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Lidia Ottelli, da autrice a blogger di successo. Ecco i suoi segreti.

Tutti conosciamo Lidia Ottelli, perché è una delle autrici italiane più seguite e apprezzate dal web alla libreria, grazie alle sue opere giovani e moderne che hanno affascinato e conquistato i lettori di diverse generazioni.

Tutti conoscono quello che è stato il suo primo successo letterario “Odio l’amore, ma forse no”, per poi proseguire con “Fino all’ultimo battito”, “Emma in love”, tutti pubblicati da Newton Compton Editori e poi in self, in coppia con un’altra autrice molto apprezzata come Corinne Savarese, l’opera “Non so se odiarti o amarti”.

Lidia, però, non ha mai smesso di essere una blogger attiva e molto caparbia. Il suo blog “Il rumore dei libri” conta molti seguaci e soprattutto lettori incuriositi dai suoi eventi, dai giochi che organizza, dalle novità letterarie nelle quali li coinvolge, dall’attività di interazione social con la quale può vantare anche un gruppo molto bene affiatato.

Io vorrei che Lidia si raccontasse a 360° in questa intervista per The Pink Cafè, per dirci come è stata la sua esperienza letteraria, com’è quella da blogger, quali sono i suoi sogni e i suoi progetti, come è cambiata la sua vita, in questo settore, nel tempo.

Ciao Lidia, grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei cominciare col chiederti quando è iniziata esattamente la tua avventura con la scrittura. Quando hai deciso di mettere nero su bianco una storia che avresti poi pubblicato? Ed era quella che poi hai pubblicato?

Fino all'ultimo battito di Lidia Ottelli

RISPOSTA:

Ciao a te e alle tue lettrici. Grazie per l’invito e grazie per le belle parole che hai speso per me e per il mio blog e gruppo.

Ho iniziato a scrivere quando avevo 14 anni. Io sono un’amante del fantasy e dei tanto amati Vampiri. Un giorno per caso, ho preso in mano un diario e ho iniziato a scrivere storie così per gioco. In seguito, mi sono avvicinata al romance e da lì, è nato “Odio l’amore, ma forse no”. Non so nemmeno risponderti quando ho deciso di pubblicarlo. L’ho fatto leggere a una mia amica e lei ha insistito che io pubblicassi. La ringrazio ancora oggi per il suo intuito, se fosse stato per me, non avrei mai pubblicato nulla.

Il tuo primo successo “Odio l’amore, ma forse no”, arrivava dal self-publishing. Giusto? Come è stato il salto alla Newton Compton Editori?

RISPOSTA:

Sì, “Odio l’amore, ma forse no”, è nato self con il titolo “Odio l’amore o forse no”. È stato tutto un caso. Avevo letto mesi prima il famoso libro di Emma Chase con protagonista il fantastico Drew Evans. Mi sono chiesta: perché non scrivere un romanzo dove per una volta è la donna a comandare? Una donna libertina? Quindi ho iniziato a scrivere e come ho detto prima, la mia amica mi ha spinto a metterlo online. Dopo una settimana, con grande stupore, soprattutto perché nonostante avessi un blog, non ero conosciuta, ero arrivata prima in diverse classifiche. Proprio in quella settimana la Newton Compton mi contattò e mi chiese di leggere il mio libro perché erano interessati a pubblicarmi.

Dopo pochi giorni, avevo il contratto in mano.

Odio l'amore, ma forse no di Lidia Ottelli

Cosa ti ha dato l’esperienza letteraria in grado di farti arrivare nelle librerie italiane?

RISPOSTA:

Io ero e sono solo una lettrice vorace. Non ho grandissime esperienze come autrice. Mi piace leggere nuovi libri e consigliarli. Ho avuto la possibilità, cosa che non tutti sanno, di suggerire dei libri a delle case editrici e credo sia quella l’unica cosa che mi abbia fatto arrivare in libreria; sapere cosa può piacere e cosa no.

Quali sono oggi, secondo te, i pro e i contro dell’editoria tradizionale da una parte e del self-publishing, dall’altra?

RISPOSTA:

L’editoria è un gran casino in generale. Io non amo fare distinzioni tra CE e Self Publishing. L’unica cosa positiva che una ha e l’altra no, è la libreria, poi del resto, è tutto molto simile.

Se tu potessi o volessi ancora scegliere su quale binario viaggiare, quale preferiresti?

RISPOSTA:

Io mi sento self dentro. Però dire che starei in centro. Un po’ CE e un po’ self. Insomma, un doppio binario.

Come è nata l’idea e la voglia di dedicarti al tuo blog e di diventare una blogger attiva e seguita sui social?

RISPOSTA:

Io amo leggere. Leggo da quando sono piccolina. 10 e più anni fa, ho deciso di condividere la mia passione con altre persone. Inizialmente ero su piattaforme diverse e non avevo gruppi o altri social. Avevo un forum con un buon seguito, dove si parlava di libri fantasy. L’avvento di Facebook ha costretto molti, compresa me, ha chiudere il forum così ho deciso di spostare altrove la mia passione, per l’amore che ho dei libri e per condividere le mie opinioni con altri.

Quando è nato il blog (abbinato anche all’omonimo gruppo social) “Il rumore dei libri”?

RISPOSTA:

Il rumore fa sei anni il 14 luglio 2018. Sei anni bellissimi che mi hanno dato tantissime soddisfazioni.

In questo momento il tuo blog ha molte collaborazioni, vero? Ti va di parlarcene?

RISPOSTA:

Certo. Collaboro con quasi tutte le grandi case editrici italiane e abbiamo dei contatti con agenti e promoter di autori stranieri. Ho avuto modo in questi anni di conoscere tramite altre persone o tramite le varie fiere, gli addetti stampa delle case editrici con cui collaboro. Con autori stranieri invece è stato un po’ diverso. Loro hanno un modo molto particolare di lavorare con i blog. Devo dire che mi piace molto la loro mentalità e sono contenta di vedere che alcune nostre italiane, soprattutto le self, stanno adottando lo stesso metodo per pubblicizzarsi.

Però non vorrei dimenticare, che collaboro anche con la maggior parte dei autori self-pubblishing nuovi e vecchi.

Sono soddisfatta del lavoro che il blog fa, soprattutto grazie a delle persone stupende che mi danno una mano tutti i giorni.

In qualità di blogger, cos’è che ami fare e cosa, invece, ti stressa?

RISPOSTA:

Amo recensire e amo fare cose nuove. In questi anni ho cercato di dare sempre cose nuove e innovative; i giochi, le prime sfide cover che ora ci sono in tutti i gruppi, i giveaway internazionali, i mega giveaway (qui me la tiro, sono stata la prima a farli), e tanto altro. Mi stressa parecchio le pretese di alcuni autori verso i blogger. Tante volte non si capisce che è una passione non un lavoro. Io ho una vita, un lavoro mio. Alcuni autori sono… diciamo un po’ troppo “insistenti”.

Che tipo di libri leggi o ami leggere?

RISPOSTA:

Io leggo di tutto. Sono rimasta legata ai fantasy, paranormal ecc. Da alcuni anni leggo parecchi dark romance, new adult e young adult, anche se il genere contemporary romance/commedia rosa credo sia uno dei miei preferiti.

Raccontaci un aneddoto capitato in questi anni, nel corso della tua attività di blogger.

RISPOSTA:

Mamma mia, solo uno?

A parte richiedere un libro a una casa editrice sbagliata, di un autore che, guarda caso, prima stava con questa CE e poi si è trasferito alla concorrenza, ne avrei mille da raccontarti.

Meglio essere autrice o blogger? Un ruolo, secondo te, esclude l’altro o possono convivere bene insieme?

RISPOSTA:

Assolutamente possono convivere. Io sono un’autrice da cinque anni e ho un blog da sei. Mi prendo i miei tempi per leggere e recensire e mi prendo i miei tempi per scrivere. Uno non esclude l’altro. Non ti saprei rispondere se è meglio l’uno o l’altro. Mi piacciono entrambi.

Qual è, secondo te, il segreto di un successo tanto ampio, sia in qualità di autrice che di blogger? Se dovessi raccontare… “Sapete, è merito di…” oppure “Tutto è cominciato grazie a…”, cosa diresti?

RISPOSTA:

Oddio, successo è un parolone. Diciamo che sono conosciuta come Lidia Ottelli blogger che scrive. Non ci sono segreti, basta essere se stessi nel bene e nel male. Non c’è un vero segreto, c’è passione e tanto, tantissimo lavoro. Non è facile gestire un blog, soprattutto quando ricevi decine e decine di libri da leggere e da presentare.

Tutto è cominciato grazie a me, alla mia caparbietà, al mio non mollare mai, al mio cercare persone in gamba di cui fidarsi, al non abbattersi davanti alle critiche e cercare sempre di non arrabbiarsi.

Non possono mancare, a questo punto, i tuoi consigli alle nuove autrici e alle blogger di oggi. Qual è il ruolo che consiglieresti di svolgere e quello che, invece, secondo te, è più difficile da sostenere e nel quale realizzarsi?

RISPOSTA:

Non so se sono la persona giusta per dare consigli. Sicuramente direi di non mollare alle prime difficoltà sia come autrici che come blogger.

Ultimamente si tende a credere che scrivere o fare la blogger siano cose che tutti possono fare. Non è così. Tutti possiamo prendere in mano un foglio e buttar giù frasi, ma poi, queste frasi diventeranno qualcosa di concreto? Tutti possono aprire un blog, che ci vuole? Nulla. Ma è il poi che conta.

Non è solo passione, è anche impegno e lavoro. Scrivere non è da tutti come fare la blogger. Devi avere una pazienza enorme, e credimi, a volte ne devi avere tantissima.

Non so quale dei due sia più facile e quello più difficile. Ci sono una miriade di pro e contro. So che, nonostante tutto, bisogna provarci, se poi va male, pazienza. Si cade e ci si rialza sempre e comunque.

Grazie a te per l’ospitalità e per le belle domande. Credo si sia capito che mi sento più blogger che autrice. Mi dispiace se mi sono dilungata troppo sulle domande sul blog, ma quando ami tanto qualcosa che fai, vorresti parlarne per ore.

Grazie per la tua cortese dispinibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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