Cristina Vichi ci racconta le sue storie tutte per sognare.

Cristina Vichi è una giovane e intraprendente autrice che si sta facendo notare con la pubblicazione di opere davvero molto carine.
La sua prima opera pubblicata è stata “Celeste” (della serie “L’Ardore di una donna” Vol. 1), cui è seguita la storia dal titolo “Destini ingannati”, a seguire “Celeste” (“La forza di una Regina” Vol. 2), “E se poi te ne penti?!”, “Celeste” la duologia completa all’inizio di quest’anno e “Tander: dentro di noi l’energia dei fulmini”.
Parliamo con l’autrice in modo da conoscerla meglio e farci raccontare qualcosa di più delle sue opere.

Ciao Cristina, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Comincio con il chiederti quando hai iniziato a scrivere con la voglia di pubblicare.
RISPOSTA:
Ciao Tiziana, grazie a te per avermi contattato, mi fa molto piacere rispondere alle tue domande.
Ho iniziato a scrivere nell’ottobre del 2014, anche se inizialmente non pensavo di pubblicare. La storia di Celeste mi occupava la mente da anni, finché i personaggi sono diventati ingestibili, direi prepotenti, e ho sentito l’esigenza di dargli una dimensione tridimensionale. Da quel momento non ho più smesso di scrivere.

Vorrei chiederti di raccontare della tua duologia intitolata “Celeste”. Chi è questa protagonista? Cosa racconti in questa storia? Di che genere è?
RISPOSTA:
“Celeste” è la mia opera d’esordio, è il romanzo che mi ha scatenato la voglia di scrivere.
Lei è un’eroina forte, ribelle e caparbia. Il suo carattere moderno contrasta con l’epoca in cui è ambientato il romanzo, persino gli altri personaggi ne rimangono sconvolti; il mio intento è stato quello di creare una protagonista che rimanesse impressa, spero di esserci riuscita.
In un tempo in cui gli uomini pensavano di sottomettere le donne e fare di loro ciò che volevano, Celeste si ribella al suo destino e ribalta il corso della sua vita. Lei terrà testa a qualsiasi uomo incrocerà il suo cammino e non crederà mai di essergli inferiore. Fra intrighi di corte, segreti e tradimenti, Celeste incontrerà l’amore, ma il carattere indomito di lei e quello strafottente di lui complicheranno non poco la relazione.
Sebbene entrambi i romanzi siano autoconclusivi, nel sequel ci sono alcuni spoiler di quanto avvenuto nel primo volume. Non è nato come una duologia, ho voluto scrivere il sequel perché non riuscivo a lasciare andare la protagonista, avevo voglia di vivere un’altra avventura insieme a lei.
Questo romanzo non è uno storico, anche se spesso viene confuso per tale. Non ci sono, infatti, riferimenti al tempo in cui si svolgono le vicende, e i luoghi sono inventati. Devo ammettere di aver ancora difficoltà a collocarlo in un genere preciso, direi rosa/avventura.

Parliamo ora di “E se poi te ne penti?!” Raccontaci in breve la trama. Cover carinissima, tra l’altro!
RISPOSTA:
61KGuHr-BcL._SY346_Con “E se poi te ne penti?!” ho voluto sperimentare il genere rosa/humor e personalmente mi sono divertita molto a scriverlo.
È impostato in modo particolare perché, in base alla scelta iniziale della protagonista “Tornare a casa a studiare” o “ Prendere l’aperitivo con le amiche”, ci saranno due storie raccontate in parallelo. Ciò sta a significare che qualsiasi scelta facciamo, anche la più piccola e apparentemente insignificante, ha delle ripercussioni sulla nostra vita. Andando avanti le storie diventano tre; da un filone all’altro alcuni eventi cambiano drasticamente, altri avvengono in modo diverso, alcuni non accadono.
Ci sono due personaggi che ruotano intorno alle scelte della protagonista: Patrick, un ricco e affascinante dentista che adora Viola, e Daniel, un ragazzo timido e impacciato, con il pregio/difetto di dire sempre quello che pensa. È attraverso Daniel che viene fuori il lato comico del romanzo.
La Cover è opera della mia editor e grafica Emanuela Navone, che approfitto per ringraziare.

E ora la tua opera più recente “Tander: dentro di noi l’energia dei fulmini”. Mi sembra di capire che si tratti di un fantasy. Vero?
RISPOSTA:
Sì, “Tander” è un Urban Fantasy. Per realizzare quest’opera mi sono inventata i Tander, esseri soprannaturali in grado di assorbire energia elettrica nel proprio corpo, e le Dee della Natura, donne mortali con la capacità di “rubare” energia ai Tander per annientarli. Vi è poi la Natura, intesa come ente soprannaturale che gestisce l’Universo.
All’interno di queste dinamiche, che vengono spiegate in modo approfondito nel romanzo, ho voluto una storia d’amore pericolosa e mortale. Erkan è un Tander dotato di un grande autocontrollo, ma ciò che sente per Niki è ingestibile persino per lui. Sa bene che le emozioni sono mortali, sprigionano onde di energia elettrica fatali agli umani, lui non può lasciarsi andare. La passione fra Erkan e Niki sarà così trattenuta, i due si allontaneranno battibeccandosi spesso; finché lui non le racconterà chi è; poi accadrà l’inevitabile…

Qual è il genere letterario che ti appartiene di più e nel quale ti senti più a tuo agio?
RISPOSTA:
Non lo so ancora. Mi piace molto spaziare fra più generi, vedere dove mi porta la storia. Devo ammettere che più di una volta mi sono trovata persino in difficoltà nel collocare il romanzo nel genere giusto.
Non so se in futuro mi dedicherò a un genere specifico, per ora ho tanta voglia di sperimentare.

Qual è l’opera che, secondo te, è stata maggiormente apprezzata dal pubblico?
RISPOSTA:
Penso “Celeste: L’Ardore di una Donna”. Devo ammettere, però, che finora il self-publishing non mi ha portato molta fortuna. Non so ancora l’esito di “Tander” , sembra sia partito bene, speriamo!

Stai lavorando a una nuova opera, in questo momento?
RISPOSTA:
Sto editando un paranormal dark insieme alla mia editor, inoltre ho un nuovo rosa in stesura.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?
RISPOSTA:
«Cosa hai visto questa volta nel cielo?».
Niki si alzò sulle punte dei piedi e raggiunse il suo orecchio.
«Non c’è più nulla da cercare nel cielo… tutto ciò che voglio è qui».
(Da “Tander: Dentro di noi l’energia dei fulmini”)
Ci sono mille cose che vorrei, in realtà, qualcuna me la guadagnerò giorno dopo giorno; però sono circondata da un marito e tre figli che mi amano, e se penso a questo mi sembra di avere tutto.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!
RISPOSTA:
Grazie a te, Tiziana, per avermi dato questa opportunità. Ti abbraccio.

Tiziana Iaccarino.

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