Chiacchieriamo, editoria, scrittura

Da “Moglie troia” a “Fottimi”, la nuova frontiera del self fa di qualche classifica un vero bordello.

Ci sono titoli davvero curiosi, altri divertenti, altri esagerati, altri davvero assurdi. Alcuni di questi stanno scalando le classifiche del self-publishing come fossero gare per entrare a far parte del cast di un film porno.

Mi spiace dire che alcuni titoli siano davvero demoralizzanti e che il solo fatto di trovarli in classifiche vendite di libri non adeguate, ma alla portata di chiunque, anche di famiglie con bambini, ci fa capire quanto sia facile che, in alcuni casi, il self-publishing finisca nelle mani sbagliate.

Scrittori?

Li vogliamo chiamare scrittori?

Mah!

Io credo che alcuni abbiano davvero sbagliato mestiere.

Al di là di tutto, io che sono ibrida, quindi pubblico sia con case editrici che in self-publishing mi vergognerei a scrivere e soprattutto autopubblicare un titolo del tipo Fottimi”, tanto degradante e di terz’ordine da far impallidire pure gli amanti del genere. Si sa, va di moda, il romance erotico e anche quello dark, senza parlare del mafia romance o erotic mafia ma, sinceramente, da lettrice sono davvero stanca di vedere sulle copertine solo nudi e sesso, in alcuni casi, addirittura amplessi simulati da modelli troppo perfetti per essere reali, ma magari le cui gesta vengono sfoggiate come fossero un vanto e non un modo per far soldi. Perché, diciamolo chiaro e tondo, se puntate sul sesso, state cercando solo un modo facile di fare denaro.

Moglie troia di...

Il sesso, in fondo, ha sempre venduto, come chi ne ha fatto un lavoro nella vita, il mestiere più antico, ma alcuni decadono e fanno decadere un intero sistema che gioca le sue armi in modo sbagliato, ormai, e spesso sgradevole, esagerato, eccessivo, stancante, rivoltante, ne vogliamo parlare?, a volte solo perché non ci sono altri mezzi per batter cassa. Come una puttana che si va a vendere facile, perché ha bisogno di denaro. Ecco cosa stanno facendo diventare il self-publishing alla buona, cioé alla portata di chiunque. Una puttana. Questa è l’altra faccia della medaglia. Vi piace? A me no. E sapete perché?

Perché l’unico scopo di questa gente non è la scrittura, né il saper scrivere, né il voler scrivere, né il saperlo fare.

L’unico scopo è il denaro.

Denaro che viene spesso guadagnato in modo iniquo, non per meriti veri o particolari e men che meno per talento.

Quale talento ha chi scrive un manoscritto dal titolo “Fottimi”?

Vorrei saperlo.

Magari la risposta potete darmela voi, intanto vi dico che comprare certa “roba” non fa di voi lettori, fa di voi ben altro e che chi scrive e si autopubblica cose del genere non è uno scrittore.

Tiziana Iaccarino.

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