Chiacchieriamo, Interviste

Intervista. Simona Mendo si racconta al Pink Cafè

Ben trovarti nel nostro salottino The Pink Cafè, un luogo dove parlare di libri, autrici e conoscere le novità del mondo letterario. Oggi vi presentiamo l’autrice emergente Simona Mendo che ha accettato di scambiare quattro chiacchiere con noi per raccontarci la sua prima esperienza come autrice con la pubblicazione del libro L’altra faccia della Luna. Se volete sapere qualcosa di più su di lei, seguite l’intervista.

Chi è Simona Mendo?

L'altra faccia della luna di Simona Mendo

Intervista a Simona Mendo

Ciao Simona e grazie per aver accettato questa chiacchierata. Cominciamo da te, chi è Simona?

R. Grazie a te, Tiziana, per l’occasione che mi concedi, invitandomi nel tuo café. Io sono una libera professionista di Genova, 40 anni, moglie innamoratissima e, soprattutto, mamma di due splendide perle. Adoro ballare (mio marito l’ho conosciuto a un corso di balli caraibici), viaggiare con la fantasia (le letture di viaggi sono tra le mie preferite) e, soprattutto, scrivere. Scrivere romanzi d’amore, storie travagliate, piene di pathos e di sentimenti forti.

L’altra faccia della Luna è la tua prima opera, com’è stato il primo approccio nel mondo editoriale da autrice?

R. “L’altra faccia della luna” è il primo romanzo che pubblico, ma è il terzo che scrivo, in verità. Vedere i miei libri sugli scaffali delle librerie è il mio sogno da più di vent’anni e, a settembre, per il mio quarantesimo compleanno, mi sono fatta regalare la pubblicazione del romanzo di Luna. Ho scelto una piccola casa editrice genovese perché mi sembrava un approccio più familiare, tenendo conto che la storia di Luna è quasi interamente ambientata a Genova.

Cosa ti aspettavi quando sei arrivata finalmente alla pubblicazione della tua opera? Sei rimasta delusa oppure tutto è andato come te lo aspettavi?

R. Ho fatto un investimento, perché penso di aver scritto un piccolo gioiellino; per mal che vada, sarà un investimento a perdere, come se mi fossi regalata una borsa di marca, un vestito nuovo, una vacanza al mare… insomma, avere tra le mani la copia cartacea del mio romanzo è stata una delle emozioni più grandi delle mia vita, quindi sono stata già ripagata ampiamente. L’unica delusione riguarda la distribuzione in libreria: certo, non pretendo di finire subito in vetrina come altri nomi noti, però ho faticato molto per poter vedere il mio libro nello scaffale delle novità, e ho dovuto fare tutto da sola perché, come ripete il mio editore, un libro è in bella vista solo se vende…

L’altra faccia della Luna ho letto che è ambientato in un luogo che hai visitato, rimanendone subito affascinata, avevi già in mente la trama oppure è nata in quel momento?

R. Un giorno visitai per la prima volta l’acquedotto storico genovese e ne rimasi talmente affascinata da voler ambientare lì il mio romanzo. L’acquedotto corre per chilometri sulle alture di Genova, attraversa tutta la città, ma rimane comunque isolato da essa. Siamo a Genova ma è come se fossimo fuori dal mondo, luogo ideale dove far vivere Luna e la sua famiglia. L’isolamento infatti è voluto, ed è fondamentale per lo svolgimento della vicenda.

simona mendo cover

Trama.

Luna è una bellissima ragazza di diciott’anni.
È una studentessa modello, la figlia che ogni genitore desidererebbe avere.
È solare, sempre sorridente, generosa e altruista.
E, soprattutto, non è una da colpi di testa.
Finché un giorno, il giorno del suo diciottesimo compleanno, esce di casa per incontrarsi con le amiche e non fa più ritorno.
Luna entrerà nel cuore di ogni lettore, così come è entrata nel mio, nell’attimo stesso in cui ci siamo incontrate e ha deciso di fidarsi di me svelandomi la sua straordinaria vita.
“Mi aggrappo con le mani alle soffici pieghe del maglione, chiudo gli occhi e mi raggomitolo nel suo abbraccio, inspirando a fondo il profumo della sua pelle.
Forse è arrivato il momento giusto per mostrargli l’altra faccia della luna. La mia.”

A quale pubblico si rivolge la tua storia e cosa dobbiamo aspettarci da questa storia?

Io ho scritto un romanzo d’amore. Un amore totalizzante, eccessivo, folle. Ho sempre pensato che fosse perfetto per un pubblico femminile, nella fascia d’età che va dai vent’anni ai quarantacinque anni. Mi sono resa ben presto conto, però, che è stato apprezzato da signore di tutte le età (non meno di diciott’anni, per i contenuti forti), moltissimo dagli uomini e, la cosa che mi ha fatto più piacere in assoluto, dai non lettori, che grazie al mio libro (“ti incatena alle pagine e non vuoi più fare altro, perché devi sapere come va a finire!”) hanno riscoperto il piacere della lettura.

L’altra faccia della Luna, puoi raccontarci il titolo e qualcosa sulla tua protagonista?

L’altra faccia della luna è la faccia che dalla terra non riusciamo a vedere, è la faccia nascosta, quella più misteriosa… come dice Mark Twain, “Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessun altro.” Luna, la protagonista, sembra la ragazza perfetta: bravissima a scuola, premurosa con sua sorella minore, giudiziosa. Ma il giorno del suo diciottesimo compleanno esce di casa per andare a festeggiare con le amiche e non fa più ritorno. E così, con numerosi colpi di scena che inchiodano il lettore al libro, saltano fuori tutti i lati nascosti dei personaggi, non così perfetti come vogliono far credere.

La tua esperienza nel mondo letterario a oggi come la definiresti? Tra scontri, diatribe, autrici in lite tra loro e case editrici che spesso deludono, tra tutto questo, qual è il tuo pensiero?

R. Devo dire che non ho assistito a niente di tutto questo. Il mio unico pensiero è che non mi spiego come sia possibile spendere 15-20 euro per libri che, a mio avviso, sono da buttare nella spazzatura, e magari sono anche in vetta alle classifiche di vendita, solo perché l’autore è un personaggio famoso, non necessariamente uno scrittore… ecco, questo proprio non lo digerisco! Sono venuta a conoscenza da pochissimo dell’esistenza del correttore di bozze (io sono della vergine, quando ho presentato il mio manoscritto all’editore non ha trovato un solo errore), dell’editor (posso affermare con fierezza che ogni parola, ogni frase, ogni lacrima del mio romanzo è opera mia, esclusivamente mia), del gost writer!

Se dico selfpublishing qual è la riflessione che ti nasce nell’immediato? Proveresti mai l’indipendenza oppure ti senti legata all’editoria tradizionale?

R. Ammiro chi riesce a vendere con il self publishing (ho scoperto la sua esistenza da pochi mesi, insieme a tutto il resto) ma, dato che io compro esclusivamente in libreria, ho bisogno di sapere che posso trovare il mio libro in libreria, e così pure tutte le persone che mi conoscono e che vogliono comprarlo. Quindi mi sento legata mani e piedi all’editoria tradizionale. E ne approfitto per spezzare una lancia a favore: purtroppo, per poter distribuire il libro in tutte le librerie che ne fanno richiesta, l’editore deve pagare il 50% del prezzo di copertina al distributore, che a mio avviso è un prezzo assurdo!

Gruppi social, blog, interazione con il web, mezzi indispensabili per promuoversi, tu come ti sei rapportata con la grande macchina pubblicitaria? Come ti sei posta dinanzi a questo arduo scoglio che ostacola spesso molti autori? Raccontaci la tua esperienza.

Sembrerò monotona, ma fino a ottobre non conoscevo l’esistenza dei gruppi social, dei blog… poi un giorno una mia paziente, anche amica, è rimasta talmente entusiasta del mio romanzo che mi ha iscritto in un gruppo per appassionati di libri. Da lì si sono aperte mille finestre, centinaia di gruppi simili… nel giro di quattro mesi ho trovato nuove amicizie, virtuali e non (mi sono già incontrata con alcuni lettori genovesi per un caffè e due chiacchiere), ho pubblicizzato il mio romanzo e ho ricevuto elogi… e ogni sera, dopo aver lavorato tutto il giorno, dopo aver augurato la buonanotte alle mie due piccoline, mi dedico assiduamente al mio secondo lavoro, cioè pubblicizzare la storia di Luna, con dedizione, con passione.

L’altra faccia della Luna, quanto c’è di te in questa storia?

Luna è entrata nel mio cuore nell’attimo stesso in cui ci siamo incontrate e ha deciso di fidarsi di me, svelandomi la sua straordinaria vita. In ogni parola, in ogni frase, in ogni lacrima ho messo tutto il mio cuore, e adesso ognuno di voi potrà possederne un piccolo frammento.

Tutti sembrano snobbare l’erotico, eppure occupa le prime pagine delle classifiche, che siano self o con editore, il romance erotico sembra non avere rivali, secondo te, perché?

Se escludo la prima parte delle “50 sfumature di grigio” (dico la prima parte perché l’ho lasciato a metà, trovandolo un po’ troppo moscio), non ho mai letto alcun libro prettamente erotico, e non sapevo nemmeno che avessero tanto smercio, però mi sento di affermare che se l’erotismo è necessario alla trama allora va bene, se invece oltre all’erotismo c’è poco altro, una trama inconsistente, dialoghi insulsi, allora non ne capisco il motivo… io nei romanzi cerco emozioni forti, grandi passioni, un libro erotico distoglierebbe la mia attenzione da queste…

Grazie Simona per il tuo tempo, dove possiamo trovare il tuo libro? Se vuoi aggiungere qualcosa questo spazio è tuo.

Grazie a voi per l’ospitalità! Il mio libro si trova sia online (su Amazon, IBS, cartaceo o ebook) e, su ordinazione, in tutte le librerie. Se doveste avere problemi in libreria, mi raccomando fatemelo sapere, perché mi hanno garantito una distribuzione capillare, e se ci sono mancanze è mio dovere provvedere a sanarle…

Di seguito vi riporto alcuni estratti che, spero, vi appassionino e vi facciano venir voglia di leggerlo!

STELLA

Papà rientra alle nove in punto.

Sono in camera con Luna quando sento la porta di casa aprirsi.

Ci scambiamo uno sguardo carico di significato e lei mi fa cenno di stare tranquilla.

Tutto andrà per il meglio.

Papà compare sulla soglia della stanza e mi fa sussultare quando mi apostrofa, in malo modo:

“Tu, fila di là. Devo parlare con tua sorella.”

Io non voglio andarmene, non voglio lasciare Luna da sola, ma lei mi fa un segno di intesa e mentre esco, chiudendo la porta con tutta la delicatezza di cui sono capace, penso che forse andrà davvero tutto per il meglio.

Raggiungo la mamma in sala e mi accoccolo vicino a lei sul divano.

La stringo forte e lei a sua volta si stringe a me e mi accorgo che sta tremando e piangendo senza far rumore.

E allora penso che forse non tutto andrà per il meglio…

FURIO

Come tutte le mattine mi incanto ad ammirare la perfezione delle sue forme, percorrendole con la mano e memorizzandole con lo sguardo.

Sfioro con le dita le numerosissime cicatrici, che le ricoprono quasi tutta la pelle, e che ho imparato a conoscere a memoria.

Quelle più evidenti e quelle quasi impercettibili, che solo un occhio attento riuscirebbe a scorgere, come una mappa che nasconde un segreto inconfessabile.

LUNA

Approfitto di questo suo attimo di sconvolgimento per riportare la mano sulla maniglia, che afferro grazie all’ultimo barlume di raziocinio che mi è rimasto, spalancando la porta e fuggendo così in fretta da non avere nemmeno il tempo di raccogliere i pezzettini del mio cuore, che giacciono prostrati ai suoi piedi, ormai completamente annientati.

Corro.

Corro senza voltarmi.

Corro finché ho la forza di correre.

Corro oltre il giardino pensile.

Corro attraverso il chiostro.

Corro sotto l’albero di bottiglie rosse.

Corro per strada.

Corro giù da Stradone Sant’Agostino, fino alla chiesa di San Donato.

Davanti alla chiesa smetto di correre.

Entro, mi rannicchio in un angolo e inizio a piangere.

E nemmeno so perché.

Tiziana Cazziero

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