Quando l’incontro è in maschera.

Per la prima volta, leggendo un’opera di Monica Schianchi, ho avuto da subito un’ottima impressione, la stessa di una lettrice che si trova a scoprire un’autrice da seguire.

Incontri in maschera” è un’opera che ho trovato molto coinvolgente sia per la storia in sé, ben strutturata e con una trama avvincente, che nella costruzione dei personaggi.

Uno sfondo erotico credibile si interseca molto bene con una vicenda anche molto realistica e credibile, attraverso gli occhi di Altea, una donna del 2030. Esatto. Avete capito bene. L’autrice ha deciso di ambientare la storia in quest’anno. Nel futuro. Una scelta che ho reputato coraggiosa e interessante.

Mi sono anche chiesta, in realtà, come saranno le donne tra tredici anni. Come quelle di oggi o più evolute? Più indipendenti, socialmente, avanti intendo dire o come ai nostri giorni?

La risposta non l’avrò mai, ma la protagonista di quest’opera mi è sembrata una donna molto libera di fare scelte di vita aperte, a volte discutibili, altre apprezzabili.

Incontri in maschera di Monica SchianchiAltea è una donna che non ha timori né inibizioni, che fa esperienze sessuali forti e diverse, che si lascia andare alla trasgressione, che apprezza gli uomini gentili ai quali, però, non crede più, almeno non prima di incontrare un certo Federico.

Ma niente in questa storia è realmente come sembra e lo scoprirete andando avanti con le pagine, un passo alla volta, capitolo dopo capitolo.

Passiamo a parlare dello stile narrativo: molto scorrevole, fluido, incalzante, in alcuni punti l’autrice ha voluto soffermarsi sulle tematiche affrontate dalla protagonista che è una docente universitaria. Queste tematiche sono strettamente legate alla letteratura che ho apprezzato, se non fossero state tanto, troppo dettagliate in alcuni punti e che, pertanto, ho trovato forzata come scelta in quel tipo di contesto narrativo.

Personalmente avrei apprezzato solo un accenno alle tematiche universitarie trattate dalla protagonista, in quanto non aggiungono e non tolgono alla trama niente e la storia stessa non ne ha bisogno, a mio avviso. Si vede che l’autrice è preparata o almeno si è molto documentata in materia, ma ha voluto forzare la mano in alcune pagine che, nel contesto più leggero di una trama decisamente rilassante, andavano lasciate più al caso.

A parte questo, penso sia un’opera molto piacevole, in grado di catturare da subito il lettore e che, quindi, merita di esser consigliata a tutti.

A proposito… non so se lo abbia già fatto, ma io suggerirei all’autrice uno spin-off tutto dedicato a Mister K. e non vi dico altro, perché dovrete leggere la storia per scoprire chi è Mister K. !

Tiziana Iaccarino.

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