Chiacchieriamo, editoria, scrittura

Come trovare la casa editrice che fa per voi.

Anche se il self-publishing ha ormai preso piede, e lo hanno ammesso persino alcune testate giornalistiche, facendo una concorrenza spietata alle case editrici (e qui parliamo sia di piccola che di media e di grande editoria), ci sono ancora molte autrici che aspirano a essere pubblicate da una realtà editoriale ben consolidata.

A volte sono le giovani autrici, magari le emergenti, quelle alle prime esperienze a sognare e a illudersi che questo settore possa dar loro qualcosa di particolarmente interessante o vantaggioso, ma sognare è alla portata di tutti e quindi è chiaro che tutte le persone che scrivono desiderano migliorare il proprio percorso e, ovviamente, passare a qualche esperienza più fruttuosa.

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La domanda, però, è: come trovare una casa editrice adeguata alle nostre aspettative ed esigenze?

Una autrice che muove i primi passi in questo ambiente avrà meno esigenze rispetto a chi è nel settore da più tempo, anche perché spesso quando si è agli inizi si è soliti commettere molti errori (tutti ne abbiamo fatti e pare siano quasi inevitabili in certi casi), ma quali sono i requisiti che una buona casa editrice dovrebbe avere per far sì che un/una autore/autrice si proponga loro?

Una casa editrice piccola dovrebbe offrire come minimo:

  1. una pubblicazione gratuita in eBook e cartaceo;

  2. una minima distribuzione in alcune librerie della propria città e di quella dell’autrice, oltre ad altre regioni principali;

  3. una serie di servizi professionali: tra cui l’editing e la grafica per la copertina, l’impaginazione e la promozione (su quest’ultima non ci spererei più di tanto, in quanto è raro che le case editrici pubblicizzino uno a uno tutti i loro autori);

  4. una buona nomea;

  5. un sito professionale con il quale presentarsi e presentare i suoi autori;

  6. accesso ai maggiori social network per promuovere se stessa e i suoi autori;

Una casa editrice media, in aggiunta alle cose già elencate sopra, dovrebbe offrire:

  1. una distribuzione più capillare, quindi maggiore;

  2. un ufficio stampa o comunque una serie di collaborazioni in grado di garantire loro una buona promozione almeno iniziale delle opere che pubblica;

  3. partecipare alle maggiori fiere del libro, quelle che offrono una vetrina in grado di raccogliere nuovi lettori e un pubblico più ampio;

  4. la possibilità di organizzare con i suoi autori iniziative tali da far loro vendere i libri che hanno scritto;

Dalla casa editrice grossa, di solito, ci si aspetta di tutto, invece, anche se non è sempre così, non è sempre semplice ottenere dal colosso editoriale tutto ciò che si spera. Per quanto una casa editrice grossa debba avere una distribuzione a tappeto su tutto il territorio nazionale, non sempre è così, ma dovrebbe dare almeno ai suoi autori maggiori vetrine, quindi farli partecipare a concorsi letterari di importanza nazionale e internazionale, magari tradurli per portarli all’estero e in programmi televisivi, fiere ed eventi in modo da usufruire della pubblicità che tutto questo comporterebbe.

Scegliere una casa editrice adeguata alle proprie aspettative ed esigenze è difficilissimo, purtroppo, anche perché, detta così, sembra tutto molto tranquillo e facile ma le apparenze, nella maggior parte dei casi, ingannano eccome!

Nella realtà, le cose sono ben diverse, spesso i contratti non vengono rispettati dalle stesse realtà editoriali e gli autori hanno poche speranze di far rispettare la loro volontà e di avere voce in capitolo.

Quel che mi sento di dirvi è di stare attenti a non farvi fregare, di pensare bene a chi vi rivolgete, a cosa proponete, alle persone a cui vi state affidando che dovrebbero essere professionali e al di sopra di qualunque sospetto da preferenze, brogli e disonestà varie.

A mio giudizio e per quella che è la mia esperienza, una casa editrice che vi offre solo il suo marchio e poco altro, lascia il tempo che trova, di qualunque grandezza sia, anche se tutto dipende da quali siano i vostri obiettivi e a cosa aspirate, a come vorreste esser ricordati, a cosa pensate di raggiungere e ottenere. Tutto, quindi, dipende da voi. Voi siete il vostro obiettivo, in fondo.

La nostra società, però, è piena di furbacchioni, questo va considerato, quindi non sorprendetevi di trovarne a bizzeffe anche nel settore editoriale.

Tiziana Iaccarino.

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