Chiacchieriamo, Curiosità, Interviste, Novità

Barbara Anderson si racconta al Pink Cafè.

Barbara Anderson è una lettrice e scrittrice molto appassionata. Si è fatta conoscere sui social per la sua socievolezza, la sua simpatia, la sua verve, il suo modo di giocare, postare, parlare di sé e della sua famiglia, il suo modo di essere davvero molto “social”, come si usa dire oggi e quindi permettere alle persone che non la conoscono di persona, di familiarizzare con lei, benché molto lontana.

Barbara, infatti, vive su una ridente e bellissima isola dell’Irlanda e spesso ci regala anche bellissime foto del luogo in cui vive. Forse sarà proprio il luogo in cui vive a ispirarla tanto?

Lei è anche una recensionista molto interessante, in quanto lettrice che ama districarsi tra generi diversi. Collabora con il gruppo “Letture sale e pepe” e sa il fatto suo.

Negli ultimi tempi sono uscite tre sue opere scritte in coppia con Alberto Guerrini. La prima si intitolava “Fallo per me” e la seconda L’isola dei desideri” e la piu recente “Se tu non fossi qui”.


Ciao Barbara, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Avevo davvero voglia di chiacchierare un po’ con te. Come è arrivata l’idea di scrivere e soprattutto in coppia. Chi è Alberto Guerrini?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, innanzitutto grazie per avermi inviatata qui al Pink Caffe, ti dirò che la collaborazione con Alberto è stata decisamente fortuita, casuale.

Avevo letto uno dei suoi romanzi e durante una mia visita ad un gruppo fb letterario trovai Alberto Guerrini che aveva postato un suo commento riguardo al suo ultimo romanzo e presi parte a quella conversazione, chiedendogli se avesse mai pensato di scrivere romanzi insieme ad un autrice femminile.

Avevo letto i suoi romanzi e mi erano piaciuti moltissimo, ma avevo spesso notato nel genere erotico, in generale, una forte incidenza maschile o femminile nelle descrizioni delle scene hot e anche dei sentimenti e delle emozioni e trovavo spesso piccole incongruenze qualora l’autore fosse un uomo o una donna.

Premetto che ho sempre amato scrivere e che mi sono sempre dilettata nel mettere nero su bianco delle storie che non avevo, pero’ mai pubblicato.

Le scrivevo per me, per diletto, per hobby e ho iniziato a farlo da quando avevo 12 anni e trascorrevo ore davanti alla macchina da scrivere (eh si, la preistoria proprio) a creare nuove storie e racconti.

Così Alberto mi ha contattato in privato chiedendomi se fossi una scrittrice; gli dissi che non lo ero, ma che amavo scrivere.

Alberto mi chiese se avevo voglia di provare a scrivere una storia insieme a lui e tadaaaa’ ne abbimo scritte tre, stiamo lavorando sulla quarta e ne abbiamo in mente moltissime altre.

Abbiamo voglia di dimostrare ai lettori la nostra abilità di utilizzare l’eros non come elemento unico ed essenziale delle nostre storie, ma complementare.

Da quanto tempo collabori come recensionista per “Letture sale e pepe” e come ti trovi nel ruolo di recensionista? Che tipo di critica sei?

RISPOSTA:

Collaboro al blog di “Letture sale e pepe” da oltre un anno e mi piace molto il mio ruolo di recensionista.

Mi considero prima di tutto un accanita lettrice di ogni genere letterario (pur conservando, ovviamente, le mie piccole preferenze) ed imparo moltissimo da ciò che leggo scritto da altri autori ed autrici.

Soprattutto mi piace, (te lo confesso), osservare il modo in cui gli autori si pongono nei confronti dei lettori, del pubblico che li segue, ma anche e soprattutto dei propri colleghi.

Non sono una recensionista presuntuosa e saccente, ma una lettrice che, nel corso degli anni, (sono vicina a Matusalemme), ha sviluppato esperienza nel dare giusto peso e giusto valore al lavoro che c’è dietro la stesura di una storia.

Non amo le recensioni mirate a distruggere un autore, ma sono a favore delle recensioni sincere ed obiettive che mettano in evidenza i punti forti di un autore ed i punti su cui l’autore stesso deve dedicare più tempo per migliorarsi.

Le recensioni sono un servizio in favore sia degli autori che dei lettori e ogni genere letterario va rispettato e trattato con la stessa attenzione.

Io amo a prescindere la voglia e il desiderio di una persona che decide di dedicarsi alla scrittura indipendentemente che questa abbia un naturale talento o solo una forte passione. L’ unica cosa importante per chi ama scrivere e vuole dedicarsi a questa attività è leggere, leggere tanto e di tutto e soprattutto investire nella cura dell’editing della storia.

Inutile dirlo, ma anche grandi come King, Sparks, Kinsella ecc hanno tutti un editor professionista che controlla e corregge le loro storie.

Bisogna avere un pochino di umiltà e capire che non si scrive da soli, ma c’è un grosso lavoro di gruppo dietro ogni storia: editors, grafico, beta reader, blogger etc.

Raccontaci ora del tuo ruolo di scrittrice. Come è nata la storia “Fallo per me”? A che genere appartiene e perché hai deciso di scrivere a quattro mani?

RISPOSTA:

Fallo per me” è una spy story a tasso erotico, ma che sfiora con delicatezza emozioni e sentimenti come l’amore e anche l’amicizia.

La storia è nata per caso, siamo partiti dalla protagonista Marina, una ragazza giovane che lavora in un bar e che non riesce a finire l’Università, ha un passato tormentato, ha avuto una relazione clandestina con il padre del suo migliore amico ed ha sofferto moltissimo quando si è trovata ad affrontare la realtà.

Lui non avrebbe mai lasciato la moglie per lei.

Marina vive con la sua migliore amica in un piccolo appartamento e si troverà coinvolta in una serie di plot illegali dove la vittima inconsapevole principale sarà se stessa presa nel mirino di una crudele vendetta. E da lì si articola una storia molto particolare ed avvincente.

Non avrei mai immaginato un giorno di scrivere un romanzo e tanto meno di farlo a quattro mani, ma ti assicuro che non potrei fare altrimenti; io ed Alberto siamo molto affiatati, nonostante i tremila chilometri che ci dividono e insieme ci completiamo.

Non ho nessuna intenzione di cambiare partner di scrittura (sono una fedele di natura) e nemmeno voglia di scrivere da sola, mi piace e mi diverte il continuo stimolo che mi da creare queste storie a quattro mani.

Perché ho scelto di scrivere a quattro mani? Perché nella vita quando capita l’opportunità di fare qualcosa che ami, va assolutamente colta ed io l’ho fatto. Era il momento giusto.

Il mio, il nostro.

Ora parliamo, invece, dell’opera “Se tu non fossi qui”. Copertina molto particolare. Il genere è?

Se tu non fossi qui Barbara Anderson Alberto Guerrini

RISPOSTA:

Se tu non fossi qui” è un genere Romance a tutti gli effetti ovviamente erotico e dedicato ad un pubblico adulto, con un tocco di paranormal.

Una storia completamente diversa dalle due precedenti.

Dolcissima e molto molto romantica, ambientata in un Irlanda (la mia Irlanda) di oggi, ma con radici molto molto antiche.

Una cosa che io ed Alberto amiamo è dimostrare ai lettori la nostra abilità di spaziare tra vari generi letterari, mantenendo sempre l’erotismo come base nelle nostre storie.

Come pensi che il pubblico abbia preso l’idea di proporre queste tue storie? Cosa pensi abbiano detto?

RISPOSTA:

Il pubblico che ci conosce e si segue ha apprezzato ed apprezza le nostre storie, abbiamo avuto moltissimi riscontri positivi da lettori, case editrici e bloggers e questo ci dà la forza ed il coraggio di continuare sulla nostra strada. Ovviamente siamo due autori emergenti, dotati di una spiccata fantasia e siamo consapevoli che la strada da fare è lunga e non priva di sacrifici e anche delusioni; ma siamo disposti a metterci in gioco. Vogliamo imparare, vogliamo crescere, ma soprattutto vogliamo scrivere.

La cosa di cui sono molto contenta è che molti lettori non amanti del genere erotico hanno amato le nostre storie e ci chiedono di scriverne ancora.

Spesso ci sono enormi pregiudizi che aleggiano intorno al genere erotico. Alcuni pensano che sia nato da “50 sfumature di grigio”, peccato che la letteratura erotica ha radici molto antiche e sia io che Alberto siamo nati quasi 50 anni prima che 50 sfumature fosse stato scritto. L’eros fa parte della nostra vita ed è inutile negarlo o confonderlo con la pornografia.

Se tu dovessi esprimere un giudizio critico sulle tue stesse opere, cosa diresti? Beccheresti qualche difetto oppure no?

RISPOSTA:

Caspita che domanda! È come chiedere ad una mamma quanto è bello il suo bambino e come dice la canzone: “ogni scarrafone è bello a mamma sua”.

Nel momento in cui io ed Alberto decidiamo di scrivere la parola fine ad una storia e di pubblicarla tramite casa editrice o self publishing, siamo convinti di aver dato il meglio di noi stessi e aspettiamo siano i nosti lettori a dirci dove dobbiamo raffinare la nostra scrittura, cosa piace di più o di meno, cosa vorrebbero leggere e cosa no.

Posso dire che dal primo romanzo a quello recentemente pubblicato siamo cresciuti moltissimo e sono certa che chi ci segue e ci apprezza noterà queste piccole sottili differenze.

Ogni storia scritta è fine a se stessa, nessuna è uguale alla precedente e sono tutte storie autoconclusive, ma soprattutto ogni storia ha una sorpresa per il lettore.

Che tipo di lettrice e di autrice sei? Quali generi ami?

RISPOSTA:

Sono un autrice poliedrica e multicromatica, mi considero una fonte inesauribile di idee e sono un’impulsiva, quando mi viene l’ispirazione parto in quarta e non mi fermo più.

I miei generi preferiti sono: Thriller, Romance, Erotici e Storici.

Non sono una fanatica del fantasy ma, grazie alla mia attività di blogger, ho letto dei romanzi che, se non fosse stato per il blog, non avrei mai letto, scoprendo autori bravissimi che amo e che seguo e di cui acquisto ogni romanzo che pubblicano.

Infine, novità per il futuro? Ci proporrai altro?

RISPOSTA:

Oh sì, sentirete ancora parlare di me… di noi e lo dico non tanto come una minaccia, ma come una promessa.

Stiamo lavorando su una nuova storia anche questa completamente diversa dalle precedenti e ne abbiamo in programma moltissime altre.

Grazie per la tua cortese attenzione e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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