Alcuni di voi avranno notato quanti gadget gli scrittori o le scrittrici si facciano preparare, stampare, organizzare, spedire per la promozione di un loro libro, sia in occasione di un particolare evento a cui partecipare, sia in generale per potersi esporre al meglio presentando il loro prodotto in modo professionale.

Con il passare del tempo, però, mi sono resa conto che ci sono gadget inutili ovvero che non servono a molto se non a rendersi ingombranti e poco interessanti.

Quali sono i gadget inutili per voi?

Certo, ciascuno può avere un giudizio diverso, ma per me sono: le spille (chi le indossa davvero?), i portachiavi (saranno utilizzati da chi li regalate?), gli adesivi o stikers (dove pensate che possano essere attaccati da chi li riceve?), i magneti (appenderanno davvero il vostro gadget al frigo di casa?), la carta intestata o buste da lettera o carta varia per confezionare (per il semplice motivo che si straccia inevitabilmente e sono soldi buttati).

C’è chi spende tanto denaro in gadget, un po’ per promuoversi, usando escamotages vari e un po’ per darsi un tono o forse solo per fare un regalo ai suoi lettori. Il problema è che, secondo me, un gadget deve essere anche utile a chi lo riceve, cioé utilizzabile in qualche modo, perché così sarà un buon modo per tenere presente quel determinato libro e la sua autrice.

I gadget più interessanti e, secondo me, utili sono: i segnalibri (che servono sempre), le penne su cui far riportare il titolo di un libro per esempio (meglio del nome dell’autore o dell’autrice che altrimenti darebbe di sé l’impressione di un/una megalomane), le tazze perché sono utili in casa da usare, le shopper bag (o borse in tessuto con le quali si può fare la spesa), i biglietti da visita (professionali), le magliette stampate perché si possono indossare sempre, magari i poster da appendere nella propria camera (questo lo dico agli autori, perché regalare ai lettori gigantografie che non saprebbero dove appendere è alquanto inutile).

scrivania

C’è quindi chi spende tanto in gadget, come dicevo, ma secondo me la spesa va fatta in modo intelligente, senza strafare acquistando, per esempio: 300 pezzi di qualcosa e 500 di qualcos’altro. Vi serviranno davvero così tanti e tutti allo stesso tempo?

Anche se molte tipografie e servizi on line offrono il vantaggio di un costo più accessibile in base al numero dei gadget da stampare, va anche detto che bisogna farsi due conti e capire come, dove, quando e perché poterli usare. Lasciarli in un cassetto poi è un vero peccato, se si sono spesi tanti soldi, non credete?

Tiziana Iaccarino.

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