Irene Viola ci parla della sua opera “Racconterai di noi”.

Irene Viola è una di quelle autrici che sembrano farsi notare in punta di piedi, ma quando ne vedi l’opera dici “Capperi!”.

La sua nuova opera dal titolo “Racconterai di noi” si lascia contemplare davvero per essere una delle storie più interessanti in circolazione.

Questa storia, tra l’altro, è molto attuale e sembra parlarci proprio della vita di una giovane ragazza dei giorni nostri.

Ma facciamo prima un passo indietro, perché Irene aveva pubblicato già due opere: “Il nostro piccolo istante” e “Il nostro piccolo per sempre” appartenenti alla duologia “In the name of Love”. Poi è arrivata l’opera “Racconterai di noi” di cui l’autrice stessa ci parlerà in questa intervista.

Ciao Irene, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti, in primis, quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, e alle ragazze di The Pink Cafè. Grazie per lo spazio che mi state offrendo. E grazie per le bellissime parole d’introduzione.

Ho iniziato a scrivere all’incirca tre anni fa e la prima cosa è stato un romanzo ancora oggi chiuso in un cassetto. Scritto appositamente per una persona. Quella che poi mi ha incitato a continuare. È un’opera del tutto inedita, tanto che a pensarci mi strappa un sorriso e mi fa coprire il viso per la vergogna. Non è biografica, ma solo un goffo esperimento che mi ha portata fino a Racconterai di noi.

Parlaci della serie “In the name of Love”. Quali storie racconti in essa?

RISPOSTA:

Nella duologia In the name of Love, racconto la storia di Lorena ed Emanuele. Parlo di due ragazzi diversi tra loro, ma che insieme hanno saputo completarsi nonostante la differenza d’età e soprattutto di esperienze. Lorena ha diciannove anni, frequenta l’Accademia di belle arti ed è una semplice ragazza cresciuta in provincia, di quelle che sanno poco della vita… e dell’amore. Emanuele invece di anni ne ha ventinove ed è un giornalista freelance con un rapporto molto difficile con il padre. Tra i due nasce subito un’attrazione che li porterà anche a soffrire, proprio a causa delle loro differenze. Il nostro piccolo istante, tra i due, è forse il volume che riesce a emozionarmi ancora, a distanza di due anni dalla sua pubblicazione.

La trama di “Racconterai di noi”, però, è interessante. Ce ne parli?

Racconterai di noi di Irene ViolaRISPOSTA:

“Racconterai di noi” non è stato un percorso facile. Nella stesura della storia mi ero accorta di non riuscire a scrivere troppo di fila. Riempivo quattro pagine e poi dovevo necessariamente fermarmi. Un po’ per il timore di risultare indelicata e un po’ perché volevo rendere giustizia alle ragazze vittime di uno stupido divertimento.

La notizia di cronaca dello scorso settembre mi aveva turbata molto, ciò che ancora non sapevo era che di revenge porn ne avrei scritto dopo mesi e che sarei riuscita a portare a termine la storia.

Alcune volte è stato un pugno allo stomaco, il pensiero però che le vittime siano ragazze che credono nell’amore spesso mi ha convinta a continuare. Non è stato facile mettere nero su bianco i pregiudizi, così come i sentimenti intimi di una vittima. Spero di averlo fatto nel modo giusto.

Irene, ti consideri un’autrice di romance?

RISPOSTA:

Non lo so ancora o meglio non lo so! Forse non me lo sono neppure mai domandato. Non sono mai stata una che si è stabilita dei confini, probabilmente questo accade a causa delle mie letture che non sono mai del tutto romance o narrativa contemporanea. Mi piace che ci siano entrambi gli elementi.

Qual è il genere al quale ti senti più affine?

RISPOSTA:

Credo di stare nel mezzo. Prendo un po’ dal mondo romance e un po’ dalla narrativa contemporanea. Forse dipende da romanzo a romanzo, non lo so. L’unica cosa certa è che mi piace molto sperimentare.

A cosa stai lavorando allo stato attuale?

RISPOSTA:

Al momento sto buttando giù qualche idea, ma non c’è ancora niente di sicuro in cantiere. Chissà, magari potrei tuffarmi nel mondo new adult… chi lo sa!

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Bella domanda… Probabilmente mi servirebbe molto tempo per pensarci e alla fine non saprei cosa rispondere. Quello che faccio adesso, per me, è già un sogno. Dieci anni fa non lo avrei mai detto. Dare voce a qualcuno che non esiste e creare una vita che prima non c’era è molto. Quindi direi che il mio sogno è di continuare questa strada.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Ancora grazie, Tiziana, e un bacio alle ragazze di The Pink Cafè.

Tiziana Iaccarino.

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