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La scrittura ti restituisce quel che le offri e il tempo che le dedichi.

Il momento in cui deleghi alla scrittura uno spazio di pura diversione, solo come passatempo, essa vi ricambierà con la stessa moneta.

Ho sentito spesso autrici e autori lamentarsi del fatto che non riuscivano a ottenere i risultati sperati, a farsi considerare da questa o da quella casa editrice, che non sapevano come vendere il loro libro o almeno come farlo considerare da una fetta più o meno ampia di lettori.

Io credo che molto dipenda da come si imposti la propria vita di scrittori, se ci si sente realmente tali, ovviamente, se si decide di considerarsi tali nel nostro animo, se ci si impegna in modo da pensare di poter ottenere dei consensi proprio grazie a questo tipo di lavoro.

Arieccoce.

Io continuo a chiamarlo lavoro, ma forse mi spiego male, perché dire lavoro significa relegarle un compito ben preciso ovvero quello di fornire un guadagno dal tempo speso nell’atto stesso dello scrivere.

Chi considera la scrittura come un lavoro, e all’estero è ritenuto tale anche se aprite soltanto un blog, probabilmente si metterà nella posizione di chi vuole davvero ottenere un reddito in grado di fargli pagare qualche uscita al bar, una colazione fuori, una cena, una pizza nel week end o altro, ma chi la considererà solo un passatempo, ovvio che si limiterà solo a passarci il tempo, appunto.

Non è un articolo che vuole fare polemica, questo.

È un modo per invitarvi a riflettere, per farvi capire che qualunque attività, se presa con la dovuta serietà, con una buona professionalità, ma soprattutto se ci si impegna al massimo per realizzarla, può darvi delle soddisfazioni vere ed essere presa per ciò che per voi diventa realmente.

Non importa cosa pensino gli altri di ciò che vi appassiona, conta cosa vi offre la scrittura.

Per me la scrittura è, in primis, una compagna di vita, un’entità invisibile e misteriosa, magnifica e magica che non mi fa mai sentire sola, che non si offende se dico che, per me, è un lavoro, perché sa che non voglio lucrare su di essa, ma che considero come un gioco bellissimo.

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La scrittura non può ritenersi solo passione.

Passione è riduttivo.

Se la ritenete tale, allora i vostri risultati saranno quelli di chi la considera solo come una passione e non andrete oltre la stessa.

Non è per sminuire l’impegno che ci mettete nel riuscire a far notare quanto scrivete, ma il modo in cui lo fate. Ciascuno dovrebbe riconsiderare se stesso e ciò che realizza, per proporlo ai lettori nel modo migliore.

Non è facile per nessuno trasformare una passione in una professionale, come non è facile realizzarsi nella vita, ma qualunque impegno necessita di una buona dose di preparazione, di tanta intraprendenza, di tanta tenacia, di tanta testardaggine, di tanta pazienza, di tanto sacrificio e soprattutto di tanta attesa.

La scrittura vi restituisce spesso quel che siete in grado di darle. Né più, né meno.

Non è un pozzo nel quale troverete la vostra fortuna, ma è un campo nel quale potete lavorare la terra per seminare ciò che potete, in modo da raccogliere un giorno ciò che meriterete.

Tiziana Iaccarino.

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