Elle Eloise, un nome che apprezzerete davvero.

Elle Eloise è una delle autrici di punta della casa editrice Delrai Edizioni diretta da Malia Delrai.

Ha pubblicato con loro due opere dai titoli “Apri gli occhi e comincia ad amare” e “Tu che colori la mia ombra” della serie “How to disappear Completely”, entrambi autoconclusivi.

La sua biografia ufficiale dice che è nata a Cuneo nel 1981 e ama la scrittura e la lettura. La sua grande avventura letteraria è cominciata proprio grazie al fantastico incontro con Malia Delrai che l’ha scelta per la pubblicazione, ma parliamo direttamente con lei qui al nostro club letterario The Pink Cafè, per conoscerla meglio e magari farci raccontare qualcosa di più delle sue opere.

Ciao Elle, allora, grazie infinite per aver accettato questa intervista per il nostro blog e per me che ancora non ti conosco, ma ho davvero voglia di scoprirti, virtualmente parlando, in qualità di autrice e persona.

Come è nato il tuo nome Elle Eloise e quando nasci esattamente in qualità di autrice?

RISPOSTA:

Ciao a te e alle lettrici di “The Pink Cafè”. Il mio nome vero è Eloise. I miei genitori l’hanno scelto grazie a una canzone (abbastanza oscena, per i miei gusti) di un cantante pop inglese anni ‘60-’70 chiamato Barry Ryan… si intitolava proprio “Eloise” (Vi prego non l’ascoltate, mi vergogno!). “Elle” invece, che era anche il mio pseudonimo da self, sta per “L”, la prima lettera del mio cognome: nulla di più facile, insomma. Con Malia abbiamo deciso di aggiungere “Eloise” per facilitare l’indicizzazione su Google e Amazon. La mia prima esperienza come scrittrice comincia a febbraio del 2016, quando ho pubblicato la versione self di “Apri gli occhi e comincia ad amare”, all’epoca “Vite di passaggio”. Ma avevo già un paio di romanzi nel cassetto, una saga distopica piuttosto massiccia, che non ho ancora sistemato e che mi piacerebbe far pubblicare dalla Delrai e vecchissimi racconti che invece non vedranno mai la luce per vostra fortuna.

Quando è nata la tua prima opera letteraria dal titolo “Apri gli occhi e comincia ad amare”?

RISPOSTA:

Avevo contattato Malia Delrai dopo aver letto Piacere Russo. Volevo farle i complimenti per la sua prosa impeccabile: mi piace moltissimo il suo stile. Abbiamo parlato di libri, di stile, di struttura narrativa. Mi piace confrontarmi con lei, mi ha insegnato moltissime cose che non sapevo. Io avevo appena pubblicato “Vite di passaggio” in self, così, al Salone del Libro di Torino dell’anno scorso, mi sono fatta coraggio e le ho portato una copia, spiegandole che era il primo volume di una trilogia intitolata “How to disappear completely”. Lei ha letto il romanzo in estate, l’ha apprezzato molto e, quando ho pubblicato il secondo “Vite in sospeso”, mi ha rivelato che voleva aprire la Casa Editrice e che le sarebbe piaciuto pubblicare l’intera trilogia “How to disappear completely”. Così il terzo libro, che era già in revisione, non è mai uscito e ho ritirato dal commercio i primi due. Perciò per dirvi quando è nato “Apri gli occhi” devo rivelarvi quando è nato “Vite di passaggio”. Ho cominciato a scriverlo in montagna il 4 gennaio 2015, su fogli volanti (non avevo un pc sottomano): ho immaginato una ragazza piena di piercing e con la frangia blu, zaino in spalla e anfibi neri ai piedi. La vedevo nella mia testa, scendeva da un pullman nella piazza di un paesino in mezzo ai monti, sperduta e fuoriluogo. Era una ragazza con un passato da cui fuggire, ma ancora non sapevo quale… La scrittura di “Vite di passaggio” è stata un lento svelamento di ciò che ha portato Sara ad abbandonare i suoi amici, sua madre e la sua vecchia vita.

Come è nata poi l’idea di una serie di storie autoconclusive che hai proposto alla Delrai Edizioni?

RISPOSTA:

L’idea delle storie collegate, ma autoconclusive è nata grazie a Paolo, uno dei personaggi secondari di “Apri gli occhi”. È un personaggio scomodo, antipatico e scontroso per la maggior parte del libro. Ma più scrivevo e più continuavo a farmi domande sui suoi comportamenti, sul suo rapporto con Sara, sul suo passato. Più Paolo si disegnava nella mia testa più assumeva importanza in “Apri gli occhi”, tanto da rischiare di mettere in ombra il protagonista, Isaak. Meritava una storia sua, anche perché in “Apri gli occhi” è il “perdente”, il personaggio che sicuramente, dalla storia di Sara e Isaak, ci rimette di più. Meritava un happy end anche lui, meritava una Noemi (protagonista di “Tu che colori la mia ombra”). Nel secondo libro mi è capitata la stessa cosa con il personaggio di Francesco, ex ragazzo fedifrago di Noemi. Un personaggio negativo e complesso. Ho sempre bisogno di studiare le motivazioni che spingono i personaggi negativi a comportarsi in un certo modo e mi sono posta la domanda: cosa ha spinto Francesco a tradire una ragazza bella, passionale, intelligente come Noemi? Cosa ha portato alla fine della loro relazione? Chi è davvero Francesco e cosa nasconde? Da queste domande è nato “Il tuo sorriso controvento”, il terzo romanzo.

Raccontaci in breve qualcosa di stuzzicante della prima opera “Apri gli occhi e comincia ad amare”. Chi sono i protagonisti e attorno a cosa ruota la loro storia?

Apri gli occhi e comincia ad amare di Elle EloiseRISPOSTA:

Isaak e Sara, luce e ombra, una dicotomia in termini eppure due concetti profondamente complementari: non può esistere la luce senza l’ombra, e viceversa. La loro è prima di tutto un’amicizia tra due persone molto diverse, un’amicizia che fiorisce nell’amore e nella piena accettazione di se stessi e dell’altro. Sara è una punk, vuole dimenticare l’evento traumatico che ha spezzato la sua vita a metà. Fugge nel luogo che l’ha fatta sentire più volte felice, Sankt Jakob, un paesino del sud Tirolo austriaco, a pochi chilometri dal confine italiano. Lì incontra Isaak che la aiuterà a completare il suo percorso di crescita, a superare i suoi incubi, a metabolizzare quanto le è successo. Il loro amore nasce lentamente, il loro rapporto si crea dai piccoli gesti, da lievi avvicinamenti e repentini allontanamenti. Un rapporto complesso che si costruisce poco a poco, fino a esplodere nell’amore e a consolidarsi.

Passiamo alla seconda opera dal titolo “Tu che colori la mia ombra” sempre pubblicato dalla Delrai Edizioni. Come è nato il titolo e la storia? Cosa racconta?

RISPOSTA:

In “Tu che colori la tua ombra” ritroviamo uno degli amici di Sara, Paolo. Paolo vive i residui di un’adolescenza vissuta nella periferia torinese, con un padre violento, una madre e un fratello minore a cui badare. Deve ancora accettare ciò che è successo alle sue migliori amiche Sara e Monica, un trauma che ha scosso per sempre la sua vita e il suo modo di comportarsi con gli altri. Ma le sue giornate, condivise con gli amici e coinquilini Ozzy e Sofi, stanno per subire un altro terremoto: Noemi, un’amica di infanzia con cui non è mai andato particolarmente d’accordo, si presenta nel loro appartamento per affittare la stanza lasciata vuota da Sara, che ormai conduce la propria vita in Austria insieme a Isaak. Il titolo “Tu che colori la mia ombra”, oltre a far riferimento al fatto che Noemi è un’artista, è un omaggio alla canzone “Aeroplano” di Alberto Bianco, un cantautore torinese. Volevo che avesse l’impronta della mia città, così come tutto il romanzo. Anche il terzo titolo “Il tuo sorriso controvento” è una frase della canzone “Il cielo su Torino” dei Subsonica.

Tu che colori la mia ombra di Elle Eloise

Ora vorrei “strapparti” un’anteprima, se puoi: raccontaci qualcosa della terza storia della serie, ci sarà, vero? Puoi anticiparci qualcosa?

RISPOSTA: Non posso ancora dire molto, ma s’intitolerà “Il tuo sorriso controvento” e i protagonisti saranno Francesco, l’ex fedifrago di Noemi che conoscerete nel secondo libro, e Olivia, un personaggio che viene citato nel secondo ma che non compare. La storia sarà un “on the road” per gli Stati Uniti, anche se tutta la prima parte e il finale saranno ambientati a Torino e sulle colline intorno. Preparatevi a una storia appassionante, intensa, avventurosa e commovente.

Una domanda che faccio per ultima alle persone che intervisto per il nostro club letterario: se infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Le pubblicazioni Delrai Edizioni in tutte le librerie d’Italia e magari tradotte anche in Inglese… il mio nome su quelle cover meravigliose. 

Grazie per la tua disponibilità e cortesia e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...