Chiacchieriamo, Consigli librosi, Interviste

L’autrice Rebecca Harper si racconta al Pink Cafè.

Per sua stessa ammissione, Rebecca Harper è uno pseudonimo che si è costruita ad arte per raccontare romance FM, perché ammette di essere soprattutto una scrittrice di MM.

Ad averci scritto un po’ di tempo fa è stata lei per un’anteprima ma, essendo arrivate noi un po’ in ritardo per parlare della sua pubblicazione, le ho proposto un’intervista, in modo da conoscerla meglio e soprattutto da permetterle di raccontarsi.

Ciao Rebecca, allora vorrei chiederti, prima di tutto, quando è cominciata la tua avventura con la scrittura.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, prima di tutto permettimi di ringraziarti per l’ospitalità nel tuo blog. Sei stata molto gentile a invitarmi e sono contenta di conoscere i tuoi iscritti.

Come molte autrici, ho iniziato a scrivere fin da ragazza, ma fortunatamente per voi è rimasto tutto ben chiuso in un cassetto. Ho deciso di dedicarmi “seriamente” alla scrittura circa tre anni fa, sull’onda della mia passione per il genere MM che si stava affacciando in quel momento sul panorama del self italiano. Con lo pseudonimo Agnes Moon ho pubblicato “Come rapire un Alpha e vivere felici”, un urban fantasy che ha riscosso un insperato interesse da parte dei lettori. Da allora non mi sono più fermata. Al mio romanzo d’esordio sono seguiti “Lo strano caso del barista scomparso” e “L’Ombra del lupo bianco” che compongono la trilogia de “I lupi di Stockton Town”. La serie “Legami di sangue”, con protagonisti dei sexy vampiri al posto dei precedenti mutaforma, consta invece di quattro romanzi: “L’Acrobata” – “Legami di famiglia” – “In trappola” e “Polvere d’oscurità”. Ci sono poi il time travel “Due passi nel futuro” e il contemporaneo “Mississippi’s Heart” pubblicato con la Casa Editrice Triskell.

Sono particolarmente orgogliosa del mio romanzo “L’Acrobata” che nella sua versione in inglese (The Acrobat) ha riscosso un buon successo nei paesi anglofoni, tanto da ispirare il Direttore del Unifaun Theatre di Malta Adrian Buckle a portarlo in scena nel febbraio del 2019. Un sogno divenuto realtà.

Retribution di Rebecca Harper

In qualità di Rebecca Harper hai all’attivo solo una pubblicazione: “Retribution”. Ti va di parlarcene?

RISPOSTA:

Era da un po’ che desideravo cimentarmi in qualcosa di diverso e sperimentare un genere per me nuovo. Parlo da scrittrice, perché come lettrice ho divorato decine e decine di FM e ancora non mi sono fermata. Retribution prende spunto da una trama che mi ronzava in mente da mesi. Non era facile trovare qualcosa di innovativo da proporre ai lettori, ma l’idea di una coppia in cui la donna è più grande e potente rispetto all’uomo mi intrigava parecchio. Se poi la donna, diventata una spietata criminale a seguito di un tragico evento nel passato, medita una decennale vendetta nei confronti proprio di quel ragazzo… le cose si fanno ancora più interessanti.

All’inizio di Retribution Elena e Nathan instaurano un rapporto conflittuale e non alla pari. Il ragazzo è suo prigioniero ed è lei ad avere il coltello dalla parte del manico. Elena non si trattiene dall’esercitare il proprio potere, e la sua vendetta si rivela particolarmente crudele. Con il susseguirsi degli eventi le cose cambiano e l’amore come in ogni romance che si rispetti trionfa.

Molte autrici, ormai, utilizzano degli pseudonimi un po’ per mantenere intatta la loro privacy e un po’ per gioco o anche per dividere i generi letterari a cui si dedicano. A te come è nata questa idea?

RISPOSTA:

Ho deciso di utilizzare uno pseudonimo per svariati motivi. Indubbiamente il fatto di scrivere MM – e di lavorare in un ambiente omofobo – ha contato parecchio, ma considerato quanto poco orecchiabile sia il mio cognome vero… penso lo avrei fatto in ogni caso. Avere uno pseudonimo, inoltre, aiuta a mantenere una salutare distanza da eventuali critiche negative, diatribe o litigi virtuali.

Quando ho deciso di tentare l’avventura con il genere FM, ho scelto di utilizzare un altro pseudonimo per diversificare in toto le due attività. Ammetto di aver pensato di non dire nulla e mantenere il segreto, ma non mi è sembrato giusto nei confronti dei lettori e specialmente degli addetti ai lavori e blogger con i quali mi sarei relazionata con entrambi i profili.

Quale tipo di romance pensi che il lettore prediliga: MM o FM?

RISPOSTA:

Il romance MM è un genere di nicchia. I lettori sono di meno – anche se negli ultimi tempi stanno aumentando – ma sono incredibilmente entusiasti e se riesci a entrare nel loro cuore non ti abbandonano più.

Mi sento di poter affermare, anche a fronte della pubblicazione di Retribution, che i lettori di romance prediligono gli FM, ma si stanno aprendo nuovi interessanti orizzonti anche per gli MM.

Qual è il genere che ancora vorresti sperimentare, se ce n’è uno?

RISPOSTA:

Mi piacerebbe scrivere un libro a tematica BDSM, ma sto tentennando perché non ne so abbastanza e non vorrei commettere qualche errore. Come lettrice li adoro, specie quelli MM, ma come scrittrice non credo di essere all’altezza. Chissà, magari in futuro.

Se dovessi invogliare un lettore a leggere “Retribution” quali parole useresti?

RISPOSTA:

Intrigante. Sorprendente. Dark, ma non troppo. Sensuale. Contraddittorio. Romantico.

Grazie per la tua cortesia e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Sono io a ringraziarti per la tua disponibilità e gentilezza e un saluto a tutti gli iscritti a questo bellissimo blog!

Tiziana.

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