Giulia Martani ci racconta la sua carriera artistica tra set fotografici e scrittura.

Giulia Martani è una ragazza bellissima che ha saputo districarsi sempre molto bene tra i set fotografici che frequentava in qualità di modella e la scrittura, gli studi di Giurisprudenza e la passione per l’arte.

La sua prima opera letteraria si intitola “Nero ma non troppo” ed è stata pubblicata da Sensoinverso Edizioni nel 2011, prima di quella che è stata la sua opera più nota dal titolo “Benzina” con Lettere Animate nel 2012 e poi “La gatta che si credeva una bambina” per EdiGiò per arrivare ad “Angelo del fango” per Il Rio Edizioni e all’opera “La praticante” sempre con la stessa casa editrice.

Qualche giorno fa è uscita la nuova edizione dell’opera “Benzina” con Rio Edizioni e per questa occasione ne parliamo al Pink Cafè.

Tra l’altro, Giulia è stata tanto cortese da accettare, tempo fa, anche il mio invito a diventare il volto di Lanty, il mio personaggio letterario più divertente dalla serie chick lit “Lanty&Cookies” e ne sono molto contenta, perché si è prestata con gentilezza e simpatia, ma anche molta professionalità ed entusiasmo a questa proposta.

Ciao Giulia, grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei chiederti subito quando hai iniziato a scrivere con il sogno di pubblicare.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a te! Ho iniziato a scrivere fin da bambina, ma ho iniziato a pensare seriamente alla pubblicazione sono alle superiori, quando ho partecipato per la prima volta a concorsi e antologie, proponendo dei racconti brevi.

La tua prima opera pubblicata è stata “Nero ma non troppo”, vero? Qual era la trama?

RISPOSTA:

Esatto, “Nero ma non troppo” è una raccolta di racconti noir, il cui filo conduttore è la suspense che pervade ogni storia, dall’inizio alla fine…e il finale, rigorosamente a sorpresa!

La tua opera più nota, però, forse, rieditata in seconda edizione, tra l’altro in questi giorni, si intitola “Benzina”. Ti va di raccontarci quale tema predominante affronti in questa storia?

Benzina II Edizione di Giulia Martani

RISPOSTA:

Benzina” è un libro a me particolarmente caro, non solo perché è il mio primo romanzo, ma soprattutto per la tematica che affronta, che è a dir poco attuale e drammatica: il bullismo tra i banchi di scuola, in particolare quello al femminile, a mio avviso il più subdolo e pericoloso. Ilaria, la protagonista del libro, racconta la sua vicenda a ritroso dal carcere minorile, dove si trova reclusa per aver commesso un gesto gravissimo: ha bruciato la scuola con della benzina. Eppure, un tempo Ilaria era una quattordicenne ingenua, timida e secchiona, starà al lettore scoprire quali terribili e traumatici eventi l’hanno sconvolta al punto di portarla a commettere un gesto talmente efferato. La voce narrante della studentessa ripercorre la drammatica vicenda a partire dal primo giorno di scuola superiore, proseguendo poi con un clima sempre più serrato, che porterà al tragico epilogo.

Un altro titolo molto interessante è “La praticante”. Era autobiografica? Ricordo che tu frequentavi la facoltà di Giurisprudenza e hai voluto, in parte, raccontare i disagi dei praticanti in questo campo, vero?

RISPOSTA:

Sì, “La praticante” è un libro a metà strada tra il legal thriller e la commedia nera, ed è dedicato a tutti i praticanti avvocato di ieri, oggi e domani, nonché ai giovani precari in generale…In parte è autobiografico perché anch’io, come la protagonista, sono stata un praticante avvocato, ma fortunatamente nello studio legale dove ho svolto il praticantato non sono stati commessi omicidi! Ho voluto un po’ enfatizzare certi aspetti della vita del giovane praticante, per stigmatizzarli e offrire spunti di riflessione per il lettore. Conclusa l’esperienza universitaria, Francesca parte piena di entusiasmo e inizia a svolgere il praticantato presso uno studio legale, dove si scontra con la dura realtà, che non è esattamente quel mondo magico e fatato che immaginava di trovare, dopo l’agognata laurea. Rimane ben presto delusa, perché si accorge che non è tutto rose e fiori, anzi l’attività di praticante è svolta gratuitamente o tutt’al più sottopagata. Oltretutto c’è un’impiegata bella e attraente che sottrae denaro allo studio che, in un susseguirsi di tensione, si trasformerà nella scena del crimine, nonché teatro delle indagini e preda del cinismo della tv del dolore.

Come sei riuscita a gestire gli impegni tra set fotografici in qualità di modella con la scrittura e poi gli studi?

RISPOSTA:

Portare avanti attività così diverse tra loro è stato un po’ complicato, anche perché ci sono ancora dei pregiudizi legati al lavoro di fotomodella, che talvolta può essere considerato poco compatibile con professioni più “austere” o intellettuali.

Qual è il settore a cui preferisci dedicarti?

RISPOSTA:

Mi appassionano entrambi, sono due modi per esprimere la propria personalità ma, guardando in prospettiva, sicuramente metto al primo posto la scrittura, che è un’attività più “a lungo termine”. Potrei immaginarmi intenta a scrivere anche a novant’anni, mentre posare come modella, dopo una certa età sarebbe certamente più difficile, anche se non impossibile!

Se dovessi descriverti con quattro aggettivi, quali useresti?

RISPOSTA:

Ironica, spiritosa, lunare (per via del colorito) e… glutenfree!

Come ti senti a prestare il volto a un personaggio letterario come Lanty (protagonista della commedia romantica “Lanty&Cookies”)?

RISPOSTA:

Lanty è una ragazza brillante, in carriera, emancipata e incredibilmente sexy… per me è un onore impersonarla, nonché un vero spasso! Le sue avventure e vicissitudini ai confini del surreale mi divertono sempre di più ed è impossibile non lasciarsi coinvolgere dalle sue storie d’amore, in cui ognuna di noi può ritrovare qualcosa di sé. Ho sofferto e gioito per i suoi problemi di cuore e per i suoi colpi di fulmine e spero proprio di continuare a vivere altre mille vicende assieme a lei!

So che hai avuto anche diversi consensi, in seguito, ricevendo proposte per apparire su copertine di altri libri. Vero? Ci racconti queste esperienze?

RISPOSTA:

Ho posato anche per la copertina del romanzo “Il sole ora splende” di Elvira Tonelli. La foto è stata scattata da Andrea Dugaria, con il quale ho il piacere di collaborare da alcuni anni. È una copertina solare e luminosa, perfetta per questa storia d’amore, delicata e profonda. La protagonista è una ragazza dal passato difficile, che finalmente si affaccia alla vita, grazie all’incontro con una persona speciale.

Se dovessi scegliere tra la carriera di modella, quella di scrittrice o di avvocato, quale sarebbe quella che preferiresti?

RISPOSTA: Quella di avvocato l’ho già archiviata, attualmente mi occupo di comunicazione e marketing per una grande azienda. Ma spero di non smettere mai di scrivere, anche se ho meno tempo libero da dedicare a questa passione rispetto a qualche anno fa.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Sicuramente la scrittura resta la mia priorità, ho ancora tante storie da narrare e personaggi a cui dare vita!

Grazie per la tua cortesia e disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

RISPOSTA:

Grazie a te Tiziana, crepi il lupo!

Tiziana Iaccarino.

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