Chiacchieriamo, Consigli librosi, Interviste

Sherry Loà si racconta “Senza peccato”.

È un’autrice emergente che ha saputo conquistare e incuriosire molti grazie alla sua verve, al suo modo intraprendente di attirare l’attenzione, ma soprattutto ai suoi romance.

Il primo è stato “Credi in me”, titolo diverso rispetto a quello che aveva usato quando questa storia era uscita per la prima volta nel 2016, poi è passata a un’altra avventura letteraria intitolata “Sulla scia di un sogno”, dove gli amori giovanili, quelli adolescenziali per dirla tutta, la fanno da padrona. Ha raccolto le due storie nel cofanetto estivo “Take a Sherry” e infine è uscita con una trama tutt’altro che spiacevole dal titolo “Senza peccato”.

Quando mi ha chiesto di darle un’opinione riguardo alla storia mi sono detta che, forse, avrei scoperto una trama ben diversa dalle precedenti che sì mi erano piaciute, ma che non ho reputato al livello di questa. Alla fine ho ceduto il testimone della recensione alla mia collega perché, avendo dato il mio aiuto e parere all’autrice circa la storia, me ne sentivo coinvolta, in quanto mi era davvero piaciuta. Per cui l’abbiamo passata a Tiziana Cazziero che si è occupata di dedicarle la recensione.

Io avevo promesso all’autrice un’intervista che poi ho dimenticato di fare, però ora vorrei rimediare e permetterle di parlare dei suoi protagonisti e magari del buon riscontro che sta ottenendo la sua storia.

Ciao Sherry, grazie per aver accettato con pazienza e dopo tanto tempo questa intervista. Vorrei chiederti come è nata la storia di “Senza peccato”.

RISPOSTA:

Ciao, grazie a voi. Allora, la storia è nata diverso tempo fa, quando la mia passione per gli Stati Uniti e la fissa di volerli visitare un giorno, mi ha dato il coraggio di fare delle ricerche circa lo Stato ovvero il luogo in cui avrei voluto raccontare una sorta di storia “country” o giù di lì. Una storia ambientata in un paesino scordato in mezzo alle montagne o magari al deserto e da lì è nata la scelta dell’Arizona che mi ha affascinata molto.

Matt, il protagonista maschile, ti ha dato un bel po’ da fare, immagino. Come hai deciso di parlare di un uomo tanto… grezzo, un contadino, per quanto attraente?

RISPOSTA:

Matt è il tipico maschio rude e un po’ ignorante, rozzo ma dal cuore tenero, appassionato e amorevole nei confronti di chi ama. Lui ama più di tutto la sua donna: Judith. Volevo dare al mio nuovo protagonista un’impronta diversa, volevo che avesse anche dei difetti oltre che dei pregi, che mostrasse la sua umanità: infatti è un tipo pigro, spesso indeciso, libero di scegliere e senza nessuna voglia di responsabilizzarsi.

Matt ha un gemello che si chiama Brendon. Sono quasi due facce di una stessa medaglia. Un buono e un cattivo, ma non quelli tipici di storie del genere, anzi… perché c’è qualcosa che li unisce profondamente e li divide allo stesso tempo.

RISPOSTA:

Sì, i due sono gemelli, ma si sono sempre mal sopportati. Mentre Brendon è considerato il figliol prodigo dai genitori, perché ricopre il ruolo del classico tipo che rispetta le regole, è buono, pacato e molto pratico, Matt invece è disordinato, senza voglia di studiare e con poca ambizione. Quando i due sono cresciuti poi le differenze caratteriali, a dispetto del loro aspetto (scusate il gioco di parole), si sono accentuate fino alle estreme conseguenze.

Tra loro, forse, ho intravisto l’amore per Judith, una donna che conosciamo subito per la sua dolcezza. Ci puoi parlare di lei?

RISPOSTA:

Judith è una ragazza semplice. Votata alla casa e alla famiglia. È orfana, ma vive con la zia e amerà sempre un solo uomo nella sua vita. Non voglio dirvi altro, anche perché in questa storia è chiaro il suo legame con Matt, ma spero di scrivere uno spin-off su Brendon che faccia vedere al lettore le cose da un punto di vista totalmente diverso da quello dei due protagonisti (infatti “Senza peccato” è scritto con doppio POV).

Cover senza peccato Sherry Loà

Cosa unisce davvero questi tre personaggi, in fondo?

RISPOSTA:

La passione. Si conoscono da sempre. Sono cresciuti nello stesso posto e si sono frequentati prima come amici e poi come amanti, perché le cose non sono esattamente come crede il lettore: Judith ha dato il suo primo bacio a Brendon, episodio che Matt non le ha mai perdonato, per quanto poi in seguito lei sia diventata la donna del secondo, anche se…

Hai mai pensato a scrivere un sequel? Credi che sia piaciuto il finale?

RISPOSTA:

Spero che il finale sia piaciuto e dato che credo di averlo chiuso in modo decente, vorrei scrivere uno spin-off, come ho anticipato prima, intorno alla figura di Brendon.

Grazie e in bocca al lupo!

RISPOSTA:

Grazie a voi.

Tiziana Iaccarino.

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