Le trame dei libri si somigliano tutte, tanto, troppo. Non sono la prima a dirvelo e non sarò neanche l’ultima.

Mi dispiace dire ‘sta cosa, ma ogni volta che mi occupo di realizzare anteprime o recensioni mi accorgo di parlare sempre delle stesse cose.

Si è capito che l’editoria italiana, ma forse anche quella mondiale, preferisca andare sul sicuro, quindi meglio scegliere una storia commerciale, che faccia cassa, che venda (e poi puntare magari il dito sulla concorrenza di chi cede alle lusinghe del self-publishing!), che fatturi l’impensabile e che permetta di rilassarsi un attimo piuttosto che selezionare una storia di nicchia che… chissà se può interessare a qualcuno e quindi vendere!

Il problema, però, è che il lettore medio, soprattutto se vero, e quindi non quello che i libri li sbircia e basta nelle librerie e sugli store on line, magari guardandosi le copertine o leggendosi le quarte di copertina, non quello che gioca a fare l’intellettuale, non quello che non spende mai, perché aspetta che un libro glielo regalino, conosce le storie che ci sono in giro e le troverà tutte banalmente uguali.

Vi è mai capitato di notare questa cosa?

A me capita spesso.

Le serie che propongono le case editrici poi finiscono per essere tutte incredibilmente incentrate su storie d’amore giovanili, ma simili, e nascono soprattutto a seguito di un programma di marketing che serve a rimpinguare le casse di chi pubblica.

Io non mi spiego diversamente le proposte tanto poco originali che si trovano, ormai, ovunque.

A volte un libro sembra valere l’altro.

Cosa mi dà questo libro che non mi dà quell’altro, se in entrambi ci sono amori ostacolati dal destino, magari che si lasciano in gioventù e si ripigliano in età adulta, che si tradiscono, si abbandonano, si riprendono per poi lasciarsi, ma… attenti al colpo di scena, perché alla fine vissero quasi sempre felici e contenti!

libri

Oggi trovare una trama buona che convinca e non sappia di ritrito è un’impresa non da poco.

Io cerco di fare attenzione a ciò che acquisto per non ritrovarmi sempre storie già lette nel kindle o nella mia libreria di casa, ma come si fa?

I libri vanno letti dall’inizio alla fine per giudicarli davvero bene, non dalle prime pagine. Infatti solo in seguito, durante la lettura, si capisce quanto abbiamo già conosciuto, letto, avuto e recensito le stesse cose e questo per anni.

Chi è stanco alzi la mano.

Io sono in prima fila.

Tiziana Iaccarino.

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2 risposte a "L’originalità è in pensione. Genio e fantasia surclassati dal potere del commercio, perché una delle regole dell’editoria moderna è: si deve vendere."

  1. Io cerco di comprare sempre autori emergenti. Molto spesso sono ragazzi che seguivo su Wattpad (non le storie poracce che potete immaginare: mydilemma e il coinquilino snervante, per citarne due) che poi hanno ricevuto un contratto da una casa editrice. Per lo più so già cosa vado a comprare perché già li conoscevo in anteprima =D

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