Deborah Fasola ci racconta la sua carriera da autrice ed editor.

Deborah Fasola è un nome molto conosciuto e apprezzato nel settore editoriale. La seguo da molti anni e so bene quanta gavetta abbia alle spalle, per cui penso possa raccontarci tanto della sua carriera e del suo percorso artistico.

Deborah esordisce con l’opera fantasy “Luna cremisi” con Arduino Sacco Editore nel 2011 prima di intraprendere un percorso ricco di soddisfazioni e di opere molto apprezzate.

Si è sempre districata molto bene in opere di vario genere: dal fantasy al romance e dalla commedia alla narrativa contemporanea.

L’opera “Ambrosia” viene pubblicata ad agosto del 2013 e a dicembre dello stesso anno è la volta de “Il potere del sangue” pubblicata dalla 0111 Edizioni, poi seguono “Scelte d’amore”, “Crimson Moon: La nostra eternità”, “Nevaeh: il paradiso non ha l’abito bianco”, “La foglia di Ambra”, “Mamma: istruzioni per l’uso”, “Mitochondrial”, “Un adorabile bugiardo: un bugiardo ha sempre un piano B” (YouFeel di Rizzoli), “Tutto quello che volevo da te?”, “Tradiscimi se hai coraggio” (Newton&Compton Editori), “Sceglierò sempre te”, “Quel mostro di mia cugina: Le vie della vendetta sono infinite. Come quelle dell’amore” (YouFeel di Rizzoli), “Toccami l’anima” e “Le cose di Hold Hill: i segreti di Animantia” quest’anno.

Il 5 giugno prossimo poi uscirà con una commedia romantica dal titolo “Quasi quasi ti amo”.

Deborah ci racconterà il suo percorso di autrice ed editor e delle sue scelte editoriali tra case editrici e regime di self-publishing, collaborazioni varie e tanta professionalità.

Ciao Deborah, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti quando hai iniziato a dedicarti alla scrittura con tanta passione.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana e buongiorno a tutti, è un piacere essere qui al Pink Cafè con tutti voi.

La mia passione per la scrittura ha origini antiche, risale infatti ai tempi delle scuole medie per me. Ho deciso solo quindici anni dopo però di mettermi in gioco e pubblicare, o perlomeno provare.

La passione nasce sicuramente dall’amore infinito per la lettura che ancora oggi mi accompagna.

Ti sei sempre districata in generi letterari molto diversi tra loro. Parliamo del fantasy.

RISPOSTA:

Sì, diciamo che mi piace essere poliedrica e saltare da un genere all’altro. Scrivo fantasy dal mio esordio, perché allora leggevo fantasy: ero più giovane ed era la mia passione. Al momento ancora leggo qualcosa e altrettanto ne scrivo. Mi piace perdermi anche nei sogni, vivere tra magia e fantasia e scrivere nel medesimo modo. Penso proprio che il fantasy non lo abbandonerò mai, sebbene lo scriva ormai molto meno.

Alcune delle tue opere più apprezzate sono dei romance. A quale sei più legata e quale, invece, ti ha dato maggiori soddisfazioni?

RISPOSTA:

Quasi quasi ti amo di Deborah Fasola

Il romance è il mio amore più recente. L’opera a cui tengo di più è “Sceglierò sempre te”, che è anche quella che mi ha dato più soddisfazioni. Nonostante con un altro romanzo, che amo lo stesso tantissimo, sia addirittura finita in libreria, è la storia di Tessa e Dex che tiene e possiede tutto il mio cuore.

Non so dire perché, forse per la storia narrata oppure perché la scrissi in un particolare periodo della mia vita. Momento difficilissimo in cui scrivere mi ha proprio salvata.

Forse per questo amo tanto quel romanzo.

Sei passata dal self alle case editrici e viceversa per una scelta, una necessità, un’occasione o la voglia di sperimentare occasioni diverse tra loro?

RISPOSTA:

Sicuramente tutte le cose che citi. Per scelta perché entrambe sono occasioni di emergere diverse, per necessità perché entrambe ti mettono in gioco e io avevo bisogno di sapere e capire e infine anche per la voglia di sperimentare. Sono entrambi vie stupende e fantastiche per arrivare ai lettori che spero mi possano ancora accogliere a lungo, soprattutto il self, se devo essere sincera.

Parliamo di una delle tue opere che sono state più apprezzate: “Tradiscimi se hai coraggio” che poi è stata pubblicata da Newton & Compton Editori. Ci racconti questa storia?

RISPOSTA:

Tradiscimi se hai coraggio” è una storia che nasce dal self publishing e devo dire che mi ha dato grandi soddisfazioni.

Voleva essere un modo ironico di parlare del tradimento, volevo scrivere un chick lit sopra le righe e diverso dai canoni e sono felice che sia stato compreso, capito e apprezzato. Nella protagonista, Olivia, c’è molto di me e vederla andarsene in giro sulle sue gambe mi ha resa davvero orgogliosa. È stata un’esperienza importantissima e decisiva per il mio essere autrice, per cui ringrazio ogni giorno.

Altra opera molto apprezzata è stata “Sceglierò sempre te”, questa volta pubblicata in self.

RISPOSTA:

Come già vi ho anticipato, “Sceglierò sempre te” è un pezzo del mio cuore diventato romanzo. Forse è per questo che è stata apprezzata, come dici. O perlomeno diciamo che mi ha dato soddisfazioni e resa tanto felice.

In questa storia ci sono due amici, tanti guai, una distanza e un ritorno.

È una storia di seconde possibilità, di risate e di paure. Un racconto che mostra le parti buone e quelle meno buone – o anche crudeli, direi – che ci sono dentro ognuno di noi. I due personaggi poi sono davvero molto me, in tutti i sensi.

Diciamo che è una delle mie storie che mi sta più a cuore e che spero non sarà mai dimenticata perché mi identifica.

Parlaci ora di “Toccami l’anima”. Cosa ti ha portato a questa storia e qual è la trama?

RISPOSTA:

Toccami l’anima” parla di Desdemona, una giovane donna che torna nella sua città natia in seguito al rogo della sua casa e per ricominciare, per mettersi alla prova. Lei è profondamente distrutta dal suo doloroso passato e dalle sue fobie e compulsioni, tanto che crede che non ce la farà mai. Fino a quando il più improbabile degli amori la salva.

Anche Dessy è un po’ me: fobica, con il rifiuto del contatto fisico, la paura dello sporco, la pesante eredità materna che teme. È me perché anch’io sono insicura, fobica e mi fido poco del prossimo… ma poi arriva sempre qualcosa che ti cambia. E ti salva.

Questo è il motivo per cui l’ho scritta: esorcizzare. Esorcizzarmi. Vivere un’altra me grazie a lei e questa storia.

Tu sei autrice ed editor. Come abbini questi due ruoli e quale preferisci?

RISPOSTA:

Con fatica, come per qualsiasi altro lavoro se affiancato alla scrittura. Certo, il tempo a mia disposizione è sempre poco, ma credo che la passione smuova anche le montagne e quindi alla fine si riesce a far coincidere tutto.

Come dico sempre, io mi sento nata per scrivere, a prescindere dal riuscire bene o meno, quindi direi che amo di più la scrittura, mentirei se dicessi che non è così. La mia grande fortuna è lavorare sempre con i libri, quindi alla fine anche il mio lavoro è da sogno!

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Mi sento una persona molto fortunata, a dire la verità, perché tutti i miei più grandi sogni si sono in qualche modo realizzati, sebbene con tanta fatica e tanto lavoro e nonostante gli inevitabili dolori della vita. Diciamo che se infilassi la mano in quel cassettino tirerei fuori la serenità, la salute, la tranquillità. Ecco cosa mi auguro ora. Oltre al poter continuare a scrivere e sognare ancora molto, molto a lungo!

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

RISPOSTA:

Grazie a te, Tiziana, per la bellissima intervista e per il tuo tempo. Un abbraccio sentito a te e a tutti i lettori!

Tiziana Iaccarino.

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