Chiacchieriamo, Consigli editoriali, scrittura

Ecco una delle strategie con cui si guadagna dal self-publishing!

Una delle strategie per guadagnare autopubblicandosi è, senza ombra di dubbio, così come vi ho raccontato in modo più accurato nel mio manuale “Scrivere per lavoro. Come guadagnare dalla scrittura#Writing Volume 2, quella di crearsi uno pseudonimo (o anche più di uno).

Sia che abbiate pubblicato con una o più case editrici, di qualunque grandezza, e sia che siate degli integerrimi self-publisher, il secondo nome ovvero il piano di riserva, vi potrà aiutare a ottenere maggiori introiti dall’autopubblicazione.

Sebbene sia alquanto complicato, perché non vi sto dicendo che sia semplice, dividersi in due identità ben distinte, vi assicuro che le soddisfazioni “economiche”, perché di questo vi sto parlando in questo articolo, arriveranno in breve tempo.

Purtroppo i tempi editoriali sono molto lunghi: farsi valutare con qualsiasi nome da una casa editrice comporta il dover avere molta pazienza, ma soprattutto aspettare la valutazione logica di un manoscritto con la consapevolezza che potranno passare mesi o addirittura anni, prima di una risposta, sempre che arrivi, naturalmente.

Insomma, non è semplice accettare le regole imposte dall’editoria tradizionale, bisogna avere molta pazienza, ma è anche importante sapere che è fondamentale la costanza, l’intelligenza di ricordare che non siete gli unici a scrivere e ad aspirare a una pubblicazione, quindi dovrete mettervi in fila.
Se non siete disposti ad accettare tutto questo, allora potrete sempre deviare verso il self-publishing e tutti i pro e i contro che esso potrà offrirvi.

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Il self-publishing vi offre l’opportunità di autogestirvi in tutto, sia che usiate il vostro nome, sia che ne usiate due o addirittura tre fittizi.

La difficoltà maggiore, in questi casi, è riuscire a gestire più di un nome, scrivere e autopubblicarsi sulla piattaforma giusta (quella che può offrirvi una sorta di stipendio mensile, a dirla tutta) sotto più nomi, tenendo sempre d’occhio la qualità, perché scrivere sotto più nomi, non significa dover trascurare la qualità di ciò che si scrive. Bisognerà fare attenzione, quindi, a una serie di fattori tra cui, appunto, la realizzazione di storie che valgano la pena di essere autopubblicate e quindi offerte a un pubblico di lettori verso i quali dovrete mostrarvi credibili. In seguito ci sarà tutta la parte promozionale da curare con la massima attenzione soprattutto sui social network, in modo che i vostri “nomi” siano in grado di “convivere” gli uni con gli altri, e magari di permettervi i risultati (anche economici) che cercate.

Vi consiglio di leggere anche l’articolo: “Se vuoi guadagnare dalla scrittura, NON pubblicare con una casa editrice”.

Tiziana Iaccarino.

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