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Alessandra Paoloni torna con un ArtBook da collezione.

Alessandra Paoloni è una delle giovani e promettenti scrittrici italiane a cui il Pink Cafè è più legato e che seguiamo con profondo interesse e grande affetto.

Una scrittrice dalla carriera davvero piacevole e soprattutto in continua ascesa, Alessandra ha avuto modo di farsi conoscere e apprezzare grazie alle numerose pubblicazioni in abbinamento a case editrici piccole medie e grandi e anche grazie alla sperimentazione del selfpublishing.

Ciò che c’è da dire è che Alessandra ha un grande talento e lo ha dimostrato in più occasioni, attraverso le pubblicazioni più note e apprezzate dal grande pubblico.

Alessandra è una scrittrice molto volitiva e piena di inventiva, spazia nei generi più disparati e soprattutto sa farsi apprezzare per la sua tenacia e intraprendenza letteraria e le sue doti artistiche.

Una delle opere che i lettori hanno maggiormente apprezzato è stata, senza ombra di dubbio, l’opera “Le infinite probabilità dell’amore” cui è seguito anche “Non aspetterò che te” e “Hai conquistato ogni parte di me”, ma Alessandra è anche un’appassionata scrittrice di fantasy con i quali presto ci stupirà, dopo essere entrata a far parte della grande family della Delrai Edizioni per la quale è uscita a Novembre con un’opera particolarissima: “Ardenti Deliri“, un ArtBook di cui parliamo in questa intervista.

Ciao Alessandra, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Avevo davvero voglia di parlare di questo tuo ritorno e soprattutto della novità che proporrai ai tuoi lettori più affezionati. Quando sei entrata a far parte della Delrai Edizioni, giovane e intraprendente casa editrice diretta dall’autrice, ora anche editore, Malia Delrai.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana! Intanto fammi dire che sono davvero felice e onorata di rispondere a questa intervista per The Pink Café che so essere un luogo virtuale molto seguito.

Grazie anche per le belle parole che hai speso per me. Io cerco e cercherò sempre di fare del mio meglio in questo campo variegato e magnifico che è la scrittura e quindi con tutte le pubblicazioni annesse. Parli di un ritorno… in effetti lo è. Sono stata ferma un poco a riflettere su quello che ho fatto, sulle mie scelte, sulle possibilità che la vita mi ha dato e ho sentito l’esigenza di fermarmi. Alcuni potrebbero pensare che il mio periodo di stasi sia dovuto alla Newton ma non è realmente così. Sono stata io a volermi soffermare a riflettere su quello che ho fatto, che ho dato e che potrei dare. Su come ho affrontato la scrittura fino a questo momento, sulle storie che ho pubblicato, su quelle che attendono ancora in un cassetto. In tutto questo pensare e riflettere si è introdotta la Delrai Edizioni che è una piccola realtà editoriale dalle qualità impressionanti. Quello che separa e differenzia le case editrici grandi da quelle piccole è la distribuzione. Fidatevi che è così e, avendo esplorato entrambi i mondi, posso assicurarvi che persone competenti e professionali si trovano anche nelle piccole case editrici… che sono piccole soltanto perché devono ancora affermarsi. L’incontro con Malia è stato quasi casuale. Non avrei mai creduto di pubblicare con lei, e invece eccomi qui a parlare del mio percorso Delrai che è appena iniziato e che sa quasi di riscatto.

Cosa hai voluto e preferito proporre alla Delrai Edizioni e come hanno appreso questo tuo ingresso i tuoi tanti lettori?

RISPOSTA:

Prima ti parlavo di riscatto, ma non l’ho fatto perché ho la necessità di togliermi chissà quale soddisfazione o quale sasso dalla scarpa. Parlo piuttosto del riscatto di alcune mie opere che Malia ha accolto quasi fossero le sue, opere che pur non essendo inedite hanno il sapore di una voce nuova, di dimensioni diverse a quelle nelle quali sono appartenute fino a poco tempo fa. A Malia ho proposto soprattutto le opere di genere fantasy, un genere che non ho mai abbandonato. Faccio il nome di Tiepole… tanto per citarne una e stuzzicare la curiosità di qualcuno.

Ci spieghi nel dettaglio qual è il tipo di opera letteraria con la quale uscirai per la prima volta con la Delrai Edizioni?

Alessandra Paoloni

RISPOSTA:

L’opera con la quale esordisco come autrice Delrai è un Artbook, ovvero la parola unita alle immagini. L’idea dell’Artbook è venuta a Malia. Credo sia uno dei pochi editori che crede in un genere snobbato dai più. Quando le parlai del monologhi, la mia opera d’esordio che uscì nel lontano 2008, lei studiò subito nel dettaglio come sarebbe dovuta essere la pubblicazione. Ha avuto un’intuizione geniale e il frutto di questo “esperimento” è il bellissimo libro che ha stampato e inserito nel suo catalogo per far risorgere un’opera che mi è sempre rimasta nel cuore, quella che mi ha caratterizzata fin dal principio, monologhi di personaggi variegati che non mi hanno mai abbandonata.

Ci puoi anticipare il titolo e come è stata impaginata, curata nei minimi dettagli e quali sensazioni hai in rapporto a questa uscita.

RISPOSTA:

I vecchi “Brevi monologhi in una sala di fine Ottocento” sono diventati gli “Ardenti Deliri”. All’interno dell’opera troverete poesie-monologhi di personaggi che hanno un proprio nome e che la grafica della Delrai, Pamela Fattorelli, ha raffigurato dando loro un volto attraverso immagini che li rappresentano. È una vera chicca, credetemi. In un libricino quasi sottile come questo, in realtà c’è arte figurativa e arte letteraria. Un connubio che spero i lettori apprezzeranno. Quando li ho visti per la prima volta e ho sfogliato i monologhi ho provato una sensazione di pace, come quando si torna a casa dopo un lungo viaggio e si ha la certezza di avere una meta dove stare al sicuro. È stato un ritorno ma allo stesso tempo una partenza.

Questa è un’opera molto particolare, che io oserei definire “da collezione”. Ci spieghi cosa pensi del risultato finale e come credi che sarà accolto dal tuo pubblico?

RISPOSTA:

Graficamente è una perla. Io starei a sfogliare il libro tutto il giorno. E l’ho anche fatto, a dir la verità. Il pubblico è abituato ad altri generi di storie ma sono certa che saprebbe apprezzare anche questa. I monologhi non sono distaccati tra di loro ma la raccolta si legge come un racconto breve in versi, accompagnato dalle figure dei personaggi che ci aiutano a capirli meglio, a toccarli quasi. Non nego che questa sia una lettura particolare che non potrà piacere a tutti. Ne sono consapevole ma non spaventata. Perché le cose belle comunque alla gente arrivano, in un modo o nell’altro.

Ardenti deliri di Alessandra Paoloni

Noi del Pink Cafè organizzeremo anche un evento tutto dedicato a te e a questa tua nuova uscita. Cosa ti piacerebbe dire alle persone che vi parteciperanno e che ti seguiranno in questa tua nuova avventura?

RISPOSTA:

Io non smetterò mai di ringraziarvi, davvero! Alle persone che vorranno partecipare dico che non sono un tipo molto social e purtroppo non mi vedete mai né all’interno del vostro gruppo né all’interno di altri. Non riesco a stare al pc nemmeno per fare spam! Ho una vita molto frenetica. Non ho un lavoro fisso e per questo mi arrabatto tra mille cose da fare e portare avanti che, se vorrete, vi svelerò quel giorno. Non sono molto social ma rispondo volentieri a qualsiasi domanda, anche alle più imbarazzanti e scomode. Quindi, se volete, per quel giorno sarò tutta vostra. A chi mi seguirà in questa nuova avventura voglio dire che ho finito di riflettere e rimuginare e che si torna alla scrittura matta e disperatissima che mi ha fatto arrivare a dieci anni di percorso letterario.

Un’altra pubblicazione molto interessante e che tutti aspettano è il tuo nuovo erotico, a proposito “Titolo?”, con la Delos Edizioni. Puoi anticiparci qualcosa?

RISPOSTA:

Ho tutto di te” è uscito per la Delos Digital da quasi un mese ed è il seguito del racconto “L’amante del boia” che ha avuto tanta fortuna quando uscì nel 2014. “Ho tutto di te” è un racconto molto breve, che è nato in maniera improvvisa e quasi inaspettata, una piccola prova nella quale mi sono cimentata l’estate scorsa poiché Maire e il suo boia mi mancavano. Forse scriverò ancora di loro, magari un racconto più completo e lungo e non semplici parentesi di vita quotidiana e amorosa.

Grazie ancora per la tua gentilezza e in bocca al lupo per tutti i tuoi fantastici progetti.

RISPOSTA:

Grazie a te Tiziana e grazie a tutto lo staff del The Pink Cafè! Sono davvero felice oggi di stare in vostra compagnia. Grazie!

Tiziana Iaccarino.

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