Chiacchieriamo, editoria, Interviste

Jessica Verzeletti si racconta al Pink Cafè.

È un’autrice giovane, ma già molto apprezzata e si sta facendo strada, un passo alla volta, nel settore editoriale con pubblicazioni diverse.

Ho avuto modo di seguirla sui social network, di apprezzarne i post, di notare le sue pubblicazioni e di incuriosirmi.

Una storia di cui parlare è, senza ombra di dubbio, “Fidati di me” uscito con la Collana Floreale di Pub.me, ma ultimamente l’autrice ha pubblicato anche “Run, baby! Run!” per la Collana “Un cuore per capello” sempre di Pub.me.

Forse l’autrice in questa intervista potrà raccontarci meglio le sue esperienze editoriali e anche la sua passione per la scrittura.

Ciao Jessica, grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei subito chiederti come sei nata come scrittrice e quando.

RISPOSTA:

Ti ringrazio per avermi concesso questa intervista. Ho cominciato a scrivere quasi dieci anni fa, il tutto è nato tra i banchi di scuola. Ammetto che inizialmente non mi piaceva scrivere, ovvero, non mi piaceva fare i temi a scuola perché li trovavo troppo schematizzati e impedivano di sfogare la fantasia al meglio. Poi cominciai semplicemente a sfogare le mie emozioni e pensieri, tanto che mia mamma mi regalò una macchina da scrivere. Che bei ricordi! Crescendo ho cominciato a mettermi d’impegno a creare vere e proprie storie, racchiudendo parte di me e trovandolo un buon metodo di sfogo. Ho capito che scrivere mi faceva star bene e mi salvava da punti di non ritorno. La scrittura è stata una fedele compagna nei periodi più bui, infatti i miei primi due romanzi ne sono la prova. La cosa fondamentale che mi ha portato a piccoli passi a essere ciò che sono ora, è stato lo scrivere per il piacere di farlo, scrivere esclusivamente per me stessa, senza aspettativa. Non mi è mai interessato diventare qualcuno, ne di raggiungere chissà che vetta, nemmeno mi è mai importato di ciò che facevano gli altri, se avessero successo o meno. Io ho sempre pensato esclusivamente al mio percorso con umiltà. Non mi ritengo una brava scrittrice, anzi, non mi ritengo proprio una scrittrice! Non voglio essere chiamata così. So che può essere stupida come cosa, ma mi ritengo una persona con la libertà di scegliere cosa la rende felice. E se con i miei scritti posso anche dare conforto alle persone che mi leggono, il mio cuore e la mia anima sprizza di gioia.

Qual è stata la tua prima pubblicazione?

RISPOSTA:

La mia prima pubblicazione è un romanzo fantasy: Lucifer e i cavalieri della luce. Il mio primo esordio è nato come self, per poi essere pubblicato da Lettere animate Edizioni. “Lucifer e i cavalieri della luce” racchiude la mia rinascita, il mio inizio a tutto. Nonostante sia la mia prima opera, e azzardo a dire, a parer mio, non una delle migliori, ci sono molto affezionata, perché è stata la mia scintilla, la mia pietra focaia. Il mio motto è nato da questo mio fantasy: Siamo ciò che vogliamo essere e diventare. Sì, perché io avevo deciso di cominciare a brillare, dopo anni a nascondermi nel buio, anche se, è proprio dal buio che comincia ogni cosa.

Eva è una giovane strega e cacciatrice, ed insieme al suo amico fidatoJason si trovano ad affrontare i disagi che la Grande Guerra ha diffuso sulla Terra con i suoi influssi. Il mondo degli inferi si sta fondendo con quello umano, creando caos e follia ovunque. I due amici si confronteranno direttamente con “La Stella del mattino” svelandone i segreti e collaborando per ristabilire l’equilibrio del Mondo, prima che sia troppo tardi. Lucifer si dimostra fin da subito una creatura particolare ed avvolta dal mistero. Lui non ha ricordi del suo passato, ma qualcosa è nascosto dietro al suo sguardo glaciale, all’apparenza così potente e freddo e la calunnia delle genti l’ha portato a non sapere più chi fosse veramente. Con l’aiuto del “Libro della Luce” i nostri eroi dovranno cercare e risvegliare i “Cavalieri della Luce”: i Dententori del Potere più grande che esista al mondo per portare l’intera esistenza alla salvezza.Con tante emozioni e colpi di scena Eva e Jason arriveranno a scoprire la vera natura di Lucifer… Il nome “Lucifer “ significa “Portatore di Luce”.Quindi perchè temerlo così tanto?”

Parlaci ora di “Fidati di me”, che tipo di storia è e come ti sei trovata con la Collana Floreale di Pub.me?

RISPOSTA:

Fidati di me” è una storia d’amore che tratta un tema importante: la violenza sulle donne. Questo è stato il mio primo romance, nato per puro caso e per una sfida con me stessa. Non ho mai adorato i romanzi rosa, ritenendoli quasi tutti sdolcinati e a parer mio davano un’aspettativa distorta sull’amore. Ovviamente, ho cambiato idea, cominciando a leggere autori come Nicholas Sparks e libri di altre autrici emergenti che ho molto apprezzato. In pratica, ho capito che una storia romance può dare messaggi importanti pur restando una storia romantica e leggera. “Fidati di me” è nato nel periodo della festa della donna, purtroppo in quel periodo vi erano stati molti atti di violenza e femminicidio. Penso che di questi casi se ne parli ancora con troppa superficialità. Il romanzo è stato pubblicato da “Collana Floreale” gestita da Flora Gallert, devo dire che mi sono trovata molto bene, specialmente nella fase editing.

Selene, a causa della fine di un amore malato, ritorna a Brescia per occupare momentaneamente una cattedra come professoressa d’arte in una classe composta da ragazzi difficili. Selene ama il suo lavoro, ama l’arte e ama aiutare quegli studenti complicati, impiegando per loro tutte le energie. Lei, infatti, non ha tempo per l’amore, non ci crede più a causa della violenza subita. Le sue cicatrici fisiche si sono rimarginate in fretta, ma non quelle della sua anima e del suo cuore. Cerca quindi di tenere lontano gli uomini, soprattutto il bel Lukas Moore, che ha la fama di essere un gran sciupafemmine. Lukas, un professore di musica che lavora nella stessa scuola, si porrà l’obbiettivo di curare questo cuore ferito, cercando di riaccendere quella fiducia nell’amore che Selene ha perso. Lui ha una ferrea e unica convinzione: si può sempre ricominciare ad amare. Ma ciò non è facile, soprattutto se a precederlo è una fama da Don Giovanni e se il passato torna a far visita… “

Run, baby! Run! di Jessica Verzeletti

Da poco sei uscita con l’opera “Run, baby! Run!” per la collana “Un cuore per capello” sempre di Pub.me. Ci racconti qualcosa?

RISPOSTA:

Jane è una studentessa modello, una delle più brave dell’istituto e conosciuta per essere la velocista migliore della scuola. Lei sa cosa vuole ed è cocciuta e determinata nel raggiungere i propri obiettivi. Lei vuole essere la migliore! Finché nel suo istituto arriverà un nuovo studente che sarà subito preso in considerazione dai professori per la sua bravura nello sport e la buona condotta nella vecchia scuola: Antony. Il ragazzo sarà visto come un bastone tra le ruote per Jane, e farà scattare in lei una forte rivalità nei suoi confronti, portandola a vederlo come un nemico e un ostacolo per il raggiungimento della borsa di studio, gelosa del suo titolo di “migliore velocista e studentessa”. Antony non si farà di certo intimorire dall’aggressività della ragazza, anzi, questa sua determinazione lo porterà a incuriosirlo e a provare una certa attrazione… “

Come avete letto, questa era la trama. “Run, baby! Run!” nasce da un’insieme di fatti personali. Innanzitutto, vi faccio sorridere raccontandovi che la trama è nata mentre stavo facendo palestra con mio marito e avevo la lingua di fuori mentre correvo sull’ellittica! Credo che l’idea sia arrivata come una visione mistica alla Fantozzi! Mi ricordo ancora che avevo nelle orecchie l’mp3 e stavo ascoltando la traccia di Jason Derulo “In My Head”. Nulla, probabilmente lo sforzo fisico mi ha creato un’allucinazione che ho sfruttato!

Però ammetto una cosa, nella storia si parla della protagonista che si sentirà minacciata da un ipotetico rivale, peccato che questa rivalità ci sarà solo nella sua testa, se ci riflettete questa cosa è molto comune in vari ambiti, anche tra scrittori! Non dirò altro. Chi vuole capire, capisca!

Che genere di storie scrivi?

RISPOSTA:

Scrivo prevalentemente fantasy, ma come vi ho già detto in precedenza, ho provato a buttarmi anche del romance con “Fidati di me”, “Run, baby! Run!” e con “Attendi l’arcobaleno” edito dalla Butterfly Edizioni il 16 Maggio. La maggior parte delle mie storie racchiudono dei messaggi, temi importanti o parti di me che voglio raccontare, ma le celo sotto forma di favole e racconti. Vorrei tanto che le mie storie siano una sorta di conforto per chi sta passando momenti bui, che il lettore si immedesimi nei protagonisti ed esclami “Anch’io mi sento così!” o “Se ce l’ha fatta lui/lei posso farcela anch’io!”. Vorrei riaccendere la speranza nelle persone, perché so cosa vuol dire soffrire e sentirsi soli, incompresi, giudicati. Vorrei che sappiano che non sono soli.

Se dovessi definirti come autrice, invece, che aggettivo useresti?

RISPOSTA:

Questa è una domanda complicata, non riesco a darmi aggettivi, ma ci proverò. Forse l’aggettivo “sognatrice” è quello che mi rispecchia di più. Credo che “sognare” sia il sacro santo diritto di ogni persona, il sogno è l’unica cosa che niente e nessuno può portarti via. Perché un sogno lo difendi con tutte le tue forze ed è solo tuo a prescindere da ciò che fanno gli altri. Quando il tuo è un VERO “sogno”, non t’importa nulla di ciò che pensano e fanno gli altri, il resto è solo egoismo e cattiveria. Ho visto persone predicare un “sogno” denigrando e cercando di abbattere il percorso altrui. Mi dispiace, ma una cosa del genere non può considerarsi “sogno”, perché i sogni portano solo positività e magia, massimo possono essere condivisi, prendendosi per mano con chi fa il nostro stesso cammino, rendendolo più piacevole e perché no? Perfino spalleggiarsi! Vi risuona qualcosa di “Run, baby! Run!”, eh?

Cosa ami leggere nel tempo libero?

RISPOSTA:

Solitamente leggo un po’ di tutto, specialmente in questo periodo che ho cominciato a collaborare con Icrewplay. Sto leggendo moltissimi romanzi di autori emergenti, e devo dire che ci sono molti talenti nascosti che meriterebbero di sorgere. Mi piace leggere anche libri dai temi spirituali, ad esempio Igor Sibaldi è un autore che adoro.

Esprimi un desiderio.

RISPOSTA:

Vorrei che tutti riuscissero a realizzare i propri sogni ed essere felici! Così avremmo in giro meno frustrati e meno rotture! Non ho desideri per me stessa, visto che sono soddisfatta così, spero solo di migliorare passo dopo passo e che il sacrificio e l’impegno diano i suoi frutti!

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera.

Tiziana Iaccarino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...