Interviste

Irene Catocci ci racconta della sua prima opera “Il dono”.

Irene Catocci è nata a Grosseto nel 1985, dove vive e lavora come pittrice e mamma a tempo pieno. Ha sempre amato la scrittura, ma si è cimentata solo ora con il suo primo romanzo dal titolo “Il dono” per la pubblicazione di cui parleremo ora in questa intervista per The Pink Cafè.

Ciao Irene, grazie per aver accettato questa intervista. Comincio con il chiederti, hai sempre amato la scrittura, ma ti sei cimentata solo da adulta, perché?

RISPOSTA:

Grazie per la proposta.

Ho sempre scritto per me stessa, aneddoti, il diario, qualche poesia, ma non ho mai pensato, in passato, ad un mio interesse nel romanzo. Sono sempre stata una lettrice onnivora e affamatissima di novità, quindi non ho mai sentito l’esigenza di raccontare qualcosa di mio, perché gli altri avevano già soddisfatto ogni mia curiosità. Beh… questo fino a “Il Dono”.

Qual è stata l’occasione che ti ha invogliato a scrivere l’opera che hai pubblicato per prima solo ora dal titolo “Il dono”?

RISPOSTA:

Nasce tutto per caso, in un luogo che non penseresti mai fonte di ispirazione, il supermercato. I miei occhi si sono soffermati su di una scena, e il mio cuore ha sentito un richiamo. Un ragazzo paraplegico, sorrideva ad una ragazza inginocchiata davanti a lui, che gli scostava i capelli dal viso. Ecco, in quel momento, dentro di me è nata la voglia di raccontarla quella storia, e in macchina non facevo altro che ripetermi “ma come sarebbe bella una storia così, dove l’amore trionfa sulle difficoltà”. Poi vai a sapere, ci sta anche che sia stata sua sorella, ma la mia fantasia ha galoppato come un purosangue inglese e arrivata a casa ho detto: la scrivo io.

Poi all’interno del romanzo c’è anche un’altra tematica a cui tengo molto: l’omosessualita.

Qual è il genere letterario a cui appartiene la tua opera e nel quale ti senti a tuo agio?

RISPOSTA:

Il Dono” è, senza dubbio, un romance contemporaneo e credo che per un po’ continuerò così, anche se non mi dispiacerebbe scrivere un bell’horror.

Raccontaci, in breve, qualcosa della trama. Chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

Il dono di Irene Catocci

I protagonisti del mio romanzo sono Cassandra, una ragazza che lavora in un maneggio, un po’ cinica, crede nell’amore, ma non ne ha bisogno. È convinta di avere tutto quello che le serve per essere felice, beh, fino a che non incontra Gabriele.

Gabriele, invece è un giovane professore universitario, solare, buono, con un’anima gentile, a cui la vita ha tirato un colpo gobbo. Anche se è paraplegico, non si è lasciato sconfiggere, cerca ogni giorno di vivere la sua vita al meglio.

Ultimo, ma non ultimo, Damiano, il mio personaggio preferito. Per me è anche lui un protagonista indiscusso della storia. Migliore amico di Cassandra, ha un ruolo centrale, con il suo carisma e con la sua storia travagliata.

Adesso stai scrivendo una nuova storia?

RISPOSTA:

Sì, sto terminando un romanzo molto intenso, con una storia forte. Ho anche iniziato a tirare giù qualche bozza per il continuo de “Il Dono”, perché sarà una duologia.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Bella domanda! Sono una che si accontenta di poco. Io vorrei solo più tempo per me, mio marito, le mie figlie. Piu tempo per vivere.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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