“Teach me” (Delrai Edizioni) di Margherita Fray, la scoperta!

Confesso che non conoscevo Margherita Fray prima di questo momento, ovvero prima della sua pubblicazione dell’opera “Teach me” a cura della giovane e intraprendente casa editrice Delrai Edizioni, diretta da Malia Delrai.

Sono molto curiosa di conoscere e farvi conoscere questa autrice e per questo motivo le ho proposto un’intervista per The Pink Cafè, in quanto mi sono resa conto che potremmo scoprire una vera e propria novità in questo settore.

Ciao Margherita, intanto ti ringrazio enormemente per aver accettato la mia intervista al club letterario “The Pink Cafè” e sono molto contenta di conoscerti virtualmente. Comincio con il chiederti quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Ho iniziato in prima media. Per essere una tanto fantasiosa non avevo mai idee, quando si parlava di temi scolastici. Quindi ho iniziato a inventarmi avventure, cose da raccontare. La prima cosa che ho scritto, consapevole di star scrivendo qualcosa che somigliava a un libro è stato in seconda media. Una specie di fantasy contemporaneo. Era molto influenzato dalle mie cotte del momento, dal tipo di cartoni animati che guardavo… dal fatto che avevo una cotta per Ghoan Super Sayan di secondo livello. C’erano le streghe… e la protagonista era una ragazza bionda con una bandana verde che si chiamava Miyu.

Quando è nata la storia di “Teach me”? Era questo il titolo dall’inizio?

Teach me di Margherita FrayRISPOSTA:

È nata all’università. Le prime scene sono state buttate giù durante le lezioni di Lingua Inglese – poi mi chiedevano perché non passavo l’esame… Il titolo è stato sempre questo… anche se è pessimo! Sono una frana con i titoli, ma gliene dovevo pur dare uno!

Quando hai pensato di inviarla alla Delrai Edizioni? Conoscevi già Malia Delrai?

RISPOSTA:

Sono una fatalista: Sherazade mi ha parlato della sua casa editrice nel momento esatto in cui io stavo pensando, di nuovo, che forse non avrei dovuto più scrivere. Ho pensato che dovesse pur significare qualcosa. Conoscevo Malia, l’avevo seguita su EFP, ma l’avevo un po’ persa di vista – non le ho mai perdonato di aver interrotto la storia con la suora. Malia, è bene che tu lo sappia!

La copertina è bellissima, molto d’impatto, chi l’ha scelta e chi l’ha realizzata. Ce ne parli?

RISPOSTA:

Se n’è occupata Pamela della Catnip Design. È stata un angelo: primo, è rosa e la cosa ha il suo peso; secondo, non ci sono le facce. Io non mi fido dei libri con le facce, mi sembra sempre che vogliano dirmi come dovrei leggere quel romanzo…

Raccontaci in breve, ma senza svelare troppo, la storia.

RISPOSTA:

In breve…

C’era una volta una ragazza di nome Morgan che odiava il suo supplente di Letteratura Inglese. Aveva nostalgia della sua cara insegnante e trovava irrispettoso che uno sbarbatello cercasse di sostituirla. Così decise di smascherare l’impostore sfidandolo a duello. Solo che fu lui a smascherare lei. In molti, intriganti modi.

C’è un aneddoto o una curiosità che riguarda questa storia e che vorresti far conoscere ai tuoi lettori?

RISPOSTA:

La prima scena che ho scritto è tutt’ora inedita. Durante una gita scolastica Morgan vede Cameron flirtare e successivamente baciare appassionatamente e con trasporto un’altra ragazza. Non si parlano, non si toccano, nemmeno si guardano, eppure per me “Teach Me” parte da una ragazza improvvisamente consapevole che il suo professore è un uomo fatto di labbra, mani e pelle. Tutt’ora per me è la scena più intensa che io abbia scritto.

Ti aspettavi il successo che sta ottenendo attualmente?

RISPOSTA:

Io non mi aspettavo nemmeno il successo che aveva ottenuto sul web. Non credo di aver capito del tutto com’è che sono finita qui, perché improvvisamente si parla così tanto di Cameron Wilde. Io ho scritto solo una storia, pensavo che sarebbe stata accolta discretamente come tante altre storie che avevo scritto – sono stata ficwriter in fandom sfigati, i miei preferiti, ma sicuramente sfigati – poi è successo che le mie lettrici scrivevano Cameron Wilde sui banchi di scuola. Pare che sia colpa mia.

A cosa stai lavorando ora?

RISPOSTA:

Allora… sto finendo il pasticcere. In realtà è finito, deve essere riletto e ricorretto, ma il più è fatto. Poi rifletterò sulla possibilità di scrivere un sequel per Teach Me… chissà… In più ho una saga fantascientifica in cantiere.

Una domanda che faccio per ultima alle persone che intervisto per il nostro club letterario: se infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Una volta in un film qualcuno ha detto che le persone coraggiose sono quelle in grado di aprire il cassetto dei sogni e richiuderlo. Perché ogni volta che lo apri diventa più difficile. Probabilmente tirerei fuori la chiave di quel cassetto. Non voglio chiuderli, sono grandi, ingombranti e chiacchieroni Sogno di vivere con loro liberamente e in armonia.

Grazie per la tua disponibilità e cortesia e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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