Fabiola D’Amico ci racconta la sua carriera… da favola.

Fabiola D’Amico è una delle autrici italiane più note e apprezzate del panorama editoriale degli ultimi anni. Penso sia una persona modesta che abbia molto da raccontare e soprattutto che può farci sognare, grazie alle sue opere ed esperienze. La sua carriera artistica parte da lontano, in quanto le opere che ha scritto sono davvero tante e alcune sono diventate anche molto conosciute.

Fabiola, tra l’altro, è passata dal self-publishing alle case editrici sempre con novità piacevoli e soprattutto interessanti.

Alcune delle sue opere sono: “La compagnie delle orchidee: (Eroxe, dove l’eros si fa parola)”, “Passioni mortali”, L’indomabile Virginia: that’s amore”, “Merry Christmas Mr. Grizzly”, “Sensuali tentazioni: sull’Orient Express”, “Il guerriero e la dama di ghiaccio: serie Hambleton 1”, “Sintonia d’amore”, “Il cavaliere senza nome”, “Il tesoro del pirata”, “Un giorno da favola” (Newton & Compton Editori), “Emozioni in onda”, “Un matrimonio da favola” (Newton & Compton Editori), “Amore per tre (Cupido Vol.1)” (Newton & Compton Editori).

Ciao Fabiola, grazie di aver accettato questa intervista nella quale potremo scoprire meglio il tuo percorso editoriale. Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha ispirato le prime storie?

RISPOSTA:

Ciao, Tiziana. Davvero sono conosciutissima? Non ci credo molto, ma va bene così. Allora, che dirti? Ho iniziato a scrivere nel lontano 1998. Il mio primo testo scritto è stata la tesi di laurea in economia e poi mi sono detta: perché non mettere per iscritto tutte le storie che mi avevano fatto compagnia durante tutta la mia vita? Sì, perché, lo confesso, i romanzi nascono nella mia testa, mi fanno compagnia quando non sono occupata o prima di andare a dormire. Insomma, io lascio parlare i protagonisti tra di loro nella mia mente. Lo so, non sono normale. E poi che dirti? Amo l’amore, le contraddizioni, i corteggiamenti, l’ironia. È la vita che mi ispira.

Ti piace scrivere storie appartenenti a generi diversi. Qual è il tuo preferito?

RISPOSTA:

Lo storico. È più avventuroso, si presta a rappresentazioni più drammatiche e poi gli abiti, le scenografie. I castelli, le rocche… e qui ci sta un sospiro.

Qual è la storia che hai amato di più e quella che ha amato di più il tuo pubblico, secondo te?

RISPOSTA:

Io amo, per diversi motivi, “Il tesoro del pirata”. È il mio primo romanzo letto dal pubblico, è la storia che avrei voluto far leggere a mamma ma, purtroppo, è morta dieci giorni prima che arrivassero le copie. Parla della mia splendida Palermo, del mare. È un romanzo drammatico, in cui racconto dell’inquisizione, ma finisce a lieto fine come tutte le mie storie, perché ogni mio libro spero lasci un sorriso a chi lo legge.

Parliamo ora delle tue esperienze in self-publishing. Come sono state? Le consiglieresti?

RISPOSTA:

La mia prima esperienza con il self è stato “Un giorno da favola”. Ha riscosso un enorme successo, che mi ha stupito. Tanto da indurmi a presentarlo alla casa editrice Libromania e poi c’è stato il salto alla Newton. Sono affezionata a questo romanzo per tanti motivi, in primis perché mi rappresentata molto, essendo io prima di tutto una lettrice.

Sì, io consiglio il self-publishing, perché ti permette di confrontarti con il pubblico se il tuo obiettivo è scrivere per lui. Purché si ascoltino i suggerimenti e le critiche.

L’opera “Un giorno da favola” è stata la scoperta editoriale che ti ha fatto arrivare in libreria. Ci racconti la trama e come è stata questa tua esperienza?

RISPOSTA:

Come già accennavo, Francesca è un lettrice di romanzi rosa e storici. Ama Jane Austen e, insieme alla sua amica Maria, gestiscono un blog. Lei nella vita è una psicoterapeuta e riesce a distinguere la realtà dal sogno. Ha avuto una delusione d’amore nel passato e i libri l’hanno salvata. In un giorno qualunque incontra Christian, l’uomo per eccellenza meno romantico che possa esistere. Arrogante e anche un po’ dominatore. Sono l’uno l’opposto dell’altra. Eppure si è innamorata. Tutto ciò accade mentre Francesca prepara in fretta e furia un matrimonio in stile Austeniano. Vi ho fatto confondere? Eh eh… la storia si conclude con, ops non posso dirlo.

Quando mi è arrivata la lettera di Libromania in cui mi comunicava che stavano cedendo i diritti alla Newton mi sono sbattuta la testa sulla scrivania. Era un sogno accarezzato e temuto allo stesso tempo. Ora sono molto soddisfatta di questo percorso.

A seguire è arrivata l’opera “Un matrimonio da favola”. Ci racconti questa storia?

RISPOSTA:

Un matrimonio da favola di Fabiola D'AmicoCerto. Il romanzo si apre con la proposta di Christian di sposare Francesca, con un matrimonio semplice, con pochi intimi e così su due piedi. Potete immaginare la meraviglia di Francesca. La proposta arriva prima di un viaggio a Londra, dove la nostra protagonista sarà mille volte tentata e non parlo di cibo. Quando le cose sembrano farsi serene tra la coppia, salta fuori un particolare che metterà a rischio la relazione. E per farsi perdonare Christian organizzerà per Francesca un matrimonio da favola. Ho detto troppo? Vorrei aggiungere che in entrambi i volumi vengono citati romanzi di autrici straniere e nostrane, perché io amo leggere.

P.s. ci sarà un terzo volume, se Dio mi concederà di vivere.

E ora siamo arrivati all’opera “Amore per tre” che fa parte della serie “Cupido”. Quanti volumi saranno e che genere di storia racconti in essa?

RISPOSTA:

Ma sai che non so quanti volumi ci saranno? Tre sicuro, ma ho già in mente altre due storie.

La serie “Cupido” è una serie di romanzi autoconclusivi, e nei primi tre penso che più che l’amore primeggia l’amicizia tra le tre protagoniste. Sono storie diverse tra di loro, ma sempre romance. E poi c’è Danielle, una deliziosa e chiacchierona bambina. Mi sono ispirata a tutte le bambine che conosco. Alle mie figlie Elena e Melissa, a Sabrina, a Gloria, perché diciamolo le femmine hanno una marcia in più!

Sono tutti romanzi sul genere rosa e contemporanei e faccio un po’ di riferimenti alle favole classiche della Disney.

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Il mio matrimonio e la serenità delle mie figlie.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te, sei stata molto carina. Un abbraccio.

Tiziana Iaccarino.

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