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“L’ultima notte”, la recensione Pink.

L’ultima notte è forse la miglior storia hot dell’autrice Tiziana Cazziero, ve lo posso assicurare, in quanto ho letto quasi tutte le sue opere.

L’autrice si è più volte districata in questo genere, ma la mia preferita, parlando di genere erotico, è rimasta questa che, tra l’altro, è anche la prima da lei scritta per il tema caldo con cui si propone.

Tiziana Cazziero ha sempre amato il romance di un certo spessore, quello forte, che crea la suspense nei lettori, ma devo dire che anche in un genere completamente diverso come questo si è saputa distinguere.

Non voglio anticiparvi niente della trama, anche se vi assicuro che rimarrete sorpresi dal suo modo di raccontare le vicende dei protagonisti, per cui mi limito a raccomandarvela perché merita, in quanto in quest’opera troverete uno stile completamente diverso dal solito, da quello a cui siete abituati.

L'ultima notte di Tiziana Cazziero

L’autrice non scade e non fa mai scadere la sua opera in una terminologia volgare, non scende mai a un livello infimo come fanno, purtroppo, molte autrici, per accaparrarsi quella fetta di lettrici più fanatiche del genere, ma rimane a un livello superiore, soprattutto se si pensa che raccontare la sensualità è cosa ben diversa che raccontare il sesso nel suo insieme.

Le autrici, spesso, non fanno questa distinzione: tra sensualità ed erotismo corre un filo invisibile che non tutti sanno distinguere, a volte superare o semplicemente accettare, restando lì a coglierne le differenze più rilevanti.

La sensualità ti offre il massimo dell’erotismo, mentre quest’ultimo, per quanto più attraento e magari appetibile agli occhi di chi vuole leggere scene decisamente più forti (che neanche chiameremmo erotiche, in certe opere), si presentano spesso come l’anticamera di un genere che è ben lontano da quello che realmente possa definirsi un erotico di alto livello.

Ci sono autrici che cadono nel ridicolo usando terminologie pesanti, volgari, parolacce ed espressioni che nulla offrono e nulla tolgono alle loro storie, ma che spesso servono soltanto a colpire il lettore nella sua morale, e magari a scandalizzarlo per far sì che ne parli in giro, scatenando un passaparola in realtà fondato sul niente.

Questa storia, a differenza di quelle che troverete in giro, mi ha conquistata per la sua originalità e per la realizzazione della trama che reputo originale (e vi assicuro che io ben poche volte ho usato questa parola per i libri).

Lo stile è eccelso, delicato, soft, mai volgare, come dicevo, ma espresso molto bene in un racconto intrigante che fa immaginare al lettore uno scenario intriso di una carica erotica semplicemente stuzzicante al punto giusto.

La scrittura è appassionata e scorrevole, lontana mille miglia dagli erotici spesso volgari e senza alcuno stile proprio, uno stile che distingua la scrittura dell’una o dell’altra autrice, rivelando scenari uguali gli uni agli altri.

Qui l’autrice ha lavorato molto sulla trama e sulla protagonista e ha saputo creare un’atmosfera di suspense misto al piacere stesso di scoprire, pagina dopo pagina, il suo racconto, in modo da permettere al lettore più attento di cogliere la differenza che troverà in questa e in altre storie.

Merita le cinque stelle appieno.

Tiziana Iaccarino.

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