Chiacchieriamo, Curiosità, editoria, Interviste

A The Pink Cafè si presenta Daniele Aiolfi, editore di ErosCultura.

Ho avuto modo di notare la casa editrice ErosCultura in più occasioni sui social network, soprattutto perché ha pubblicato alcune colleghe che seguo da tempo.

Confesso che, inizialmente, non avevo capito si trattasse di una casa editrice, ma l’avevo abbinata a una associazione culturale. Non chiedetemi il motivo, non me lo spiego neanche io!

Mi ha fatto molto piacere, però, entrare in contatto con l’editore Daniele Aiolfi a cui ho proposto un’intervista per il nostro blog, affinché le persone che ancora conoscono poco questa interessante realtà o che non la conoscono per niente, possono essere informate.

L’editore è nato a Parma e si occupa di marketing, finanza e consulenze aziendali da molti anni, ma soprattutto ama scrivere. Infatti, egli stesso è autore di numerosi racconti e romanzi.

La sua prima opera dal titolo “93 giorni” esce nel 2007 e nel 2012 fonda la casa editrice che conta, allo stato attuale, una scuderia di ben oltre 122 autori e intorno alle 190 pubblicazioni in formato esclusivamente e-book e di questi, una ventina anche in versione cartacea.

ErosCultura è specializzata in opere erotiche e sembra andare davvero alla grande, ma parliamone meglio con l’editore in persona.

BannerEroscultura

Salve Daniele, grazie per aver accettato questa intervista. Comincio col chiedere come si passa dal marketing alla scrittura?

RISPOSTA:

Buongiorno Tiziana. La scrittura rappresenta il desiderio di esprimere e trasmettere un messaggio, il marketing aiuta sapere come venderlo. Diciamo che nella mia vita ho avviato anche altre attività, il mio spirito imprenditoriale è al pari al mio amore per le donne. E l’erotismo.

Dalla scrittura all’editoria il passo sembra breve. Quando e come è nata l’idea di aprire una casa editrice?

RISPOSTA:

No, direi anzi che sono due attività diverse e ben distinte. Ho sempre creduto nelle nuove tecnologie e anche se gli italiani sono molto tradizionalisti, il digitale è il futuro dell’editoria, ve lo dice un 65enne amante dei libri di carta. Tutto nacque da un articolo apparso su una rivista del 2011, si narrava di una autrice di erotico americana che veniva apprezzata ma non pubblicata dagli editori, e il motivo era che le persone si vergognavano a comprare romanzi erotici!! Lei non si scoraggiò e aprì un sito dove vendeva le sue opere in ebook e ne fece una casa editrice di successo. Ecco, io decisi di imitarla, sebbene gli americani leggano 4 volte più degli italiani e non alzano il sopracciglio davanti a un libro elettronico.

Come si propone e cosa offre ErosCultura agli scrittori da una parte e ai lettori dall’altra?

RISPOSTA:

La mia CE propone opere di qualità, testi con una trama, non solo scene di sesso. La nostra lettrice o lettore devono emozionarsi, oltre a eccitarsi, che diciamo, è uno dei motivi per cui una persona sceglie quel tipo di lettura. Agli autori offro correttezza, serietà, un editing accurato a mie spese e la garanzia di essere pagati ogni trimestre, cosa che mi risulta fanno in pochi. Ma so dare altro: un suggerimento, un consiglio e due orecchie per ascoltare.

Da cosa nasce l’idea di creare una realtà editoriale che si focalizzasse sul genere erotico?

RISPOSTA:

Non vivo per il sesso ma mi piace molto e so perfettamente che è il motore del mondo. Basta leggere Freud, basta guardare la pubblicità di ogni genere: le allusioni sessuali sono ovunque e, anche se non tutti lo ammettono, l’erotismo piace e affascina tutti. E poi si torna sul marketing: ogni azienda deve avere un suo preciso posizionamento nel mercato, una linea editoriale netta. Noi questa abbiamo.

Come giudichi il settore editoriale rispetto a quelli che hai avuto modo di conoscere nella tua vita?

RISPOSTA:

L’editoria in genere mi affascina, quella italiana però, mi rammenta una vecchia cantina polverosa, dove sono accatastati oggetti vecchi che non si usano più. Gli editori nostrani, anche i grandi, vendono o pretendono di venderli come 100 anni fa in un mondo è diverso rispetto a quello di 10 anni e tra altri 10 sarà irriconoscibile. Vedi il fenomeno dell’e-commerce che sta uccidendo i negozi dei nostri centri storici e tra 10 anni stroncherà perfino i centri commerciali!

Molti autori, al giorno d’oggi, preferiscono spesso autopubblicarsi che rivolgersi a una casa editrice. Secondo te, perché?

RISPOSTA:

Li capisco. Da un lato editori truffaldini che chiedono soldi – incredibile- che non hanno la distribuzione e non correggono i testi, dall’altro la possibilità di fare da soli. Dove i self sbagliano gravemente, è nel non comprendere che devono fare, seppur in piccolo, l’editore di se stessi, con tutto ciò che questo comporta: editing, copertine accettabili, promozione e qualcuno che non sia la mamma, che ti dia un sereno giudizio sul romanzo. Si vedono molte banalità in giro ed è un peccato per il settore.

Case editrici e royalty, contratti e vendite, e-book e libri, promozione e impegno. Tutti argomenti che scatenano critiche, opinioni esagitate e polemiche, guerriglie e frecciatine virtuali di un certo tipo sui social network. Tu come gestisci la ErosCultura? Ti va di parlare dei termini entro i quali proponete una pubblicazione, quando reputate valido un manoscritto?

RISPOSTA:

Per passare il vaglio della mia CE, il testo deve essere scorrevole, scritto bene, deve essere il più possibile originale, deve emozionarmi. Deve farmi sentire la voglia di conoscere l’autrice o autore. Difatti con molti sono in amicizia. Magari, aggiungo, non scrivere cazzo per le imprecazioni e pene per le scene di sesso…

Se dovessi lanciare un messaggio agli autori emergenti, cosa diresti loro?

RISPOSTA:

Prima di scrivere, avete letto tanti bei libri di bravi autori? Nessuno sa scrivere bene se non ha letto prima dei romanzi “giusti”. Una volta ho sentito una persona dire che amava scrivere ma non aveva tempo per leggere. Agghiacciante.

Quali sono gli erotici, parlo quelli classici, che a tuo avviso devono esser letti e conosciuti da un appassionato di questo genere?

RISPOSTA:

Autrici come Anais Nin, Emanuelle Arsan, David Lawrence, il caro De Sade.

Quali titoli potresti menzionare, invece, tra quelli che hai pubblicato per una particolarità nella trama o un aneddoto?

RISPOSTA:

Qui mi metti in crisi. Ne ho davvero molti che meritano. MariaNeve per la straordinaria delicatezza e romanticismo, all’opposto Il clitoride càtaro per la notevole crudezza (al punto che è censurato dalle librerie e venduto solo tramite il mio sito o Ebay che non fa censure) Nel nome del Padre, stessa sorte, per l’amore gay tra un prete e un giovane parrocchiano. Anche la serie Eros e Thanatos, bellissime storie di amori malati. E molti altri.

Grazie per la cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua attività!

Ricordiamo, infine, ai nostri lettori che la casa editrice ErosCultura è sempre alla ricerca di nuovi talenti e che potete visitare il sito ufficiale all’indirizzo: http://www.eroscultura.com/ .

Tiziana Iaccarino.

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