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Silvia Pillin ci parla della sua prossima uscita: “Annunci Facebook per scrittori”

Silvia Pillin è una autrice che vanta una lunga carriera nell’ambiente editoriale, è una persona seria, molto professionale e soprattutto molto preparata in materia.

Ha lavorato in editoria per dieci anni, ricoprendo i ruoli più svariati, ma anche alcuni dei più importanti come segretaria editoriale, editor e correttrice di bozze. Ora si occupa di marketing online.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato sia romanzi veri e propri dai titoli: “Ti voglio bene lo stesso” e “Non un romanzo erotico” che manuali per scrittori: “Sono uno scrittore ma nessuno mi crede – Consigli per scrivere un bel romanzo e conquistare un editore” e “Roba da self-publishing: tutto quello che devi sapere per autopubblicare con successo”.

Il 15 marzo esce la sua prossima guida, tra l’altro molto, ma molto interessante dal titolo: “Annunci Facebook per scrittori. Come usarli in modo efficace per vendere i propri libri” e ce ne parlerà in questa intervista.

Annunci Facebook per scrittori di Silvia Pillin

Ciao Silvia, grazie per aver accettato questa intervista. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e come ti sei districata nel settore editoriale da dieci anni a questa parte.

RISPOSTA:

Ho deciso a 12 anni che sarei diventata una scrittrice. Ora che ne ho 35 ho molto ridimensionato le aspettative, e forse se avessi saputo che il 96% dei libri vende meno di 1.000 copie l’anno avrei preso in considerazione molto prima un piano B.

Ho iniziato presto a partecipare a concorsi letterari, a mandare manoscritti, ho provato la pubblicazione con editore digitale e quella in self. Ho vinto dei concorsi (la maggior parte li ho persi), ho ricevuto delle lettere di rifiuto, ho firmato dei contratti editoriali. Insomma, sto facendo la gavetta come la maggior parte degli autori che poi, se finiscono in libreria, vengono chiamati “straordinari esordi”, come se prima non avessero scritto niente.

Dalla tua biografia si evince che sei anche correttrice di bozze ed editor. Come è iniziato questo tuo percorso in editoria?

RISPOSTA:

Dopo la laurea in lettere, ho fatto uno stage alla divisione ragazzi di Mondadori, che ha portato a un contratto a progetto all’ufficio diritti, che mi ha permesso di infilarmi in redazione e iniziare a leggere inediti, correggere bozze, editare traduzioni. Sono stata molto fortunata, ed è stata una bellissima esperienza di cui sono molto grata. Mi ha insegnato quanto amore e quanto lavoro c’è dietro un libro.

Quando hai deciso di scrivere delle guide che poi sarebbero state utili per gli altri scrittori?

RISPOSTA:

Ho iniziato presto a leggere manuali di scrittura. Ho sempre avuto un approccio molto pragmatico verso le situazioni e anche ora, quando non so come fare qualcosa, leggo manuali e articoli che spiegano come si fa.

A 14 anni quindi compravo il Corriere della Sera perché aveva in allegato dei fascicoletti di un corso di scrittura creativa.

La mia tesi di laurea aveva come argomento i manuali di scrittura. Ne ho letti credo un’ottantina in questi 20 anni, senza contare tutti i corsi e laboratori che ho frequentato: dalla scuola Holden di Torino ai corsi di Giulio Mozzi. Ho avuto tra gli insegnanti Sandrone Dazieri, Fabio Geda, Giorgio Vasta, Elena Varvello, Mauro Covacich…

Si può insegnare a scrivere? Certo, così come si può insegnare a nuotare. Ma così come dopo un corso di nuoto non si esce Federica Pellegrini da un corso di scrittura non si esce Sophie Kinsella.

Quali sono le peculiarità che deve avere una buona guida per scrittori, secondo te?

RISPOSTA:

I manuali che ho preferito e che mi sono stati più utili sono quelli che contenevano da un lato l’esperienza dell’autore e dall’altro informazioni utili, chiare e spendibili immediatamente. Un’altra caratteristica che amo molto è la capacità di sintesi, detesto quelli che impiegano 200 pagine per dire male quello che si sarebbe potuto dire bene in 50.

Le mie guide sono così: condensano in poche pagine esperienza personale e informazioni spendibili subito.

Ora parlaci della tua prossima pubblicazione: “Annunci Facebook per scrittori. Come usarli in modo efficace per vendere i propri libri”. Ci insegnerai come usare il social network come mezzo di comunicazione e promozione davvero appropriato?

RISPOSTA:

No, non è una guida generica all’uso di Facebook. Nel mio manuale spiegherò una cosa molto specifica: come usare gli annunci sponsorizzati di Facebook in modo efficace. In sostanza come pagare (poco) Facebook per avere un ritorno significativo in termine di vendite. Con un euro puoi far sapere a circa 300 persone che amano il genere che scrivi, che il tuo libro esiste. È uno strumento potentissimo che se usato con criterio può davvero far la differenza tra vendere e non vendere.

Ti va di dirci qui almeno uno dei segreti di una promozione social valida?

RISPOSTA:

Credo che la chiave sia non dire che IO ho scritto un libro, ma mettere al centro della comunicazione il potenziale lettore, far capire a chi sta leggendo il nostro post perché il nostro libro potrebbe piacere e interessare proprio loro.

Quali sono gli argomenti precisi di cui parli nel tuo manuale?

RISPOSTA:

È un manuale tecnico che spiega in modo facile:

  • la differenza tra post e annuncio sponsorizzato,

  • cos’è il costo per click e cosa lo differenzia dal costo per interazione

  • cos’è il punteggio di pertinenza e come aumentarlo

  • come scrivere un testo accattivante per un annuncio

  • perché non mettere la sinossi del libro nel testo dell’annuncio

  • perché non è una buona idea scrivere in un annuncio “il mio libro a soli 99 centesimi”

  • come targetizzare un annuncio per fare in modo che raggiunga solo le persone interessate

A chi consiglieresti questa guida? Perché dovremmo leggerla?

RISPOSTA:

Consiglio questa guida sia agli autori che fanno già annunci sponsorizzati su Facebook ma spendono più di 5 centesimi per click (non per interazione) e hanno annunci con punteggi di pertinenza inferiori a 8, sia a chi non ha mai sponsorizzato su Facebook ma vorrebbe provare.

È una guida per principianti che rende capaci di creare in autonomia inserzioni efficaci e poco costose.

Dovreste leggerla perché vi farà risparmiare un sacco di soldi e di tempo in annunci che convertono poco perché sono egoriferiti e mal targetizzati.

Grazie ancora per la tua disponibilità e in bocca al lupo!

RISPOSTA:

Grazie a te per il tempo che mi hai dedicato e per questo spazio.

Tiziana Iaccarino.

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