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“Una sorella di troppo”, la recensione del Pink.

Una sorella di troppo” è una delle opere più belle che abbia letto di Flora A. Gallert.

La storia è semplice e lineare, molto divertente, piacevole, assolutamente spassosa e romantica, inoltre contiene un messaggio ben preciso.

Il rapporto tra sorelle. Dove comincia e dove finisce.

Come si può affrontare un rapporto che ci costringe a dividere tutto, ma proprio tutto, nella vita?

Due sorelle, Ellie e Nicky, sembrano essere sempre in diretta concorrenza, per dimostrare ai genitori e al mondo chi è la migliore, per quanto si vogliano bene e desiderino il meglio per l’altra. Tra loro, in realtà, c’è una sorta di rivalità che primeggia, che si rende più importante dei sentimenti d’amore e affetto che provano reciprocamente.

Eppure Ellie e Nicky sono molto diverse.

La prima è molto raffinata e attenta allo stile e al tenore di vita che conduce, alle sue abitudini, alle frequentazioni, al tipo di lavoro che svolge.

La seconda, invece, è più pasticciona, anche se decisamente più simpatica, alla mano, desiderosa di migliorare e di dimostrare agli altri, ma soprattutto ai suoi genitori, di poter competere con la sorella maggiore.

Cosa succede se due sorelle hanno un incontro “speciale” con lo stesso uomo, soprattutto quando quest’uomo viene visto e descritto da entrambe in modo completamente diverso?

In realtà, ciascuna di loro vede in quel ragazzo, quel che vuole vedere o forse una delle due è in errore. Una delle due non rientra realmente nelle aspettative e soprattutto in affinità con Chris. Un brillante avvocato, un uomo gentile, moderno, gioviale, simpatico e soprattutto voglioso di vivere emozioni diverse dalle solite. Le donne non possono essere tutte uguali per lui, in fondo. E la conferma arriva proprio quando conosce Nicky che ha iniziato a far la cameriera in un noto bar del centro.

Ellie, allo stesso tempo, cercherà di conquistare quel ragazzo in ogni modo possibile, perché hanno molto in comune, ma lui da chi si lascerà davvero conquistare alla fine? Quale sarà la sorella prescelta per diventare la sua fidanzata?

Una sorella di troppo di Flora A. Gallert

Se pensate che io sia qui per svelarvi come andrà, vi sbagliate di grosso, perché questa storia va letta tutta d’un fiato!

Questa è una commedia degli equivoci, ma anche una storia gentile e generosa, pregna di significati che invitano alla riflessione.

Amo lo stile di Flora A. Gallert, perché è fresco, giovane, moderno, senza schemi ben definiti. Lei è sempre pronta a sorprenderti, perché è spontanea nel suo modo di raccontare, di definire trame e personaggi, di costruire un finale adatto a ogni opera.

Flora A. Gallert colleziona storie che fanno sognare, perché restituiscono al lettore la speranza di trovare anche nella realtà quel che legge, la voglia di riscoprire i sentimenti più genuini nelle persone, in quanto i personaggi presenti all’interno dei suoi libri, in fondo, sono persone a tutti gli effetti. Ci piace immaginarli reali e magari attinenti alla realtà.

Aspetto il suo prossimo lavoro, per divorarlo letteralmente.

Tiziana Iaccarino.

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