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“Ardenti deliri”, la recensione del Pink.

Ardenti deliri” è la prima opera dell’autrice Alessandra Paoloni pubblicata dalla casa editrice Delrai Edizioni.

Quest’opera era stata già autopubblicata con un titolo diverso, molti anni or sono, ed è stata praticamente rispolverata e rielaborata, per assumere una veste nuova e molto, ma molto elegante, oltre che alquanto preziosa. Ma aggiungerei anche la parola: esclusiva.

Mi sono ritrovata tra le mani questa storia, affascinata da tutto ciò che la concerne: dalla copertina al contenuto, tra una forma e un contenuto che vanno davvero molto bene a braccetto, amalgamati perfettamente in una formula unica e interessante.

In realtà, questo va definito un ArtBook, ovvero un libro d’arte e che contiene arte, ma io direi Arte con la A maiuscola.

Ardenti deliri di Alessandra Paoloni

Curata superlativamente nella cover e nelle immagini, che vi sono contenute e rappresentano i personaggi stessi, dall’eccezionale lavoro di grafica di Pamela Fattorelli che cura la Catnip Design, quest’opera si può classificare davvero come un gioiello. Un gioiello raro. Un libro da collezione.

Pubblicato solo in formato cartaceo, infatti, è da reputare un’opera d’arte a tutti gli effetti.

L’opera raccoglie una narrazione introspettiva dei personaggi che partecipano a un ballo di fine Ottocento: dame e cavalieri, artisti e borghesi si alternano, tra loro, a raccontare le loro vicende personali, il motivo per il quale si trovano in una sala elegante ed esclusiva, accompagnati dalle loro aspirazioni, dalle loro paure, dai loro tormenti, dalle loro dannazioni, dalle loro speranze e dalle loro angosce.

Per quanto ciascuno nasconda abilmente una maschera dalla parvenza dignitosa e insospettabile, in realtà, sono anime tormentate che cercano, in qualche modo, a loro modo, la pace in tutti i sensi.

rebecca

“Vissi i miei giorni agognando di non esser me stessa…

Il mio personaggio preferito si chiama Rebecca Milton, (era inevitabile che scegliessi un personaggio che mi è particolarmente piaciuto, in fondo) ma, in realtà, sono tutti legati tra loro da un filo conduttore invisibile ma altamente credibile, quasi palpabile.

In queste pagine si raccontano direttamente: mogli, mariti, amanti, artisti e nobili, ma soprattutto anime affascinanti che appartengono a un’epoca che non esiste più.

Un plauso enorme al talento e alla bravura dell’autrice Alessandra Paoloni che ha realizzato un’opera di indiscusso valore, la quale, non solo è poesia e prosa messe assieme, ma è arte nel suo senso più ampio, anche grazie alla genialità di un’idea e al lavoro attento che le ha prestato, senza dubbio, la casa editrice Delrai Edizioni.

Una lettura affascinante e bellissima.

Tiziana Iaccarino.

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