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Come riconoscere e arrivare a papabili lettori?

Uno scrittore che voglia farsi seguire, lungo il suo percorso, deve certamente imparare nel tempo, e magari anche sbagliando, perché si sa che sbagliando si impara, a riconoscere il target di pubblico al quale rivolgersi con le sue opere.

Tutto dipende da ciò che si scrive, ovviamente e al genere particolare che si tratta.

Se si scrive uno storico, bisogna fare delle ricerche sul web tali da farci capire chi sarebbe interessato a leggere storici. Gli appassionati del genere possono essere tanti: insegnanti, studenti, semplici estimatori della materia, persone giovani, adulte e anziane, tutto dipende da cosa tratta il libro stesso e a chi ci si vuole rivolgere.

Se una persona scrive gialli e thriller, a sua volta, dovrà cercare gli estimatori di quel genere, capirne le loro esigenze e necessità, cercare gruppi social di appassionati a quegli argomenti e interagire con loro, farsi conoscere, parlare di ciò che si è scritto, promuoversi in modo semplice e legittimo.

Chi scrive romanzi rosa, invece, può trovare una fetta molto ampia di pubblico, più donne che uomini, in questo caso, come da tradizione, dalle giovanissime alle signore di una certa età, dalle studentesse alle donne in carriera, dalle persone semplici, appartenenti ai ceti sociali più disparati alle persone più altolocate.

Io credo che il romanzo rosa sia un genere che raccoglie una rosa molto grande di pubblico, di lettrici che amano sognare storie d’amore e passione, ma anche di desiderio e ardore.

Le persone che scrivono fantasy, a loro volta, dovranno adeguarsi agli appassionati del genere, andarseli a scovare nel mare magnum di social network dove spesso si possono trovare gruppi di aficionados e community curiose e interessate.

Chi scrive erotici, ugualmente, dovrà cercare dei gruppi di persone appassionate a quel genere, che sia sui social network oppure in giro sul web, su forum e community varie, chiuse e segrete, o esplicite e pubbliche.

Chi ama e scrive commedie romantiche, spesso all’estero definite anche chick lit, nelle quali la protagonista, di solito, è una donna in carriera alla quale ne succedono di tutti i colori, ma che non rinuncia mai all’indipendenza e, allo stesso tempo, all’amore, le possibilità sono innumerevoli.

Ogni genere conta i suoi appassionati, bisogna solo cercarli, con un po’ di impegno e pazienza, costanza, intraprendenza e caparbietà.

Il percorso stesso che intraprendiamo ci consentirà di riconoscere e trovare il nostro target di pubblico. Come e da cosa partire?

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In primis, è necessario sapere che è importante:

  1. Riconoscere il genere che si scrive e catalogarlo bene, sui social, on line, negli store dove il libro è in vendita etc;

  2. Cercare la condivisione sui social network, utilizzando le parole chiave di lettura e ricerca, tra gruppi di appassionati, community varie e forum;

  3. Creare eventi social ai quali poter richiamare un buon numero di utenti, magari di contatti che hanno voglia di curiosare in ciò che organizzerà l’autrice di turno, utilizzando l’escamotage di uno o più premi, attraverso concorsi e giveaway (attenzione che la nuova legge prevede un premio totale del valore di € 25,00, non si può superare tale valore);

  4. Diventare molto social, molto community, molto interattivi, condividere, partecipare, commentare, piacizzare, farsi apprezzare per ciò che si è, chiacchierare, andare alla scoperta delle occasioni stesse che ci offre il web e soprattutto i social network perché, attraverso gli stessi, possono trovarsi molte occasioni di contatto, molte opportunità di conoscenza e soprattutto si possono coltivare anche belle amicizie, oltre a trovare lettori affezionati;

Inoltre, va detto che tutta la parte promozionale di un libro consta di molta fatica, di molti mesi di lavoro, di costante partecipazione ai gruppi social, alle loro attività, alla loro stessa fatica. È un lavoro che va intrapreso e seguito con costanza e intelligenza, ma soprattutto molto sacrificio e tanta pazienza.

Un libro non si pubblicizza in uno o due giorni, a volte servono mesi di tante parole, di tanti sorrisi, di tanti likes, di tanti commenti, di chiacchiere, di partecipazione, di condivisione, di gioia di parlare degli argomenti più disparati e non soltanto di se stessi e del proprio libro.

Le persone amano conoscere chi imparano a seguire, spesso desiderano familiarizzare, sapere di chi andranno a leggere il libro, cercano un confronto libero e aperto, chiacchierando simpaticamente, anche per trascorrere il tempo solo a simpatizzare.

Non si può cercare lettori solo a questo scopo.

Io credo che si debba cercare di coltivare una passione e che, attraverso la stessa, sia possibile farsi conoscere e ovviamente incuriosire circa ciò che scriviamo.

Tutto viene da sé, quando le persone apprezzano chi siamo, perché apprezzeranno anche ciò che scriviamo.

Tiziana Iaccarino.

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