Chiacchieriamo, Consigli librosi, Curiosità

“Con il cuore in subbuglio”, un anno di pura gioia con una storia che si ispira a un protagonista vero.

Il 3 Aprile per me arriva un anniversario importante. Chi di voi festeggia, qualche volta, l’anniversario con un libro che ha scritto e al quale tiene veramente tanto?

A me è capitato di festeggiare poco, in tutti questi anni di scrittura: volendo fare i conti sono quasi venti anni che scrivo (anche se la mia prima pubblicazione effettiva risale a dieci anni fa, mentre i primi dieci sono stati di pura e assurda gavetta, già… vi sembrerà strano, ma molti anni fa non c’era internet, non c’erano i social network, non era facile come oggi farsi largo nel settore editoriale) e i miei libri pubblicati tra case editrici più o meno medie o piccole e poi solo con una grande in digitale e il self-publishing sono in totale ventitré (23) anzi, con il prossimo manuale per autori emergenti, in totale ventiquattro (tombola!)

Con il cuore in subbuglio” è una storia a cui sono veramente molto affezionata, perché è nata in modo del tutto casuale.

Ero in Inghilterra, dove ho lavorato per diversi anni in un magazzino Amazon, e non pensavo a niente se non ai fatti miei, fino a quando mi si è presentato innanzi un miraggio: un ragazzo che ho reputato subito diverso dai soliti (e specifico che io sono una difficile a uomini, è raro che un uomo mi attragga fino a rincoglionirmi del tutto!), un ragazzo che era spettacolare.

A colpirmi al primo impatto sono stati i suoi lunghissimi capelli ramati (gli arrivavano alle spalle, lisci, ma ribelli) e la sua barba folta, il suo sguardo magnetico, ma spesso apparentemente assente e la sua estrema e oserei dire anche eccessiva riservatezza.

Ho avuto modo di incrociarlo in più occasioni e in più posti sul luogo di lavoro (avete idea di quanto siano grandi i magazzini di Amazon? Se non ci siete mai stati vi consiglio di visitarne uno, a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, per esempio, tanto per rimanere in Italia e facilitarvi l’impresa, è possibile diventare turisti di un magazzino con una guida apposita, se volete delle info su come prenotarvi per un tour, leggete qui) e di scoprire, ogni volta, maggiore curiosità nei suoi riguardi.

Card Con il cuore in subbuglio

Ero curiosa di sapere chi fosse, come si chiamava, cosa ci faceva lì, quale lavoro svolgeva e soprattutto perché mi trasmettesse le emozioni che mi trasmetteva.

Quando una sera ho sentito che lo chiamavano “James!”, per puro caso, (ma cacchio: esiste il caso? Sono certa di no!), ho scoperto il suo nome e ho capito che raccontare di lui in una storia fosse diventata, ormai, una necessità, perché mi trasmetteva qualcosa di indescrivibile.

Avete idea di come ci si senta quando il cuore vi balza in gola continuando a battere come un forsennato, anche se gli dite di stare accuccia?

Avete idea di cosa significhi trovarsi davanti a qualcuno che vi fa tremare al punto da non essere più consapevole di cosa vi stia capitando, ma sapete che non è un malore, quello che avete, ma è un’emozione provocata da una persona perché, ogni volta che la vedete, non capite più un’emerita mazza?

Ecco.

Io mi sono trovata in una situazione del genere.

Naturalmente non da subito ma, mano a mano che passavano le settimane, io ero sempre più attratta da lui, di un’attrazione che oserei definire inspiegabile, quasi avessi un richiamo, quasi come se i miei occhi, ogni volta che capitava sotto la mia visuale, andassero per i fatti loro, andassero da lui, anche se provavo a ignorarlo, a evitarlo, proprio per non rendermi tanto stupida agli occhi di chi mi avrebbe notata in balìa di emozioni tanto ingestibili.

Ho fatto di tutto per non farmi notare, anche se in fondo al mio cuore volevo che mi notasse, volevo che vedesse l’effetto che mi provocava e un giorno, quasi senza rendermene conto, mentre ero al telefono, durante una pausa dal lavoro, ho cominciato a fissarlo in modo tale che deve essersi sentito tanto osservato da rendersene conto e quindi da accorgersi di me.

Da lì è nata una sorta di sintonia di sguardi languidi e inconsapevoli. Solo sguardi, ci tengo a dirlo, per quanto abbiamo avuto modo di scambiare qualche chiacchiera alcune volte, di scherzare e di scambiarci convenevoli del tipo: “Passi prima tu per la porta in cui ci imbattiamo sempre o passo prima io?”

Che vi sto a dire a fare che lui, da perfetto gentlemen, faceva passare prima me, quando non ero io quella che lo precedeva per aprirgli questa o quella porta?

Sì, io sono stata una apriporte felice di esserlo, avrei potuto fare persino il maggiordomo in quella sede Amazon, scatenando più volte l’ilarità di chi mi vedeva e il suo stesso spontaneo sorriso, il suo “Thank you very much!” con un sorriso che mi stendeva come un prato sotto ai piedi, ogni volta che me lo rivolgeva.

Ecco come è nato “Con il cuore in subbuglio”… è nato grazie al mio cuore che, appunto, era in subbuglio, a causa sua, e grazie alle emozioni che mi trasmetteva e ai brividi che mi emanava.

Mai ho tremato tanto per un uomo.

Mai.

Anche mio marito lo sa. Inutile negarlo, se ti rincoglionisci di punto in bianco e non ne sai spiegare la ragione, né puoi evitarlo, perché entri in uno stato di grazia che io, sinceramente, auguro a tutte le persone che sognano di emozionarsi, ma soprattutto di sentirsi tanto vive grazie a queste stesse emozioni.

In questa storia, che ho autopubblicato circa un anno fa, ho raccontato di un protagonista maschile che si chiama James ed è descritto esattamente come lui, ma ho deciso di inventare totalmente la trama in modo che fosse adeguata al personaggio stesso, all’uomo, al ragazzo inglese, riservato, forse timido, forse assurdamente diplomatico come solo gli inglesi sanno essere.

Quindi mi sono trasformata in Morena, la protagonista femminile, la ragazza italiana che arriva in un Paese straniero e ne conosce le meraviglie, ma soprattutto si imbatte nelle emozioni più belle che avesse mai potuto provare in vita sua e rinasce grazie a esse.

Consiglio questa storia a chi ama i libri in grado di raccontare le emozioni ispirate a eventi e occasioni reali e alle persone assurdamente ed emotivamente romantiche come me.

Dedico questo articolo a me, a lui, alla storia che ho scritto grazie a lui, ai suoi occhi nei miei ogni volta che ci siamo incrociati, senza smettere di guardarci, ma senza neanche accennare a una parola che potesse rovinare le sensazioni strane e meravigliose che ho avuto la possibilità e il coraggio di raccontare. E l’ho fatto perché volevo che restassero per sempre, in primis, nella mia memoria. Non volevo dimenticarlo.

L’opera “Con il cuore in subbuglio” è una sorta di felicità allo stato puro e questo anniversario è uno dei più belli che potessi festeggiare, ricordare, ritrovare, amare e condividere con chi ha amato o forse amerà questa storia, se ancora non la conosce.

Ecco la trama per voi.

Dopo aver perso sua madre a causa di una malattia, Morena è rimasta sola con un padre severo ed egoista che non le offre l’amore sperato. Completamente in balia degli eventi, la ragazza smette di vivere: non mangia più, non sogna più e non ha alcuna gioia a farle godere i suoi venticinque anni.

Un giorno suo padre decide di farle vivere un’esperienza all’estero dove una famiglia inglese la accoglie come una figlia e le fa riscoprire i valori e la bellezza della vita.
In un luogo quasi magico dove il tempo scorre lentamente e niente è come sembra, la ragazza incontra un individuo misterioso che le sconvolge l’esistenza.

Per la prima volta il suo cuore comincia a galoppare nel petto per un uomo, ma Sir James Coleman ha un passato oscuro alle spalle, una barba folta, i capelli lunghi e lo sguardo triste, quasi assente, come a contemplare qualcosa che non c’è.
In paese si mormora che porti con sé una maledizione da cui non riesce a liberarsi e nessuno vuole avvicinarsi alla sua casa per paura e diffidenza, tranne Morena. Ma quando la ragazza scopre ciò che si cela dietro quell’uomo, sarà troppo tardi…

Con il cuore in subbuglio” è una storia che tocca le delicate corde dell’animo, nel momento in cui non ti aspetti che esso possa lasciarsi andare ai sentimenti che hai nascosto o represso.

Con il cuore in subbuglio

“Guardami un’ultima volta

e lascia che resti per sempre nei miei occhi.”

NOTA: L’eBook contiene anche un Capitolo Extra della storia.

SAPPI CHE: Questa storia fa innamorare del protagonista maschile: James.

Tiziana Iaccarino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...