Quanto conta e cosa comporta oggi essere un “influencer”?

È probabile che abbiate notato questa parola negli ultimi tempi legata alle blogger e al mondo social, perché la parola “influencer” sta entrando nel nostro vocabolario sempre più spesso.

Chi è e cosa fa un “influencer”?

Tutti noi siamo sempre più “social”, ormai, in quanto navighiamo, chattiamo, smanettiamo al cellulare con costanza e tenacia, intraprendenza e divertimento. A volte lo facciamo per semplice hobby, perché ci piace, tra selfie e socializzazione, per condividere dei momenti particolari della nostra vita o magari un’attività, una passione, un lavoro, una moda o una preferenza per qualcosa, altre volte perché magari, ci siamo accorti di avere molti consensi sul web e per chi magari scrive o fa attività di blogging (ovvero è un blogger e scrive con costanza, sperando che una serie di collaborazioni artistiche possano diventare dei dettagli interessanti sul curriculum), ecco che siamo portati a diventare anche degli “influencer”.

L’influencer, in ambito social, è quella persona che adopera in modo continuativo e creativo il web attraverso l’interazione mediatica nei social network a cui è iscritto, raccogliendo consensi, “like”, condivisioni, seguaci, amici, contatti e magari anche proposte lavorative (perché no?).

Quando una persona, quindi, diventa molto seguita, raccogliendo sui social migliaia, centinaia e a volte anche milioni di persone che diventano fedeli estimatori, contatti attivi e pure “amici social” ecco che si diventa, automaticamente, degli “influencer” ovvero delle persone che, essendo tanto seguite e magari potendo influenzare, in qualche modo, l’opinione altrui, diventando un esempio da seguire o magari consigliando determinate attività (come l’acquisto di prodotti o altro), assumono una rilevanza particolare fino a diventare anche molto note, almeno sul web.

Avete mai sentito dire che questa o quella persona è diventata un “influencer” grazie al suo blog, alla sua passione per la moda, l’arte, la musica, la scrittura, la pittura e tanto altro? Bene, quelle persone magari hanno cominciato, un passo alla volta, a farsi seguire permettendo a un pubblico di internauti di interagire con loro, di entrare nella loro vita, di farsi osservare, scrutare, studiare, apprezzare, consigliare, coinvolgendo l’interesse e l’interazione sociale di altri.

Se si è appassionati di un settore specifico, se ci si vuole aprire uno spazietto personale, partendo da un blog e proseguendo sui social, per parlare di un determinato argomento, si può diventare degli “influencer” nel momento in cui si attira l’attenzione di un pubblico sempre maggiore.

Chi ama la moda, può parlare di tendenze in quel settore, chi i libri delle novità letterarie, della critica, della scrittura, chi la musica di tanto altro così come di molte altre forme artistiche e di qualunque tipo di settore che raccolga consensi e una buona attività per la socializzazione.

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C’è chi parla, in giro, anche di “influencer marketing” quando si diventa tanto socialmente seguiti da poter svolgere un’attività lavorativa, soprattutto se ingaggiati da qualche azienda o cliente che vuole pubblicizzare un prodotto.

Tiziana Iaccarino.

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