lasciato proprio per loro.

Oggi il mondo editoriale si divide tra self ed editoria classica con casa editrice, secondo te dove sta il futuro dei libri e delle autrici? Self o casa editrice?

  • Personalmente ho iniziato con casa editrice e sto proseguendo da self. Credo che per un autore emergente il self sia un valido trampolino di lancio per muovere i primi passi nel mondo editoriale, poi chi vivrà, vedrà…
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