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Amazon Books continua a espandersi negli Stati Uniti.

Come molti di voi sapranno, il colosso di Jeff Bezos si sta espandendo nel mondo a macchia d’olio, rendendo all’impero un fatturato annuale davvero astronomico, anche perché l’azienda sta realizzando progetti che diventano una realtà sempre maggiore un po’ ovunque.

In America, dove il colosso di e-commerce più famoso al mondo, è riuscito a conquistare una clientela ancora superiore di quella italiana (date anche le differenti proporzioni di Paese: l’Italia è piccolissima in confronto a una nazione come gli Stati Uniti), si sta aprendo a frontiere che conquistano mercati anche diversi tra loro: dalle librerie agli Studios (dove verranno registrate le puntate delle serie televisive poi in onda su Amazon Prime in tutto il mondo, a dimostrazione del fatto che non è più necessario possedere un’emittente televisiva per produrre intrattenimento) e dagli alimentari ai giocattoli, l’azienda sta fortificando l’idea di ampliarsi ancora di più, abbracciando settori disparati.

Tutto è cominciato nel lontano 1994 con la vendita on line di libri, dvd, software, videogiochi e altro ancora, per poi arrivare a qualunque tipo di prodotto in grado di soddisfare le esigenze di ogni cliente.

Credo che nessuno store on line sia mai riuscito, prima di Amazon, a raggiungere livelli così alti di produttività e a espandersi nel mondo in questo modo.

In pratica tutto è cominciato dai libri che il colosso è riuscito a rilanciare e a far rivalutare, per offrire un mercato di vedute ampie e soprattutto la possibilità di riacquistare gli antichi splendori, per quanto la tecnologia e il progresso ci abbiano inevitabilmente messo lo zampino.

A Seattle, dove c’è la sede principale, si studiano sempre nuove strategie, si amplia l’idea di mercato che hanno gli americani per poi portarla in tutto il mondo.

Amazon Books, per quanto concerne i libri, è diventata una realtà, almeno in America, a partire dal 2015 quando venne aperto il primo punto vendita a Seattle per poi mettere le basi ad altri negozi sparsi per gli Stati Uniti. Ad oggi se ne contano circa un’ottantina tra Stati come l’Arizona e il Colorado, la Florida e l’Illinois, l’Indiana e il New Jersey, il Texas e Washington.

Tra l’altro, Amazon vende anche prodotti di ultima generazione per la lettura dei libri, tra Kindle sempre più aggiornati in modelli davvero favolosi, tablet e persino Tv, offrendo al lettore, quindi, non solo libri ma anche gadget ed elettronica, prodotti di ultima generazione creati dalla fantasiosa inventiva dei manager dell’azienda.

Amazon books negozio

Molto probabilmente, una volta che il colosso avrà ampliato il suo franchising in tutti gli Stati Uniti potrebbe cominciare a espandere i suoi progetti altrove, soprattutto in quei Paesi in cui già sta investendo tanto come l’Italia dove continua ad aprire Centri di Distribuzione, facendo capire che è bene intenzionato a investire nel nostro Paese.

Chi fosse curioso di vedere i punti vendita americani di Amazon Books, può sbirciare a questo link: https://www.amazon.com/b/ref=s9_acss_bw_cg_AMZBOOKS_1a1_w?node=17608448011&pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&pf_rd_s=merchandised-search-top-3&pf_rd_r=KN46ZQQC65Q0Z558C4Q1&pf_rd_t=101&pf_rd_p=931ec801-bd5f-4dd7-a2b8-00593a004dcb&pf_rd_i=13270229011

Tiziana Iaccarino.

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