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Promozione, quanto sono disposti a investire gli autori?

La promozione è uno scoglio duro e difficile da affrontare, soprattutto per gli autori alle prime armi che devono ancora entrare bene nei meccanismi pubblicitari. Tuttavia, anche autori e scrittrici non più emergenti si lamentano spesso di non vendere. Postano nei loro profili le loro disavventure editoriali, ma poi, andando nel dettaglio, ti chiedi: ma quest’autrice cosa ha fatto per presentarsi? Come si è mossa per pubblicizzare la sua opera?

promozione

Fai una ricerca e noti che, in effetti, il libro oggetto del misfatto, tu non lo hai mai visto. Eppure sai di essere social presente, ogni giorno ti affacci nei gruppi, nei vari social, saluti, interagisci, eppure sei sicuro di non aver mai notato abbastanza l’opera incriminata.

Essere autrici non significa solo scrivere e inventare storie da sogno per i lettori, devi ingegnarti, saperti vendere nel mondo dei social, scegliere alcuni estratti invitanti, magari dei veri spot ad arte per attirare l’interesse. Non è semplice ma nemmeno complicato, si presume che un autore, avendo una discreta inventiva, possa reinventarsi anche promotore di se stesso.

Questo discorso vale sia per gli autori che pubblicano in self e sia anche per le voci della parola scritta che decidono di affidarsi a un editore. Molte autrici pensano che affidarsi a una casa editrice sia comodo, in quanto si pensa che debba essere l’editore che debba svolgere tutto il lavoro. Sbagliato.

Non è così e sarebbe il caso che molte autrici dovrebbero saper osare un po’ di più. Un editore ha il ruolo di curare l’opera nel dettaglio e pubblicizzarla, ma l’autore della stessa, dovrebbe avere un ruolo non indifferente. Non bisogna sedersi sugli allori, anche perché, la verità è tutt’altra. Se anche tu, autore, ti sei affidato a un editore serio e professionale, non dovresti abbandonarti a lui e dimenticare l’opera, cosa che ho visto fare purtroppo in diversi casi.

Io intervisto molte scrittrici importanti e vi assicuro che sono loro stesse che si mettono in gioco, cercano contatti, redazioni per farsi intervistare. Si attuano in tal senso per promuovere le loro opere, eppure, potrebbero non farlo perché magari hanno alle spalle editori big importanti.

Investire in un’opera

 

marketing

Investire in un’opera di nuova pubblicazione significa mettersi in gioco personalmente e sì, anche cercare pubblicità a pagamento come le sponsorizzazioni di Facebook che portano visibilità e attenzione. Non parlo di grosse cifre investite, bastano poche decine di euro, talvolta più, altre meno, a discrezione dell’autore e o scrittrice stessa.

Non sindachiamo sul come un autore dovrebbe pubblicizzarsi, molto dipende dal genere che si scrive e anche per il fattore “x”, che inevitabilmente conta e aggiungo, serve in tutti i settori, però non bisogna affidarsi alla sorte e sperare che vada bene. Essere autore oggi significa investire i panni di un piccolo imprenditore di se stesso. Significa impegnarsi con il proprio nome o pseudonimo scelto, metterci la faccia e puntare sulla propria immagine. Si scrive per passione, è vero, ma non è solo questo.

Oggi si scrive perché la scrittura rappresenta un lavoro con reale possibilità di guadagno soprattutto sei un autore self, ma per monetizzare il tuo impegno devi affidarti a ogni mezzo presente, investire tempo e denaro per ricevere i frutti del futuro.

 

 

Tiziana Cazziero

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